“La città che sale”, così intitolava Umberto Boccioni uno dei suoi dipinti più famosi, poco più di un secolo fa. Una visione futurista della Milano dell’epoca, caratterizzata da un grande sviluppo, di cui l’artista sottolineava l’aspetto edilizio. Ecco – anche la “città che mangia” sta “salendo”, con un ritmo impressionante di nuove aperture. Il nostro futurismo è il cibo.

I nuovi ristoranti e il nuovo libro di Carlo Cracco

Notizie dal cantiere in Galleria: i lavori per la nuova sede del ristorante di Carlo Cracco procedono spediti, ma non c’è ancora, che io sappia, una data di apertura. Mentre apprendiamo che il nuovo locale di piazzale Accursio, Garage Milano, aprirà per la stampa il 7 novembre.

Una rapida occhiata da un cancello lasciato aperto nella recinzione lascia intravedere pareti dipinte (quindi in avanzato stato di lavorazione) al pian terreno, quello che ospiterà l’officina creativa di Lapo Elkann; il ristorante, che sarà una via di mezzo fra quello di via Hugo (che si trasferirà pari pari in Galleria) e La Segheria di Carlo e Camilla, ovvero cibo e cocktail, sarà al piano superiore.

A Cracco, liberatosi dagli impegni di Masterchef per seguire le sue attività nella ristorazione, è anche avanzato un po’ di tempo per scrivere un nuovo libro: Il buono che fa bene, sottotitolo “La cucina della salute interpretata da un grande chef” (Vallardi) – ovvero, 60 nuove ricette per 12 superfood, scritte con la consulenza scientifica del professor Antonio Moschetta, docente all’Università di Bari, specializzato in regolazione genica, metabolismo e tumori.

ToscaNino: un pezzo di Toscana in via Melzo

Finalmente – ve lo avevamo preannunciato un annetto fa – ha aperto ToscaNino – Tasting Tuscany, ristorante forno bottega artigiana cocktail bar gastronomia in via Melzo, che pian piano, con le vie del circondario, a furia di locali (ricordate Gesto, l’ottimo cocktail-tapas bar in via Sirtori di cui vi ho parlato tempo fa?), di ristoranti, di gallerie d’arte, si sta trasformando in un’altra zona di tendenza.

Le baked potatoes di Gialle&Co.

Aprirà domani, 26 ottobre, Gialle&Co. – la versione italiana delle baked (o jacketpotatoes, le patate al forno inglesi – in via Volta. L’idea è di un gruppo di amici in vacanza a Londra: scoperte le baked potatoes, riescono a farsene ideare una “all’italiana” dalla proprietaria di un pub (la Threecolore con stracciatella, songino e pomodorini), si portano la ricetta in Italia e la affidano ad Andrea Vigna, il braverrimo chef (e anche un po’ amico) a cui si devono, ad esempio, le ricette dei panini d’autore di Biffi Gourmand.

Il menù prevede 12 proposte “classiche” e 3 stagionali, divise in Meatariane – Fishytariane – Veggytariane – Vegane: i nomi anglofoni lasciano capire che le patate sono con la carne, il pesce, vegetariane e vegane. I prezzi vanno dai 7 agli 11 €.

5 Commenti

  1. Toscanino ha prezzi esosi.
    in via cappellini ha aperto un altro Muu.
    In piazza de lellis sta aprendo un secondo Miscusi (lavori in corso).
    In moscova ha aperto Ten Grams (porzioni piccole, ma onesto).

    • Grazie per le segnalazioni.
      Ten Grams l’ho saputo un paio di giorni fa, i prezzi di ToscaNino non li so (mi è arrivato il comunicato stampa due giorni dopo esserci passato davanti e averlo visto aperto – grazie al cielo con le loro foto, ma senza menù, che andrò a provare).
      Gli altri due locali non li ho incrociati nei miei giri, e non mi hanno fatto avere comunicati stampa. Andrò.

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