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Si fa presto a dire vegano, ma la faccenda, signori, è molto più complessa (e non solo perché aprono macellerie vegane che arrivano a proporre il soffritto). Dietro quelle tre sillabe si cela un universo di insofferenze alimentari, indirizzi etici, scelte di vita, ramificato come le corna di un cervo.

Il termine, da chi scrive spesso utilizzato con troppa leggerezza, racchiude in se’ una moltitudine di sottocategorie, faciloneria a cui è necessario porre finalmente rimedio.

Esploriamo allora assieme il variegato mondo di Veggie&Co.

1. Macrobiotici

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Non vegetariani in senso stretto, visto che talvolta mangiano pesce, evitano in compenso uova e latticini. La loro dieta, dettata principalmente da ragioni salutistiche, si basa sulla combinazione energetica degli alimenti. Ed è subito Jane Fonda.

2. Crudisti

SoloCrudo Millefoglie di pera

Equamente divisi tra onnivori, vegani e vegetariani, mangiano essenzialmente cibo crudo, per conservarne intatti i valori nutritivi, dice, e anche per una migliore digestione. Praticamente Sedano Rapa is the new Alka Seltzer.

3. Freegan

Sottospecie dei vegani, i freegani contestano il sistema consumistico e se magnano, in buona sostanza, solo gli scarti alimentari. Siano essi recuperati dagli scaffali dei supermercati, scuole, uffici, mense, bidoni dell’immondizia. Ma non sono solo vegan: qualcuno giura di aver visto freegan chini sulle carcasse di animali #OCCUPYCOSTATELLA.

4. Pescevegetariani

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Amano appellarsi così tutti coloro che tra gli animali scelgono di mangiare solo i pesci. Come se un pollo avesse più dignità di un tonnetto del Mediterraneo. Non ci provate, siete solo dei maledetti pescivori.

5. Fruttariani

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Frutta, sempre frutta, fortissimamente frutta: cruda, fresca, secca, purchè felice. Già, perché i fruttariani mangiano solo ciò che non comporta la morte di una pianta. Guai, ad esempio, a infilarsi in bocca una carota, l’urlo delle cui radici sanguinanti sconquasserebbe i cieli.

6. Fruttaliani

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Frangia armata dei fruttariani, non solo mangiano frutta e verdura non morta di morte naturale, ma addirittura la cuociono. Privi di scrupoli vanno a caccia di cavolfiori e banane come segugi in cerca di tartufi.

7. Fruttariani Simbiotici

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Si fa presto a dire cachisso. Ma chi lo conosce questo cachisso? Dove è stato raccolto e con che mani? Queste domande minano alla base le certezze del fruttariano simbiotico medio, che infatti sceglie di mangiare solo frutta conosciuta di persona.

8. Respiriani

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Signori, abbiamo i vincitori: i respiriani si nutrono solo di aria e di sole. Talvolta acqua. Questa pratica non è riconosciuta dalla scienza medica, che anzi, la demonizza. Ma non sarà questo a frenare i respiriani, né il numero sempre crescente dei loro compagni di merende che cadono a pacchi, manco i gatti sulla Cassia.

Persuasa di aver urtato la sensibilità di parecchi lettori, resto in attesa di insulti e/o rettifiche e/o amorevoli rimbrotti.

[Link: la via macrobiotica, gourmandelle.com, greenblender.com]

14 Commenti

  1. Per me in molti casi tutte queste persone hanno un pessimo rapporto col cibo, in molti casi si tratta di persone cresciute senza tradizioni culinarie nel quotidiano, gente che è già forse cresciuta con merendine, sottilette, sofficini, ecc. senza una madre casalinga che gli ha insegnato la buona cucina.
    Anche in Italia, ma soprattutto all’estero e soprattutto nei paesi di lingua inglese ogni giorno aumentano i “blogger” che trattano di queste cose (spesso auto-certificandosi esperti dall’oggi al domani, raccattando qua e là nozioni sul web), e leggerli fa venire i brividi, sono spessissimo persone che LOTTANO coi pasti, da come scrivono sembra che pranzo e cena siano due problemi che si ripetono ogni giorno nella loro vita e devono trovare il modo di superare l’ostacolo…il tutto condito da paroloni dal suono tecnico-scientifico, spesso usati ad-minchiam.
    Non sto scherzando, questo è ciò che traspare agli occhi di una persona normale.
    E ripeto, ce ne sono tanti. Non so se sia colpa di psicofarmaci dati in gioventù, carenze affettive, eccesso di favole, o un mix di tutto, ma è davvero penoso leggerli. Davvero, spesso muovono compassione.

  2. Sono deliziata. Ma perché adoro l’ironia. Una volta mi hanno parlato anche dei “cadutisti”, che mangiano solo frutta caduta spontaneamente dall’albero. Non sapevo se crederci.

  3. Grazie Daniela! Sì è un universo affascinante. Io ho sentito per la prima volta il termine ‘fruttariano’ nel film Notting Hill, in cui un meravigliosamente basito Hugh Grant sollevava i tacchi e se la dava a gambe. Solo dopo ho capito che esistono veramente.

  4. Forse manca in questo elenco una categoria apparentemente LONTANA da questi mondi.
    Una categoria molto diffusa sui FOOD BLOG.
    Una categoria alla quale appartengono molti di noi, food blogger e commentatori.
    Una categoria alla quale per certi versi appartengo anch’io.
    Una categoria, forse, peggiore di tutte quelle contenute nell’elenco.
    Quella dei GASTROFIGHETTI.

  5. Giusto richiamo Sarah. Che immediatamente fa sorgere la domanda: dove mettiamo i PASTAFARIANI?
    Perché noi adoratori dela sacro spaghetto, al pesto,al sugo, alla carbonara. E quando il gioco si fa duro… persino AL RAGUUU’!!
    🙂

  6. Si Sarah, ma noi pastafariani adoratori del ragu’ alla bolognese siamo attentissimi ai dettami alimentari moderni.
    Sappi che il ns. ragù è garantito e certificato senz’olio di palma! 😛

  7. Avete dimenticato i vegani “quel che c’è c’è basta che non abbia ucciso o sfruttato animali”, quelli italiani veraci che fanno tutto il repertorio di piatti italiani già vegan di natura (tipo pasta e fagioli) come i miei genitori, e i melariani, ah poi ci sono anche i vegani patiti del junk food.

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