Gino Sorbillo e la pizza Quattro Latti

Gino Sorbillo si è inventato la Pizza ai Quattro Latti ed è andato oltre la vecchia bianca ai 4 formaggi.

Da Sogni di Latte, lo store di Napoli interamente dedicato al formaggio, c’è stato l’assaggio per scegliere il migliore matrimonio tra pizza e formaggi.

Gino Sorbillo, Gigi Muroli (patron dei tre negozi napoletani), Vincenzo Pagano di Scatti di Gusto hanno costruito il percorso ed eccoci ad oggi.

Sogni e Pizze logo

Stasera ci sarà la presentazione della nuovissima Pizza ai Quattro Latti che apre il cartellone di Sogni e Pizze.

Un assaggio televisivo lo avete avuto con la ricetta da fare a casa. Ma voi volete provare questa.

pizza ai Quattro Latti

L’unica pizza ai Quattro Latti che è unica anche perché è rossa con il pomodoro.

I Quattro Latti sono di Bufala, Capra, Mucca e Pecora. Ve li dico in ordine di apparizione sulla pizza.

pecorino Quattro Latti Sorbillo pecorino sulla Pizza Quattro Latti

  1. Il latte di bufala serve al caseificio Quattro Portoni di Orio al Serio (Bergamo) per il suo Surfin in Blue.
  2. Il latte di capra è per la ricotta sarda dei fratelli Pinna a Thiesi a Sassari.
  3. Il latte di mucca è quello della stracciatella pugliese del caseificio L’Artigiana di Putignano vincitrice del Cheese of Year.
  4. Il latte di pecora è del pecorino De Roma di nome e di fatto perché il caseificio è in provincia di Roma.

Ora che sapete cosa mangerete stasera, veniamo a noi.

Scatti di Gusto regala a due lettori l’assaggio della pizza ai Quattro Latti. Sarete ospiti insieme ai giornalisti e agli esperti del settore. Ovviamente nella nuovissima pizzeria ai Quattro Tavoli a via Tribunali (si entra dall’ingresso storico e si passa nella Scaramantica).

Dovrete solo scrivere nei commenti il vostro ricordo di un formaggio legato a una pizza. Al ricordo più bello andranno i due posti dei 16 disponibili alla Quattro Tavoli.

Gino Sorbillo e la ricotta De Roma

Ma non finisce qui. Nel corso della serata, chi ordinerà una Pizza ai Quattro Latti riceverà in omaggio un calice di vino del Consorzio Sannio e il dolce di ricotta fresca di Sogni di Latte.

E potrà partecipare a Scatti di Quattro Latti. Postate su Twitter, Facebook, Instagram una foto della Pizza ai Quattro Latti e riceverete un fantastico regalo: il biglietto per saltare la fila la prossima volta che andrete alla storica pizzeria di Gino Sorbillo ai Tribunali prenotando eccezionalmente un tavolo.

Non vi sembra bellissimo mangiare una pizza da Sorbillo senza fare la fila?

E ora a voi, diteci qual è il formaggio che più sognate sulla vostra pizza.

Vi aspettiamo stasera con un matrimonio d’autore.

[Guido Ferraro]

10 Commenti

  1. Che bello! Vi racconto il mio formaggio sulla pizza. Ero piccola e mia zia mi porta a Napoli in una pizzeria vicino alla stazione ferroviaria perché era ora di pranzo e io avevo fame. e non volevo aspettare. invece c’era da aspettare un poco penso ero a tavola. guardai una pizza che era tutta bianca e io pensavo che era sbagliata perché la pizza era con i pomodori. Chiesi a mia zia perché la pizza era bianca e lei mi disse che era la pizza dei bambini angioletti e buoni mentre quella rossa era dei bimbi diavoletti e un po’ cattivi che non volevano aspettare. Mangiai sempre la mia margherita ma quel ricordo della pizza dei bambini mi accompagna ogni volta che prendo una pizza bianca. E ora, bravo Gino che hai messo insieme i buoni e i cattivi con una sola pizza che è bianca e anche rossa!

  2. Per chi ama i formaggi come me sarà un piacere finalmente. Ricordo quando abbandonando la via del pomodoro spesso mi ritrovavo di fronte a formaggi rinsecchiti da frigo e spesso in pizzerie che utilizzavano gli scarti e le rimanenze acquistate. Fortunatamente sono ricordi lontani, stavi con amici, da ragazzi, e ti proponevano di uscire! Oggi decido quasi sempre il mio destino e il contesto è molto cresciuto e ci sono autorevoli testimonials della qualità che mi danno la possibilità di cambiare “la via vecchia per la nuova”!!! Poi vedo che Gino ha fatto il compromesso storico: formaggio e pomodoro!!!

  3. La ricotta di pecora spalmata a spatolate sulle fette di focaccia, no non posso chiamarla pizza perché non lo è, durante l’estate in Sardegna. Ci va un po’ di mirto e la portiamo in spiaggia chiusa nella borsa frigo. Con il vento del mare sembra di mangiare l’isola. Piatto semplicissimo e bellissimo

  4. Una buona pizza al formaggio la mangiai incredibilmente in Inghilterra qualche anno fa e devo dire che nonostante il disco e la cottura non fossero quelli a cui ero abituato, i formaggi,appunto, fecero la loro parte.
    Chi ama il formaggio come il sottoscritto avrà un motivo in più per mangiarla anche a Napoli.

  5. Una volta ho chiesto a mia moglie di utilizzare il Tete de Moine, formaggio che adoro, per arricchire la pizza(focaccia in verità) che stava realizzando a casa, sia per insaporirla, essendo un formaggio intenso, sia per decorarla con il classico ricciolo dopo uscita dal forno.Esperimento fu molto gradevole ma se qualcuno dei pizzaioli pensasse di realizzare una pizza con la sua maestria sarei felice di poterla provare.

  6. Il ricordo che ho è proprio legato alla pizza “quattro formaggi”. Quando ero piccola chiedevo sempre una quattro formaggi rossa ma al momento dell’ordinazione tutti mi guardavano malissimo, sia camerieri che parenti e amici. Quindi dopo un po’ ho iniziato ad ordinare la classica quattro formaggi bianca, ma ora posso andare da Sorbillo e ordinarla senza sentirmi un’ “alieno”

  7. il mio ricordo più bello è legato ad una pizzeria di Battipaglia da Franco’s.
    Qui sulla strada della mozzarella ho assaggiato, la pizza Zizzona…
    Impasto leggerissimo, pomodore maturo e dolce e delle enormi fette di Zizzona di bufala battipagliese DOC.
    Buonissima!!!

  8. Il mio ricordo è quello della ricotta romana preparata con pepe, parmigiano e salame che la mia mamma metteva nelle pizzette fritte che faceva nelle serate in cui si riuniva la famiglia…

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