Video. La ricetta degli spaghetti alla marinara è peggio della carbonara

Il caso one-pot -pasta continua e questa volta a i protagonisti sono gli spaghetti, cucinati alla marinara e torturati per 33 secondi di video. 

Ricette

Il caso della video ricetta delle farfalle Barilla alla carbonara o, come è stato chiamato, Carbonaragate, non è ancora chiuso ed ecco che spunta un altro video: one-pot spaghetti marinara.

Ancora una volta c’è una ricetta che mette tutto insieme in padella.

Appena l’ho visto ho pensato fosse uno scherzo, (stessa reazione che ebbi di fronte al video delle farfalle Barilla alla carbonara) ma ho strizzato gli occhi e il video era ancora lì.

Ve lo mostro per rendervi partecipi.

Anche questa volta ad essere vittima di indicibili torture è la nostra amata pasta, gli spaghetti qui in una versione marinara.

Ho deciso di seguire il video fino in fondo.

Si mette prima l’olio, poi gli spaghetti e qui già mi sanguina il cuore e non certo per la dose di salsa alla marinara.

Sopraffatta non capisco l’aggiunta di polpa a pezzettoni che è più rossa della maglietta della stupratrice di spaghetti.

Il mio stomaco già risente dei primi riflussi gastrofagei e non c’è nemmeno bisogno di dirvi che va aggiunta cipolla. E poi aglio.

Perché arriva il consueto colpo di grazia: brodo di pollo.

Brodo di pollo in una cosa che si chiama alla marinara? Un pesce non sarebbe stato più adatto.

Ma la melma, assicurano ha buone possibilità di attaccarsi. Girate con un paio di pinze. Non da elettricista.

E fate attenzione: gli spaghetti al brodo di pollo marinaro devono restare al dente asciugando giusto un po’.

Diventeranno così, belli come un piatto all’ombra del Vesuvio e qualche foglia di basilico completerà l’opera, ma se usate quelle degli oleandri dovrebbe funzionare lo stesso.

Sono stati sufficienti 33 secondi di video, al solito ben montato e vivacizzato da armoniosa melodia, per assestare un altro colpo alla pasta italiana mentre qui tra Alpi e Mediterraneo strepitiamo per l’italian sounding.

C’è un piano diabolico alla base della creazione di queste ricette o semplicemente il desiderio di sabotare tutta la nostra tradizione gastronomica?

La risposta a queste domande io non l’ho ancora trovata.

Per ora sappiamo solo che tutto è nato da qui: da Martha Stewart.

A voi la parola. Soprattutto se avete provato a fare una ricetta con tutti gli ingredienti in padella.