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La nuova carta stellata del ristorante 1 stella Michelin La Présef in Valtellina, si arricchisce di un nuovo ingrediente: è Franco Aliberti che affiancherà in cucina lo chef del La Présef Gianni Tarabini.

Franco Aliberti ha lavorato al fianco di Ducasse, Marchesi, Bottura e Alajmo (solo per citarne alcuni), ha collaborato con il Ristorante Vite, all’interno della comunità di recupero per tossicodipendenti San Patrignano, ma la sua filosofia si completa dopo l’incontro con Andrea Muccioli. Con Andrea danno vita la progetto Èvviva, negli spazi del Grand Hotel di Riccione, con dolci e cucina a scarto zero.

la fiorida valtellina

Ecclettico, adrenalinico, tra i più sexy d’Italia per Stile de Il Giornale, Franco Aliberti riparte da La Présef. Il ristorante fa parte della Azienda Agrituristica La Fiorida, una realtà che tra i suoi prodotti agricoli, gli allevamenti e il macello è in grado di auto-sostenersi.

Punto di partenza della nuova carta firmata a quattro mani sono i prodotti valtellinesi, cui lo chef Franco Aliberti (in qualità di addetto alla ricerca e sviluppo del ristorante) insieme allo chef Gianni Tarabini, daranno nuova forma ed espressione.

franco aliberti

Abbiamo incontrato Franco Aliberti per farci rivelare i segreti di questa nuova avventura.

Come vedi e cosa ti aspetti da questa ulteriore svolta alla tua carriera?

La ricerca mi affascina, sono una persona estremamente curiosa e tutto ciò che mi coinvolge emotivamente o razionalmente rappresenta la mia via. Quindi, se devo definire con 3 aggettivi la mia nuova avventura è stimolante, importante, un’occasione unica.

Ti occuperai solo della pasticceria o sarà un lavoro a tutto tondo?

Mi occuperò di tutto ciò che è commestibile, mi stimola inoltre il fatto di potermi occupare di un’azienda agricola che autoproduce moltissimi prodotti e quindi il mio studio sarà davvero a partire dalle radici, avrò un contatto con la natura diretto, non filtrato. Potrò sperimentare su ingredienti in continuo mutamento, che essendo biologici si presentano sempre diversi, anche da una pianta all’altra, una vera sfida.

Quale sarà il fil rouge dei piatti che vedremo in carta a La Présef?

In questi mesi di forzato riposo ho viaggiato molto, anche a New York e ho moltissime idee creative per la testa, ora sta solo cercando di razionalizzarle e tramutarle in piatti, nel rispetto, come nella filosofia, mia e dell’azienda, della stagionalità e della natura.

Come si sposa la visione di Gianni Tarabini con la tua?

Gianni è una persona di cuore e sta cercando qualcosa di nuovo, stimoli, creatività, spinte. Ci siamo trovati in quanto guardiamo nella stessa direzione, ci divertiamo sul lavoro e la nostra collaborazione nasce in primis per condividere idee e conoscenze.

In cosa invece tu e Gianni Tarabini siete diversi?

Siamo molto simili, ma se devo trovare qualcosa che ci differenzia io ho un percorso che parte dal mondo della pasticceria e quindi ho un approccio più scientifico e rigido nella preparazione dei piatti.

Cosa ti ha spinto ad accettare tra le diverse proposte che avevi sul piatto, proprio questa?

Devo dire che ho avuto diversi contatti anche con l’estero, ma sono convinto che le battaglie si vincano in casa e per questo non rinuncio ancora a lasciare la mia Italia. Con Gianni Tarabini c’è di base un profondo rapporto di stima reciproca e amicizia, oltre che di fiducia. Siamo dei sognatori e vediamo il nostro futuro ricco di nuovi entusiasmanti progetti e avventure, anche in Italia e anche in Valtellina. Mi aspetto molte sorprese e in base a questo ho valutato, con il cuore, la mia prossima avventura.

Agriturismo La FioridaRistorante La Présef. Via Lungo Adda, 12. Mantello (Sondrio). Tel. +39 0342 680846

[Immagini: Riviera Oggi]

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