Come da programma, Cristian Marasco è arrivato a Milano con le sue pizze e ha trovato ospitalità – e un forno – in Triennale.

La Triennale è diventata da un po’ una meta anche gourmet, grazie alla Terrazza affidata alla super-visione di Stefano Cerveni, che peraltro si occupa anche del Caffè al pianterreno, della pasticceria e di Darsena con Vista (Vista è il nome del gruppo) in Darsena. E che ora, sempre con Ugo Fava e Marco Giorgi, ha pensato di aprire questa Triennale Social Pizza, che prende due parole d’ordine come “pizza” e “social” e le coniuga in un format che non è napoletano, e nemmeno gourmet, affudato a Cristian Marasco, pizzaiolo di origini meridionali ma di nascita lecchese, se non sbaglio, che esercita già a Merate, Bonate Sopra e Malgrate.

La pizza ha tante vie, tante forme e modalità, come dimostra la varietà tipologica delle pizze che abbiamo inserito nella nostra classifica delle migliori e peggiori pizzerie 2018. Quella di Marasco appunto non è né gourmet né napoletana (e, ci si premura di sottolineare nei vari post, nemmeno egiziana, larga e sottile). Avevo già provato la sua Non Lo So a Che Pizza!, e mi era piaciuta, tanto da ripromettermi una gita a Merate… che per ora ho solo rimandato.

La Triennale Social pizzeria è all’interno del caffè della Triennale che verrà presto rinnovato (in occasione del Salone del Mobile) negli arredi con i T-Table in legno di Giulio Iacchetti per LightsOn, che produce anche le sedie L60, e il tavolo Fra-Thin di Matteo Ragni. Diciamo che in mezzo a tanto design il forno Neapolis di Moretti Forni (nostro sponsor) non avrebbe sfigurato.

Intanto, vediamo la carta delle pizze. Creata da Marasco, ma in collaborazione con l’ottimo Stefano Cerveni, al quale si può ascrivere l’altrettanto ottima pizza Gambero Rosso, che riprende uno dei suoi piatti-simbolo. Che volendo, si potrebbe mangiare qui questa pizza, prendere l’ascensore fino al secondo piano, mangiare lo stesso piatto senza pizza ma su un piatto appunto, fare un confronto, e poi tornar giù per proseguire con le pizze.

Per ora, comunque, le pizze si possono mangiare solo a mezzogiorno, ma a breve la Social Pizza aprirà anche la sera.

Le pizze classiche in Triennale

Marinara ai 4 Pomodori  € 9 – Pomodoro San Marzano, Pachino, Antico pomodoro napoletano, piennolo, aglio, origano, basilico e olio evo

Margherita DOP  € 10 – Pomodoro San Marzano, Fiordilatte del Casaro, Parmigiano Reggiano, basilico, olio evo

Siciliana € 10 – Pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala campana, olive, capperi di Salina, acciughe di Cetara, olive, origano, basilico e olio evo

Caprese € 11 – Pomodoro del piennolo, mozzarella di bufala campana, basilico e olio evo

Gran Biscotto € 14 – Pomodoro San Marzano, Fiordilatte del Casaro, prosciutto cotto Gran Biscotto Rovagnati

Vegetariana € 11 – Pomodoro San Marzano, fiordilatte del casaro, verdure di stagione

La 4 formaggi Italia-Francia € 14 – Fiordilatte del Casaro, crème fraîche d’Isigny, Camembert, erborinato naturale Guffanti, miele di mielata. Bella idea l’unione italo-francese. E anche buona.

Ricotta ’nduia € 12 – Fiordilatte del Casaro, Antico pomodoro napoletano, Ricotta Vaccina Bio, ‘Nduia di Spilinga. Ottimo equilibrio negli accostamenti e nelle quantità: la ‘nduja si sente, ma non uccide il resto.

Carpaccio di mare € 16 – Pomodoro San Marzano, burrata pugliese a freddo, rucola, carpaccio di pescato del giorno marinato agli agrumi. Qui era pesce spada; forse la proposta meno interessante, ma partiva sfavorita, visto che non amo molto la rucola e qui forse era un po’ troppa.

Tonno e cipolle “Tropea-Carloforte” € 15 – Fiordilatte del Casaro, Tonno in Olio Evo,  cipolle di Tropea

Bambino felice € 8 – Pomodoro San Marzano, wurstel di pollo, Fiordilatte del Casaro, cubetti di patate al forno all’olio

Le pizze speciali in Triennale

Lombarda € 12 – Fiordilatte del Casaro, Taleggio dop, Gorgonzola cremoso, Grana Padano, e un bis di polenta: di grano saraceno, e storo. Lo so, l’idea spaventava anche me: eppure la polenta ci sta benissimo, probabilmente tutto sta nelle dosi.

Gambero Rosso € 16 – Gamberi rossi di Mazara del Vallo, stracciatella di burrata pugliese, erba cipollina, chips di patata viola. Si tratta della pizza proposta da Stefano Cerveni – se non si può usare il termine “gourmet”1, allora usiamo “stellare“.

Trentina € 14 – Pomodoro San Marzano, speck dop, spinacino, Fiordilatte del Casaro, funghi porcini

Trastevere € 14 – Cacio e pepe, carciofi alla giudia, mentuccia fresca

Il suo impasto è un mix di farine con lievito madre, lievitazione di 22 ore, con 48 ore di maturazione a temperatura ambiente, a cui aggiunge una serie di ingredienti selezionati, fra DOP, Slow Food e prodotti locali – il fior di latte viene da mucche di razza Bruna che abitano qui in Valtellina, ad esempio. Il risultato, una serie di pizze buone, leggere, piacevoli, con gusti intriganti quel tanto che basta, che fanno davvero pensare alla condivisione (ecco perché “social”), al piacere di condividere coi tuoi commensali eccetera.

Ecco perché ci tornerò da solo.

Triennale Social Pizza. Viale Emilio Alemagna, 6. 20121 Milano. Tel. +39 0223058245.