La nuova formula del Trapizzino a Roma e a Milano mette al centro i vini di Luca Boccoli

Il Trapizzino lo conoscete tutti.

Una morbida tasca di pizza croccante all’esterno inventata da Stefano Callegari in quel di Roma e poi esportata ai due paralleli opposti del mondo, Stati Uniti e Giappone.

E ora, si apre sabato, a Milano.

Una formula che piace molto agli appassionati di pizza (numerosi a Milano come a Roma) e di street food. In questo caso potremmo dire che c’è la rivisitazione della logica della pizza a portafoglio napoletana cucinata in salsa romanesca.

Le tasche di pizza, cotte e poi ripassate in forno come avete visto nella ricetta del mitico pollo alla cacciatora, sono riempite con i condimenti della cucina tradizionale preparata espressa.

Pura goduria.

Ma l’apertura di Milano segna anche una nuova rotta del Trapizzino che seguiranno anche a Trastevere da cui tutto parte.

Di cosa si tratta?

Soprattutto della messa in cantina del binomio pizza – birra che, per carità, resta in carta per i cultori del tutto lievito ma guarda oltre e arriva – finalmente – all’abbinamento definitivo.

Trapizzino e vino, quindi e se già potevate sorseggiare qualche etichetta anche sui tavoli d’appoggio a Ponte Milvio, ora si fa sul serio.

Trapizzino ha infatti una carta dei vini – direi poderosa per uno street food – snocciolata da quel geniaccio di Luca Boccoli cultore della buona bevuta e della sana ospitalità che con la generosità che lo contraddistingue ha messo in campo la sua scienza per tirare fuori un centinaio (!) di etichette pronte a solleticare i palati dei più giovani e degli appassionati.

Se date uno sguardo alla lista romana, vedrete che il nostro vate del calice ha messo giù una serie di vini laziali per non tradire le aspettative di territorialità che all’ombra del Cupolone sono quanto mai sentite.

Con questo nuovo assetto mi verrebbe da dire che Trapizzino potrebbe aggiungere al suo pizza famola strana un bel wine bar senza tema di smentite.

E a Milano la musica sarà più o meno simile perché Boccoli prendendo a paragone la pietra miliale del topos romano, ergo il terroir e l’agro, ha fatto l’equivalenza Roma sta ai Castelli Romani come Milano sta all’Oltrepo’ Pavese.

“Un viaggio lungo le colline dei Castelli romani, di quelle ciociare e viterbesi e di tutto l’hinterland laziale fino ad arrivare in quelle lombarde, dal Lago di Garda alle colline pavesi, alla Franciacorta e alle montagne valtellinesi”, spiega.

E ha messo giù un listino più coinciso ma con esponenti vinicoli di terra lombarda mica da ridere.

Non pensate che trattandosi di street food i calici siano da riempire con anonimi frizzantini o bricchetti. C’è il vino pensato per i giovani, Cesanese per i teverini, Valtellina per quelli dei Navigli, ma ci sono anche il fior fiore delle etichette che – eddagli – farebbero la loro bella figura su una tavola stellata. Quanti possono vantare una verticale della Fattoria di Fiorano dal 2012 al 1988?

Li vedo già i detrattori dell’idea: possibile spendere 180 € di vino rosso o gli 85 di uno bianco da abbinare a uno street food da meno di 5 €? A prescindere che in carta ci sono bottiglie per tutte le tasche, il passaggio è proprio questo. Fare del Trapizzino un ideale compagno di bevute. Nel locale di Trastevere si potrà sfruttare al meglio il lungo bancone di mescita e se berrete un Fiorano in jeans e maglietta la fruizione sarà solo che easy. Non chiedevate d’altronde locali meno ingessati?

Per dare corpo agli abbinamenti perfetti ho chiesto a Luca Boccoli di indicarci 7 liasion indimenticabili.

Eccole.

I 7 migliori abbinamenti vino e Trapizzino

  1. Trapizzino pollo e peperoni. Kius di Marco Carpineti, Bellone 100% Metodo Classico Millesimato del 2014 (24 €)
  2. Trapizzino polpetta al sugo. Cesanese Oncia Rossa di Carlo Noro del 2015 (18 €)
  3. Trapizzino al baccalà. Lugana di Marangona del 2016 (20 €)
  4. Trapizzino con trippa alla romana. Capitancelli di Piana dei Castelli, Merlot del 2011 (18 €)
  5. Trapizzino con misticanza. Etichetta Rossa Il Pendio, Cabernet Franc del 2013 (38 €)
  6. E il famoso Fiorano Rosso della Fattoria di Fiorano, Cabernet Sauvignon e Merlot del 1988 (da 180 €)? Trapizzino con pollo alla cacciatora.
  7. Per non far torto a Milano, un Franciacorta extra brut Arcari e Danesi, Pinot Nero del 2011 (45 €) va a nozze con il Trapizzino al Picchiapò.

E allora, siete pronti a innaffiare lo street food Made in Rome come calice comanda?


- martedì, 6 febbraio 2018 | ore 11:50

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