Toscana. La prima salumeria vegana d’Europa apre a Montemurlo

Tempo di lettura: 3 minuti

macelleria vegana Toscana Montemurlo

Avete presente quando dite, uau sono in Toscana mò mi faccio una bella mangiata di prosciutto di cinghiale e pecorino? Ecco, scordatevelo.

O meglio prendete in considerazione l’ipotesi di farlo anche se siete integralisti vegani.

Sì perché proprio a due passi da dove la mortadella di suino è presidio Slow Food, a Montemurlo, è nata nelle ultime ore Vegan Delicious, la prima salumeria vegana del nostro continente. Diciottomila abitanti e una pericolosa prossimità con finocchione e cacciatorini.

salumi-vegani

Gli stessi che è possibile vedere penzolare in vetrina nella salumeria veg, con la differenza che a sostituire maiali e mucche ci sono patate e barbabietole.

La scelta di Fabio Messana, pusher di prodotti rigorosamente cruelty free, fa felici molti, per la precisione tutti quei vegani (il dato di crescita nel nostro paese registra il 10% annuo) che detestano chi il veganesimo lo utilizza come specchietto per le allodole, continuando a sporcarsi –manco troppo in segreto- le mani di sangue.

salumi-vegani-panino

Vegan Delicious non è figlia di un trend, di una riconversione industriale, di una moda, della scelta furbetta di rimbalzare sui media, bensì una scelta consapevole, di rispetto per animali, salute, ambiente, e per questo particolarmente apprezzata dagli amanti del genere.

Ma cosa si trova nel banco frigo di Vegan Delicious? Più o meno tutto quello che si trova anche in una salumeria tradizionale: salumi e formaggi dai gusti decisi, stagionati anche un anno, insaporiti con finocchio e macis le stesse spezie usate per i salumi tradizionali e pare, a sentire Messana, responsabili pressocchè uniche del sapore di cacciatorini e lardo di colonnata.

mozzarella-vegan

Per la gioia degli amanti dei formaggi Messana propone anche due tipi di mozzarella di soia, da mangiare a bocconi o declinata nella sua versione filante, perfetta (?) per la pizza.

pizza-vegana

Un’operazione, quella di Vegan Delicious tanto più significativa quanto il fatto che il negozio nasce sulle ceneri di una vecchia macelleria, intercettando, giura il titolare, anche buona parte della vecchia clientela convertita al nuovo credo.

Un dato significativo soprattutto se si pensa che la Toscana vanta tra formaggi, latte, salumi e carni la bellezza 131 prodotti tipici (tra DOP, DOC, IGT e IGP), numeri enormi rispetto ai quali, comunque, Massena prova a ricavarsi la sua nicchia di mercato.

cascina lassi salami

Un’operazione meritoria e nobile che comunque non convince, e personalmente mai convincerà chi scrive, su un punto, solo uno, cui peraltro neanche il titolare di Vegan Delicious, interrogato, riesce a rispondere: perché ostinarsi a riprodurre forme e fogge dei più tradizionali salumi e formaggi? L’avete fatta una scelta -rispettabilissima e radicale – che contempla la rinuncia di prodotti di origine animale? E allora perché volete trovarvi nel piatto qualcosa che assomigli e ricordi il sapore di un hamburger o di un cacciatorino?

bistecca alla fiorentina

La mia idea, chiaramente non supportata da alcun basamento scientifico, affonda le sue radici nella notte dei tempi, a quando l’uomo –carnivoro quando non cannibale– se ne andava in giro con arco e frecce denunciando una natura, un istinto, impossibili da debellare fino in fondo.

Vegani in ascolto ne abbiamo? Chi ce la raccontala verità?

[Link: Veggonchio, veghissimo, vegdiario]

19 Commenti

  1. infatti…perchè ostinarsi a fare quelle forme?? già vedere nell’articolo la carne o i salumi fa ribrezzo, non credo che i vegani vogliano la stessa forma che ricorda i salumi, anzi!!! semplicemente è comodo, così come per gli onnivori, trovare qualcosa di veloce da mettere nel panino oltre a verdure o altri sostituti. potrebbe anche essere quadrato e forse andrebbe anche meglio! Forse forma e sapore simili possono essere richiesti da chi sta facendo il passaggio o da chi non è ancora convinto del tutto della propria scelta.

        • Non è questione di marchi registrati ma di truffa alimentare. Già adesso la legge impedisce di chiamare “formaggio”, le cose che non sono fatte coi latticini. Speriamo che presto sanzioni anche chi parla di “hamburger di seitan” o “salumi vegani”.

          Già il fatto che chiamino “mozzarella” una roba fatta di soia per me giustificherebbe un intervento dei NAS per frode alimentare.

  2. Rispetto tutti e le scelte di tutti ma se continuao a chiamare salumi e formaggi qualcosa che non lo è spero che chiudano prima ancora di aprire. Un po’ di rispetto.

    • è evidente che si può fare tutto il cibo che si vuole con i sapori/gusti a cui è abituata l’umanità “carnivora” , ma senza spargimento di sangue !!
      E’ un invito a tutti a lasciar perdere l’uccisione degli animali e diventare vegani senza “rinuncia” al sapore delle primitive tradizioni …
      Inoltre credo che salume derivi da sale e formaggio deriva da forma…quindi??

  3. Come giornalista fai proprio pena comunque… ti dimentichi l’oggettività di quello che stai raccontando mettendo in mezzo tuoi giudizzi stupidì… chi ha fatto la scelta Vegan lo ha scelto perché non vuole uccidere non perché vuole rinunciare al gusto del cibo!!! Magari fare due ricerche prima di sparare cagate a vanvera no?

  4. No, vabbè. La fine dell’articolo è fantastico: “una domanda alla quale neanche Fabio Messana è riuscito a rispondere” 😂 Peccato che nessuno me l’abbia rivolta…Saprei benissimo cosa rispondere.

  5. Premetto che io mangio soprattutto frutta, verdura, cereali e sto bene così. Ma non critico chi non riesce a rinunciare a certi sapori (che poi, se le aziende non li proponessero ne farebbero comunque a meno). Chi ha fatto una scelta vegana etica l’ha fatta per risparmiare la vita agli animali, non perché faceva loro schifo il sapore delle spezie dei salumi (che sanno di spezia e non di carne) o del pecorino. Quindi, già è un bel sacrificio rinunciare ai “piaceri della gola”, quindi se possono godere di qualche sapore della loro ex alimentazione onnivora ma senza che si sia dovuto uccidere nessuno che male c’è? Perché non guardare alla più nobile scelta etica anziché cercare sempre la pagliuzza e non vedere la trave. Dai, non se ne può più di queste banalità da pettegoli!

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