Scrivi Isabella de Cham e ormai il legame con la pizza fritta, tra le migliori in circolazione a Napoli, è indissolubile. Ma accanto a lei c’è Vincenzo Durante che ha puntato la fiche su una giovanissima approdata per caso al piccolo locale 1947 Pizza Fritta al 16 di via Pietro Colletta.

“State cercando personale? Io vorrei fare le pizze”. Sì perché prima dell’anno scorso Isabella De Cham in pizzeria lavorava, ma stava in sala. Da Zia Esterina e alla Masardona, due templi della pizza fritta. Dai Piccirillo c’era anche la sua amica Alessandra Ferriero che l’ha raggiunta a Forcella.

L’estate dell’anno scorso, siamo ad agosto, vado ad assaggiare la pizza fritta della giovane pizzaiola che mi aveva avvicinato a una manifestazione in cui era tra il pubblico. Accetta la scommessa di una maggiore idratazione dell’impasto e va – andiamo – a vedere uno dei più forti pizzaioli della nouvelle vague (è il caso di dirlo) che del mix perfetto tra acqua e farina hanno fatto il loro vessillo: quel Carlo Sammarco approdato ad Aversa e capace di variare blend di farine e acqua come pochi sanno fare.

Il colpo di fulmine – professionale – produce una pizza fritta da antologia e Isabella de Cham vola sostenuta dalla schiera dei suoi colleghi sempre pronti al confronto e ai consigli. Il successo è tale che il “buchetto” da asporto non basta più.

E Vincenzo Durante prepara una nuova casa a Isabella, sempre su via Pietro Colletta e a due passi da un altro mostro della pizza napoletana: l’inimitabile Da Michele giunto in forma smagliante anche grazie al taglio manageriale di Alessandro Condurro. In 50 metri ora avete la possibilità di condensare il meglio della pizza napoletana al forno e fritta.

Ed eccola la nuova pizzeria 1947 Pizza Fritta che affianca la sede originaria (che ora si dedicherà all’asporto in toto) e propone una carta modellata sulla verve di Isabella.

Una grande postazione di lavoro interamente vetrata con il focone in bella vista, uno spazio con i tavolini e una sala sotterranea (con i servizi) perfetta per mantenere a temperatura gli impasti.

Cioè l’arma vincente di 1947 Pizza Fritta che, ci tiene a sottolineare Durante, non è la data di fondazione ma il richiamo a quegli anni in cui la pizza fritta era il pane quotidiano del popolo napoletano.

Isabella de Cham padroneggia le farine: 00, 0, Tipo 1, Cuor di Cereali e ho anche assaggiato una Integrale che promette bene. Tutto dal nostro sponsor Mulino Caputo che ha un tale range di prodotti da consentire creazioni che pur affondando le radici nella tradizione di pancia partenopea sono in grado di soddisfare le sperimentazioni dei più giovani.

Sulla pizza non mi dilungo perché siamo in assetto presentazione alla stampa del nuovo locale e ci sono le squadre dei miglioristi che affermano l’impossibilità di giudicare una pizza da press day invovando il rigore della visita a sorpresa.

In mezzo ci sono i clienti quotidiani che invece qui trovano pizze straordinariamente equilibrate, impasti soffici che reagiscono nella maniera giusta alla frittura conservando la morbidezza senza negare quel crunch di superficie che testimonia attenzione alla cottura.

I prezzi si mantengono pop pur con l’aggiunta di 1 € per il servizio – voce un po’ desueta che sarebbe meglio eliminare dalle tavole dell’intera Italia. Si parte dai 4 € delle classiche per arrivare ai 5 delle stagionali e delle speciali. 1 €  in più e avete l’impasto con le farine “alternative”, dalla 0 alla Cuor di Cereali. E poi straccetti fritti con crema di nocciola, pistacchio o arachidi a 3,50 €. A chiusura un gelato di Cioccolati e Caffè, gelateria di Corso Umberto.

Non vi resta che segnare l’indirizzo e assaggiare la pizza fritta della giovane pizzaiola napoletana accompagnata da una birra di Kbirr e confermare o dissociarvi dal giudizio più che positivo sulle proposte di Isabella de Cham.

1947 Pizza Fritta. Via Cesare Sersale, 29. Napoli. Tel. +39 08118570976