Una Pizza per l’Estate è il fortunato format che raccoglie ogni inizio di bella stagione i pizzaioli che recitano un ruolo da protagonisti nel dorato mondo della pizza.

Ogni anno in una location suggestiva 10 pizzaioli interpretano il futuro prossimo della pizza e delle farine del nostro sponsor Mulino Caputo che utilizzano quotidianamente nelle proprie pizzerie. La difficile scelta di selezionare i 10 contendenti al titolo di Re o Regina della pizza d’estate è affidato alla Dieffe Comunicazione di Carmen Davolo e Daniela Marrapese.

Non è una competizione, ma la nostra malsana propensione a stilare classifiche non lascia scampo al pensiero di mettere in fila le pizze secondo l’ordine di preferenza.

E così anche quest’anno vi proponiamo la lista delle pizze assaggiate sulla terrazza di Palazzo Petrucci, insegna che sventola sia sul ristorante stellato di Posillipo guidato da Lino Scarallo che sulla pizzeria in piazza San Domenico Maggiore.

Dove c’è Lino, c’è anche Gennar(in)o Esposito (cit.) e anche Sal De Riso che nel suo locale multitasking di Minori, in Costiera Amalfitana, prepara una versione rivierasca della pizza napoletana nell’ormai definitivamente sdoganato forno elettrico grazie a Diodato Pironti che l’anno scorso aveva ben figurato nel giardino del Cocumella.

Per l’estate 2017 non si è tirato indietro nemmeno il big Gino Sorbillo che ha conquistato avventori della storica pizzeria di via Tribunali a Napoli e pubblico del Sigep con il suo impasto con la nuovissima farina biologica, vero must dell’anno.

E poi una schiera di tradizionalisti, neo-conservatori, innovatori, geo-localizzati e canottisti, nonché fritti. Tutti pizzaioli accomunati dalla voglia di fare un’ottima pizza.

Ma bando alle ciance e vediamo come è andata.

1. Carlo Sammarco. Fiori di Zucca e alici (Sammarco 2.0)

Il giovane pizzaiolo che ha trovato l’Eldorado ad Aversa ed è il rappresentante più convinto della #pizzacanotto senza se e senza ma ha centrato l’obiettivo del primo posto del podio con la sua fiori di zucca baby nostrani, datterino giallo, alici fresche di Pozzuoli, provola di Agerola, grattugiata di limone fresco e olio extravergine di oliva. Impasto sempre strepitoso (anche se in trasferta) e abbinamenti azzeccati. Il limone è una nota che incontra sempre di più l’interesse. Dopo l’oro olimpico degli Abbagnale c’è quello di Sammarco.

2. Valentino Tafuri. Estate nei campi (3Voglie)

Un altro giovanissimo che ha la pizzeria lontano da Napoli, a Battipaglia, che studia tradizione e miscela le spinte dell’innovazione con fare attento e ottimo equilibrio. La sua pizza nel ruoto con un blend di farine evoca la pizza più povera dei campi con una biga di farro (al 30%) e la spina centrale della Tipo 1 (al 60%) e un’aggiunta di Senatore Cappelli per il restante 10%. Idratazione alta ma non elevatissima per una pizza con zucchine, uva passa, carote, cipollotto di Nocera, fiori di zucca, fior di latte nella mortella di Chirico e olio extravergine di oliva del Cilento.

3. Gino Sorbillo. Calzone speziato (Sorbillo)

Gino Sorbillo fa una cosa complicata e se ne esce con un calzone con impasto al 100% di farina biologica a dimostrare che il suo impasto passa dal forno all’olio senza soluzione di continuità. Una pizza di sostanza con una punta piccante equilibrata dalla nota fresca degli agrumi. Gli appunti recitano: salamino speziato con agrumi di giardino di Sorrento, ricotta di cestino, pomodoro biologico La Fiammante, Fiordilatte di Agerola e olio Extravergine di oliva biologico Terre Francescane. Un siluro da podio.

4. Ivan Panico. Pizza Caponata (Palazzo Petrucci)

Buona performance del pizzaiolo resident di Palazzo Petrucci che ha fatto gli onori di casa con un impasto da blend di farina 00 e tipo 1. Leggermente piccante con il peperoncino fresco che ha dato spunto alla provola accompagnata da melanzane, olive bianche, sedano e pomodorini piccadilly.

5. Isabella De Cham. ‘A Brun’. (Napoli 1947)

Pizza fritta aperta (a bruschetta) con la presenza dominante del coronello accompagnato da insalata, carota, cipolla, pomodorini, sedano bianco, olive bianche e nere, pepe rosa e il must del momento, il limone. La giovane pizzaiola di Forcella che domani inaugura la nuova pizzeria di Vincenzo Durante ha dovuto fare qualche capriola per adattare il suo impasto alla friggitrice a cestello.

6. Paolo De Simone. Cilento d’estate (Da Zero)

Avete presente l’insalata di fagiolini estiva? Paolo De Simone, reduce dall’apertura del nuovo Da Zero a Milano l’ha messa sul suo impasto con grani cilentani, fior di latte nella mortella Le Starze, pomodorini, patate, tonnetto alletterato di Palinuro, cipolla di Vatolla, olio cilentano e basilico. Da spiaggia.

7. Luca Castellano. Verdestate (Castellano le pizze di Luca)

Il pizzaiolo dei Colli Aminei utilizza un blend di 0 e di Tipo 1 e dedica la pizza alla Costiera Amalfitana: pomodoro verde all’insalata, alici di Cetara, olive marinate con bucce d’arancia, basilico e capperi. Profumi da gozzo sorrentino.

8. Antonio Troncone. San Pasquale (Fresco)

La San Pasquale del pizzaiolo che inaugura la nuova pizzeria sotto le insegne di Fresco guarda al Vesuvio e alle zucchine tipiche di questo periodo che arricchiscono il suo impato insieme ai pomodori gialli sempre del Vesuvio, alla mozzarella di bufala, al pecorino, al basilico e e all’olio extravergine Madonna dell’olivo.

9. Gaetano Genovesi. Pizza Terronia (Pizzeria Gaetano Genovesi)

Il pizzaiolo di via Manzoni super gettonato soprattutto dai giovani mette a punto un cornicione bello gonfio di purea di patate condite al pistacchio con un letto di fior di latte dei Monti Lattari. All’uscita , a freddo: pomodori di Sorrento all’insalata, granella di pistacchio, rinforzo di mozzarella di bufala a spicchi, origano, basilico e un giro di olio extravergine di oliva.

10. Diodato Pironti. Pizza Italia (Bistrot Sal De Riso)

La mano del pizzaiolo è improntata al forno elettrico, ma il passaggio alla legna restituisce una pizza estiva con un pungente pesto di basilico, parmigiano reggiano, datterini gialli, arancioni e rossi e mozzarella di bufala. Perfetta per il dehors fronte mare di Minori.

Chiusura in dolcezza con il Bacio Caraibico di Sal De Riso per chi aveva ancora un piccolo spazio dopo la degustazione dei 10 magnifici pizzaioli. Una scusa buona per iniziare il tour e assaggiare le pizze nelle rispettive pizzerie per decretare la pizza regina dell’estate.

[Immagini: iPhone Vincenzo Pagano, Renna e De Maddi]