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Nell’immaginario collettivo l’aeroporto è fatto di duty free, di bar e di panineria self service. Dimenticatelo e prendete ad esempio quello di (Roma) Fiumicino.

Oltre allo spazio Ferrari con i menù curati dallo chef della casa Alfio Ghezzi o di Mercedes Benz Café inaugurato da Davide Oldani, arriva l’Open Bistrò di Antonello Colonna, lo chef due volte stellato con Open Colonna e con Labico.

E questo in attesa della fine dei lavori di ampliamento del Terminal 3, dove, sussurrano le voci del corridoio, ci sarà un ristorante con la consulenza del tristellato Heinz Beck.

Open Bistrò è aperto già da qualche mese, ma Colonna aspettava di presentarlo al pubblico per capire prima le esigenze di un viaggiatore.

Ora le cose sono chiare: il viaggiatore non vuole caviale e foie gras, ma “una fetta di pane buono con del prosciutto buono e un bicchiere di vino, buono”.

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Ovviamente non possono mancare i grandi classici romani: amatriciana (buona) e porchetta (un po’ dura).

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L’offerta di Open Bistrò comprende piatti semplici e freschi: paste, insalate, sconti e dolci, e recita “All You Can Eat a 18 €”.

Sì, avete capito bene: la formula è mangiare a sazietà.

Ma il sogno nel cassetto di Antonello Colonna è poter attirare clienti a cena all’aeroporto senza che siano viaggiatori in partenza.

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Lo chef, mecenate e amante di arte, ha voluto anche ospitare mostre di fotografia e di arte contemporanea. Il primo autore a inaugurare lo spazio è il famoso fotografo romano Marco Delogu.

Non resta che chiedersi se ci saranno clienti disposti ad andare a cena all’aeroporto senza dover partire. Possibile?

3 Commenti

  1. Questa è, senza se e senza ma, una delle offerte di ristorazione di QUALITA’ più interessanti dell’ultimo decennio. Ancora più apprezzabile perché fatta da uno stellato e poi perché a Roma con gli stessi soldi da “GENTE IPERMEDIATICA DELLA RISTORAZIONE” mangi poco.
    Una Rivoluzione: non è esagerato dirlo perché la sta facendo non uno qualunque ma un grande della ristorazione romana.
    Chissà forse Colonna ha intuito qualcosa nell’aria.
    Applausi da parte mia a Antonello Colonna.

    • Condivido. Ma si ha (o si dovrebbe) avere la certezza della qualità dei piatti preparati(non da lui ma) sotto la responsabilità di uno che si chiama Antonello Colonna.
      Non penso che Colonna vada a sput……. in un tipo di ristorazione che è sinonimo di bassa qualità (all you can eat).
      Da quello che ho capito è un progetto che prevede grandi numeri di clienti: viaggiatori in transito ma anche altre fasce di clienti esterni.
      Ho parlato di rivoluzione proprio perché è anomalo per uno stellato faccia questo tipo di ristorazione(all you can eat) ed è la prima volta che succede.
      Il massimo che fanno gli STELLATI è offrire 2(dico due) porzioni di 30/40 gr (dico trenta o quaranta grammi) più vino spendendo fino a 40 euro: 300/400 kcal a pranzo.
      PA
      Ma poi perché TAVOLA CALDA dovrebbe far storcere il naso?
      Cosa sono i MENU’ DEGUSTAZIONE DEGLI STELLATI?
      La differenza c’è, è chiaro, ma il fatto che TUTTI devono mangiare gli stessi piatti un po’ fa… Tavola Calda …di Lusso.

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