nuova apertura stazione termini mercato centrale

Umberto Montano trasferisce il fortunato concept del Mercato Centrale di Firenze nel cuore di Roma alla Stazione Termini.

Prestigiosa la location: la cappa mazzoniana che fu creata per preparare i pasti per i viaggiatori del secolo scorso diventa la scenografia del nuovo mercato.

nuovo Mercato Centrale Stazione Termini cappa mazzoniana

I lavori sono in corso e vi diamo le prime anticipazioni.

baguette ricetta Bonci baguette ricetta Gabriele Bonci 16 baguette ricetta Gabriele Bonci 13

Un mercato che è davvero un mercato. Ci sarà Gabriele Bonci con un vero e proprio panificio di ben 150 metri quadri e che sfornerà pane in diretta.

Ci saranno anche i panini da mangiare ai tavolini della food court o da portare via.

E ci sarà la baguette messa a punto con Giorilli al Panificio Trionfale che saranno lavorate a vista e farcite.

millefoglie

In tanto spazio Gabriele Bonci riuscirà ad esprimersi al meglio con un’offerta variegata che arriverà fino ai dolci.

Un mercato che si rispetti deve avere anche una macelleria e infatti a Termini sbarca la Bottega Liberati del guru Roberto che ha idea di stupire gli avventori con una delle sue creazioni più scenografiche: il kebab. Lo avete visto al Parco della Misticanza girare sullo spiedo a carbonella mosso dalla trazione di una bicicletta.

ricotta

Alla voce latte segnate il caseificio che proporrà la lavorazione live della ricotta e della robiola. Il casaro è piemontese e il latte di animali di allevamento naturale.

Sul contraltare della tipicità locale, spazio al carciofaro che proporrà due ingredienti della romanità di pancia: carciofi e puntarelle.

Sud mercato centrale firenze pizza

Al Mercato Centrale arriva anche una delle migliori pizze della nostra classifica di Firenze: quella di Sud messa a punto dal campione Romualdo Rizzuti che proverà a sbancare con una pizza che si discosta sia dai canoni napoletani che da quelli romani.

Una bella sfida nella Capitale che può contare su pizze di assoluto prestigio. Ne trarranno giovamento gli appassionati.

La lista della spesa è in evoluzione anche perché le botteghe artigiane potranno girare a rotazione intorno alla Cappa Mazzoniana che ospiterà un bar.

Si fa il nome del pastificio Secondi che garantirebbe la pasta fresca.

Stefano Callegari Trapizzino

Ci dovrebbe essere anche il Trapizzino di Stafano Callegari che ben si addice alla tipologia di cibo in movimento.

pastella fritti Roma

Ai fritti ci sarà Pastella, la friggitoria di Montesacro che ha conquistato consensi tra gli appassionati del genere.

Ancora da decidere chi si occuperà di salumi e di formaggi ma potrebbe essere un nome non romano per andare a pescare tra le eccellenze di altre regioni.

gelateria La Gourmandise

Ci sarà una gelateria anche se il nome di un altro dei super famosi di Roma Marco Radicioni non è in rubrica e si sussurra quello di Dario Benelli de La Gourmandise in grande ascesa.

Ancora qualche giorno e Umberto Montano presenterà la nuova creatura che aprirà a settembre. E porterà una ventata anche di cultura come è accaduto a Firenze con le istallazioni di Michelangelo Pistoletto.

7 Commenti

  1. Una città di 3 milioni di abitanti…e la scena food è monopolizzata dalla stessa compagnia di giro che ripropone allo sfinimento i propri prodotti: Bonci, Callegari…ma basta! Quelle che una volta erano novità, ora sono diventati marchi che, anche se dalla indubbia qualità, hanno fagocitato tutto…e rotto un po’ i…. 🙂

  2. condivido appieno, il commento sopra ! il problema è forse anche un altro. ci sono tante valide persone che vorrebbero entrare nel progetto, ma solo chi ha tanti soldi alla spalle si può permettere di pagare un 25% di royalty.

  3. Le due riflessioni di Jo e Flavio sono tra le più importanti per CAPIRE quello che STA AVVENENDO nella ristorazione(senso lato) italiana.
    Aggiungo che questa CONCENTRAZIONE in una limitata CERCHIA di PERSONAGGI MEDIATICI(che trovano facilmente INGENTI CAPITALI) è un fenomeno non soltanto romano, ma nazionale.
    Non è assolutamente il caso del post, ma sappiamo da decenni e dagli ultimi scandali, che nella ristorazione(senso lato) vengono riciclati soldi sporchi.

    • Renato hai centrato in pieno il problema. la liquidità che serve ora per poter aprire qualcosa, (in tutta Italia), nn ce l ha nessuno. solo pochi fortunati o chi come dice lei si fa aiutare da qualcuno poco raccomandabile. non è certamente il caso delle persone qui sopra citate. uno dei quali conosco personalmente e voglio un bene dell’anima. ma quanti locali a via Veneto sono stati chiusi per riciclaggio ? e quante pizzerie anche ? da consumatore e nn da cuoco, piacerebbe come dice Jo vedere qualcosaltro come promozione enogastronomica, visto che questo si tratta. stando in un punto nevralgico come la stazione termini per la mole di persone che ci passano goni giorno. nessun emergente o cmq non personaggio mediatico è riuscito ad entrare nel progetto ?! ai posteri l’ardua senteza …

  4. Jo, tra l’altro, mette in discussione la “presunta” qualità eccelsa di alcuni personaggi super-pompati…mediaticamente.
    .
    Nei dibattiti più avanzati, in tutto il mondo, si parla di rinascimento, rinnovamento della RETE, dopo che le grandi aspettative, fino a pochi anni fa esaltate, sono state deluse. E’ probabile che vedremo nascere NUOVI BLOG ALTERNATIVI che sapranno uscire dal conformismo dei food blog esistenti.
    Anch’io sto pensando ad un food blog “collaborativo” che metta insieme le ottime esperienze di tanti bravi appassionati diffusi nella rete e nella vita reale.
    Coordinare un progetto del genere richiede molto impegno ma spero che qualcuno inizi a dar vita ad un grande food blog nazionale…indipendente e libero.

  5. Io penso che… quando si parla di ristorazione vera.. sono poche le persone che possono mettersi in gioco, e in questo caso penso che siano persone con grandi esperienze, e una città come Roma, merita qualità nel cibo.. anche se la stessa città e sommersa da “distrubutori di cibo..industriale…” i quali per lo più..a presta nome..!!
    Quindi un grosso in bocca al lupo..a questi IMPREDITORI…DEL GUSTO..!!
    E spero che i veri amanti del buon cibo, possano attraverso questo progetto..apprezzare i sapori reali del cibo.. di qualità.
    Angelo

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