Milano. Persino in Triennale apre una nuova pizzeria

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Il “Save the Date” – anzi, “Save the Pizza” è appena arrivato. E da un’altra parte mi si dice che questa nuova pizzeria potrebbe essere in Triennale – anzi, la voce correva già a Che Pizza! qualche mese fa, ma l’avevo accantonata in attesa di conferma.

La conferma non ce l’ho ancora. Giusto per fare un po’ di buon vecchio giornalismo investigativo, da non-giornalista e non-investigatore, ho fatto un giro in Triennale alla ricerca di calcinacci, di pezzetti di pietra refrattaria, di cielini in prova, di cataste di legna. Non ho trovato nulla.

In effetti, non è detto che ci saranno cataste di legna – si potranno installare canne fumarie? Non credo, a meno che non si ritagli uno spazio-pizzeria sulla Terrazza Triennale occupata dall’ottima Osteria con Vista dell’altrettanto ottimo Stefano Cerveni. Sono salito a sbirciare anche lì: niente in vista (ah ah battutona…).

Quindi? Un primo indizio: magari sarà una pizzeria con forno elettrico, ormai sdoganato quasi ovunque.

E dove lo mettiamo, questo ipotetico forno elettrico? Al primo piano mi sembra improbabile, gli spazi espositivi esistenti poco si prestano, mi pare, all’allestimanto di una pizzeria. Il bar al pianterreno non reca traccia di ristrutturazioni; il bar esterno, estivo, adesso è chiuso – ma in effetti potrebbe essere un’idea, anche perché mi sembra che una canna fumaria ci sia.

E comunque penso che il pian terreno sia l’unico dal quale si possano recuperare spazi per questa ipotetica pizzeria – magari attorno al Teatro dell’Arte? negli spazi al piano diciamo semi-interrato?

OK. Basta con le ipotesi sulla location – magari la mettono al posto della biglietteria esterna, o vicino ai Bagni Misteriosi, la fontana disegnata da Giorgio De Chirico… Facciamo invece ipotesi sul pizzaiolo.

Io un’ipotesi, ai tempi di Che Pizza!, l’avevo fatta – o per lo meno avevo raccolto un paio di voci che davano in discesa a Milano il pizzaiolo della Grotta Azzurra in quel di Merate, cittadina del Lecchese (con filiale a Bonate Sopra): Cristian Marasco. Quarantenne, una luminosa carriera, perché no, di cui vedete una sua esecuzione?

Sarà davvero lui? A Che Pizza! ho assaggiato diverse pizzerie lombarde non milanesi, e una di quelle che avevo apprezzato è stata la sua Non Lo So: fior di latte di Agerola, antico pomodoro napoletano, filetti di alice di Cetara, colatura di alici, basilico, origano, aglio.


- lunedì, 22 gennaio 2018 | ore 9:09

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