Video. La ricetta degli spaghetti alla marinara è peggio della carbonara

Tempo di lettura: 2 minuti

video ricetta spaghetti marinara

Il caso della video ricetta delle farfalle Barilla alla carbonara o, come è stato chiamato, Carbonaragate, non è ancora chiuso ed ecco che spunta un altro video: one-pot spaghetti marinara.

Ancora una volta c’è una ricetta che mette tutto insieme in padella.

Appena l’ho visto ho pensato fosse uno scherzo, (stessa reazione che ebbi di fronte al video delle farfalle Barilla alla carbonara) ma ho strizzato gli occhi e il video era ancora lì.

Ve lo mostro per rendervi partecipi.

Anche questa volta ad essere vittima di indicibili torture è la nostra amata pasta, gli spaghetti qui in una versione marinara.

Ho deciso di seguire il video fino in fondo.

video ricetta spaghetti marinara 1

Si mette prima l’olio, poi gli spaghetti e qui già mi sanguina il cuore e non certo per la dose di salsa alla marinara.

video ricetta spaghetti marinara 2

Sopraffatta non capisco l’aggiunta di polpa a pezzettoni che è più rossa della maglietta della stupratrice di spaghetti.

Il mio stomaco già risente dei primi riflussi gastrofagei e non c’è nemmeno bisogno di dirvi che va aggiunta cipolla. E poi aglio.

video ricetta spaghetti marinara 3

Perché arriva il consueto colpo di grazia: brodo di pollo.

Brodo di pollo in una cosa che si chiama alla marinara? Un pesce non sarebbe stato più adatto.

video ricetta spaghetti marinara 4

Ma la melma, assicurano ha buone possibilità di attaccarsi. Girate con un paio di pinze. Non da elettricista.

video ricetta spaghetti marinara 5

E fate attenzione: gli spaghetti al brodo di pollo marinaro devono restare al dente asciugando giusto un po’.

video ricetta spaghetti marinara 6

Diventeranno così, belli come un piatto all’ombra del Vesuvio e qualche foglia di basilico completerà l’opera, ma se usate quelle degli oleandri dovrebbe funzionare lo stesso.

Sono stati sufficienti 33 secondi di video, al solito ben montato e vivacizzato da armoniosa melodia, per assestare un altro colpo alla pasta italiana mentre qui tra Alpi e Mediterraneo strepitiamo per l’italian sounding.

C’è un piano diabolico alla base della creazione di queste ricette o semplicemente il desiderio di sabotare tutta la nostra tradizione gastronomica?

La risposta a queste domande io non l’ho ancora trovata.

Per ora sappiamo solo che tutto è nato da qui: da Martha Stewart.

A voi la parola. Soprattutto se avete provato a fare una ricetta con tutti gli ingredienti in padella.

4 Commenti

  1. Non bisogna meravigliarsi,poichè la cucina italiana è una cucina facilmente replicabile di origine familiare che in definitiva non ha bisogno di “grandi capacità tecniche”.la sua grandezza è nelle materie prime,nella stagionalità e nella diversità regionale.Oramail’uso di prodotti semi lavorati,sughi pronti:(bolognese,puttanesca,amatriciana,al tarufo,d’anatra,di cinghiale etc)è così diffuso cosicchè è sempre più difficile trovare la trattoria veramente genuina.Il discorso riguarda molto le grandi città turistiche.

  2. Qual è lo SCO(O)PO di questi articoli?
    Ne riparliamo.
    2
    Premessa importante(per evitare qualche pallottola di mollica in testa):
    io non cucino così…ma
    3
    Dobbiamo prima di tutto fare una distinzione tra:
    a) questa ricetta particolare e il
    b) metodo di preparazione che fa riferimento a Martha Stewart
    Altrimenti facciamo caciara(è forse questo lo scopo?)
    (Attenzione la CACCIARA è una cosa ma un DIBATTITO VIVACE è un’altra.
    Ed al secondo vi invito.
    Né caciara né silezio-assenza di voci diverse: si alla vivacità)
    4
    Non è vero,…per me…che vi sia solo una MODALITA’ di preparazione di una ricetta.
    Faccio un esempio: una bistecca (o un hamburger) (anche di 2 2,5 cmm) la posso cuocere in diversi modi ed ottenendo risultati simili.
    (Metodi apparentemente contrari)(Uno dei quali non è contemplato in molti ricettari)
    5
    Questa metodica…alla Martha Stewart…richiama due tecniche di cottura:
    1 la pasta risottata
    2 la cotturta in microonde
    Anche se ci sono delle differenze: ma molte sono le somiglianze.
    .
    Sulla pasta risottata voglio aggiungere: io non la faccio spesso ma non guasta alcune preparazioni: e tanti italiani la usano:(in alcune ricette) basta leggere anche ricettari e blog regionali.
    .
    Io invece uso cuocere la pasta in poca acqua:
    attenzione non è una risottatura ma è più vicina al metodo pilaf:
    c’è sempre il richiamo al riso ma sono 2 tipi di cotture diverse.
    .
    Ora, se dico di cuocere la pasta in acqua ridotta(rispetto alle classiche indicazioni che si trovano)
    faccio peggio della ricetta di oggi che è, più o meno, una risottata modificata…ma con alcune grossolanità evidenti(e che si possono facilmente evitare).
    Ma, rischiando di prendermi delle pallottole di mollica…io lo dico.
    Perché, con i dovuti accorgimenti e con i formati più adatti,
    è possibile ottenere una buona cottura della pasta non collosa e al dente.
    6
    Per ora va bene così. Ma se il dibattito si…VIVACIZZA…ne riparliamo.
    .
    PS
    Spero che Friariello 🙂 non stia preparando già le pallottole di mollica.
    Le potremmo tirare, comunque, alla…INFLUENCER…Martha Stewart.
    Anche se devo ammettere che una sua PIE CRUMBLE(adesso non ricordo bene il nome) è ottima.
    .
    PPS
    Omologati mai…ma con intelligenza

  3. uesta metodica…alla Martha Stewart…richiama due tecniche di cottura:
    1 la pasta risottata
    2 la cottura in microonde
    .
    correzione
    2 la cottura in pentola a pressione

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