Milano. Un’animella basterà al Mudec per agguantare la terza stella Michelin?

Enrico Bartolini

Enrico Bartolini è uno chef raffinato e il suo nuovo tempio del gusto, il Mudec Restaurant, all’interno del Museo delle Culture di Milano nell’Area Ex Ansaldo saprà attrarre tantissimi gourmet.

bartolini mudec sala sala mudec bartolini

Ma mi sono ripromessa di essere imparziale con voi a dispetto delle altissime aspettative che ho legato alla prenotazione di un tavolo.

Eppure l’eleganza la incontri subito al terzo piano del museo contemporaneo Mudec in Tortona. Uno spazio dal design lineare asciutto eppure accogliente.

Il Mudec Restaurant ha una precisa personalità nell’accoglienza.

Sebastian Ferrara è maître di sala e sommelier di grande esperienza, approdato nel team dello chef due stelle Michelin da meno di un anno.

bartolini mudec patata soffice uova balik

L’entrèe è una melanzana moderna cotta arrosto, cannoli di pane alle erbe con cavolo nero, caramella di cipolla mango e fegato grasso, patata soffice con uova di salmone Balik, capperi e zabaione salato. Ne ordinerei una seconda portata.

Continuando nell’accompagnamento di un Brut Ferrari.

bartolini mudece tartare fassona

Il Manzo piemontese (di Cazzamali) è battuto al coltello ed è servito crudo con limone e nocciola.

bartolini mudec ravioli arachidi ricci

Perfetti per i tempi del mare, ecco i ravioli di arachidi toscane, ricci di mare e ristretto di cipolla. Mi fa ricordare che alcuni piatti sono straordinari.

bartolini mudec animelle vitello

Le animelle di vitello, glassate con salsa alla menta, dovrebbero far piacere al direttore della Michelin Sergio Lovrinovich. Un’interpretazione rinfrescata dall’emulsione alla menta.

bartolini mudec asparago panato

L’asparago, in delicata panatura con salsa ai capperi, è semplice, gustoso e contemporaneo.

Il blanc de blancs Franciacorta Cavalleri ha un perlage che avvolge con le note agrumate.

bartolini mudec pre dessert

La combinazione dei pre dessert rende trionfante la chiusura con macaron allo zafferano, lollipop al cocco e cioccolato fondente, bon bon al frutto della passione ed una caramella realizzata con una pellicola di burro di cacao che racchiude l’elisir del frutto della passione.

Vi dò qualche numero.

Be contemporary, un percorso di 7 assaggi, costa 160 € (bevande escluse) mentre Green Taste l’idea vegana in sei passaggi, richiede 110 € al pari di Be Classic.

Gli antipasti vanno dai 30 ai 50 €, i primi invece dai 30 ai 35 €. Le carni dai 40 ai 50 €, con un massimo di 90 € per il pregiato manzo di Kobe (minimo due persone). I dolci tra 15 e 18 €.

C’è anche la formula light lunch a 45 € a tentarvi.

Andrete ad assaggiarlo per cercare di capire se il ristorante di Bartolini andrà a ingrossare le fila dei tre stelle Michelin italiani o vi farete ingolosire dal Mudec Bistrot che propone piatti dai 10 € dei ravioli di erbe ai 26 € del controfiletto di manzo?

Mudec. Via Tortona, 36. Milano. Tel. +39 02 84293701

[Isabella Scuderi]



7 commenti su “Milano. Un’animella basterà al Mudec per agguantare la terza stella Michelin?

  1. Da attento e lontano lettore di food blog penso che quello dei prezzi sia l’ultima preoccupazione di chi scrive di stellati.
    E ci potrebbe anche stare perché gli stellati sono cari per definizione.
    Certo, una critica “completa” non dovrebbe trascurare questo aspetto.Ma i food blogger, quando scrivono di stellati, si rivolgono esclusivamente verso un target che non ha problemi di natura economica: è, quindi, chiaro che non ha senso discutere di prezzi o ancor meglio di rapporto Q/P.
    (Su Tripadvisor, invece, è oggetto di commento, il prezzo ed il famoso rapporto Q/P…che spesso diventa anche Quantità/P :-).
    Comunque, la carenza di spirito critico è più grave su altri aspetti della recensione della cucina stellata, detta anche creativa.
    Lasciamo stare i prezzi, lasciamo stare le porzioni…ma sull’innovazione e sulla creatività dei piatti dei menù proposti dagli stellati
    vorrei più attenzione, più acume critico, più capacità di analisi, più coraggio, meno conformismo.
    Eggià, c’è una grande omologazione tra le recensioni diffuse nel web.Anche la struttura compositiva dei pezzi, lo stile narrativo è molto simile.
    Addirittura ci sono intere frasi, aggettivi, avverbi e superlativi ecc… che si ripetono da anni.
    Alla fine già sai quello che scriveranno.
    Eppure ho potuto apprezzare ed elogiare, qualche volta, dei pezzi molto belli ed originali scritti da chi, pur scrivendo di stellati,
    ha trovato nuove risorse di scrittura…parlando d’altro.
    Sono io che ho dei pregiudizi verso gli stellati o è arrivato il momento che chi scrive alzi un po’ di più la schiena di fronte alle stelle?
    PS
    Questo commento è stato ispirato da quelli di Pseudo Nietzsche e Orval87.
    Sulla recensione alla cd cucina creativa ho dato, in altri post del passato, un mio originale contributo teorico(su innovazione e creatività) che non ho voluto ripetere.

  2. Di quell’intervista mi è rimasto un dato:
    L’Elemento WOW di Lovrinovich.
    .
    Il quale, se rileggete, non ha definito in modo preciso il concetto di WOW.
    Da come viene definito discende, secondo me, una diversa impostazione e filosofia del far recensione della cucina creativa.
    WOW può essere l’espressione di chi rimane abbagliato dal fuoco d’artificio tecnico e lì rimane.
    WOW può essere l’apprezzamento di chi ha saputo vedere se c’è vera innovazione e creatività sotto il gioco piro-tecnico.
    Due concezioni diverse.
    .
    Comunque chi recensisce lo fa con la sua testa e non inginocchiato e con la bibbia michelin aperta accanto al pc mentre scrive un pezzo.
    Comunque un grande direttore sarebbe andato oltre il wow.

  3. Mudec provato martedì scorso….risultato superlativo!! Mi permetto di segnalare uno dei piatti più nuovi: Ventresca di tonno e dintorni, anche questo un piatto in due servizi con una ventresca, per qualità e cottura, spettacolare. Ero già stato al Devero parecchie volte, ma lo Chef è riuscito ancora a stupirmi….e a Milano si sente “puzza” di 3 maccarons….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.