Torino. Cannavacciuolo multato e denunciato per irregolarità al bistrot

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Una multa da 1.500 € e al bistrot di Antonino Cannavacciuolo in via Umberto Cosmo aperto questa estate a Torino tra ali di folla impazzite per lo chef due stelle Michelin e giudice di Masterchef.

Nulla di troppo grave a quanto riporta La Stampa: il motivo della multa e della denuncia per frode in commercio alla moglie Cinzia Primatesta e al direttore della ristorazione Giuseppe Savoia è dovuto a una non corretta registrazione delle materie prime consegnate in cucina e alla mancata indicazione, voce per voce, nella carta dell’utilizzo di prodotti abbattuti. L’indicazione c’era solo in fondo alla carta con la voce “di rito”.

“Ma quale frode? Per me significa fregare i clienti. E né io, né mia moglie, né il nostro staff lo ha fatto, lo fa o lo farà mai. Va bene che ci siano delle regole, ma applicarle in questo modo è assurdo. Si parla tanto delle difficoltà che gli imprenditori sopportano per lavorare in Italia, in qualsiasi settore. Ecco: storie come questa fanno venire voglia di andarsene da un’altra parte”, ha risposto Antonino Cannavacciuolo.

Un peccato veniale? Certo che a Torino il reparto NAS dei Carabinieri è molto attento. Dopo le visite ai locali di street food sono stati esaminati a fondo le cucine dei ristoranti e anche Vintage 1977 in Piazza Solferino è finito sotto la lente di ingrandimento: per il ristorante stellato 3.000 € di multa per prodotti scaduti. “Siamo già pronti a presentare ricorso . Quei prodotti scaduti non sono altro che una confezione di miglio, usata per la prova di un piatto la scorsa estate. Era lì da giugno: non ci saremmo mai sognati di servirlo ai clienti”, ha spiegato il titolare, Umberto Chiodi Latini. E il deposito, gli fa eco il giornalista della Stampa? «È la cantina dove teniamo il magazzino dei vini. Ci sono delle infiltrazioni d’acqua, l’abbiamo presa da poco, e il muratore non potrà intervenire prima di gennaio. Lo abbiamo spiegato agli ispettori, quindici giorni fa, e adesso arriva la multa”

Duemila euro di multa, invece, per il ristorante Casa Savoia. “Una sciocchezza che non meriterebbe nemmeno di essere commentata. I carabinieri sono arrivati la scorsa settimana. E tutto quello che hanno trovato sono stati tre preparati che erano ancora senza etichetta. Da quel che ne sappiamo, semplicemente erano stati appena fatti e riposti nel frigo”, ha spiegato la direttrice, Alessandra Freda.

Ma si vede che le giustificazioni sono state ritenute inammissibili.

1 commento

  1. Ah, quando comincia con “le difficoltà che sopportano gli imprenditori a lavorare in Italia”, una lacrimuccia questo Cannavacciuolo me la strappa, per le risate…

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