Roma. Cena stampa per (non) capire se Matrì è la formula giusta per portare la cacio e pepe a casa

16 Condivisioni

A Roma è nato Matrì, lo street food del ristorante Il Ciociaro della famiglia Perna a Prati che da oltre 40 anni scodella i piatti della tradizionale italiana.

Il progetto di Tatiana Perna, figlia dei ristoratori, vuole riportare la qualità e l’esperienza della propria cucina in un prodotto da street food, preparato al momento secondo ricette tradizionali.

Il primo punto vendita è ricavato all’interno del ristorante di famiglia con l’intenzione di aprire entro il 2018 il primo store Street Food nel centro di Roma e avviare il franchising del marchio.

I punti di forza del progetto sono la scelta delle materie prime di qualità (la pasta Verrigni, il guanciale di Erzinio, la carne di Angelo Feroci, il pecorino sardo di Pinna) e la procedura di preparazione, nel pieno rispetto delle ricette tradizionali.

Anche il packaging è importante dal momento che, ci dicono, il contenitore termico  riesce a mantenere la pasta calda per 45-50 minuti.

L’obiettivo di Matrì è quello di offrire cibo pop e di qualità secondo le regole dello street food e del delivery.

Matrì si è affidata a Verrigni per garantire la tenuta della pasta non solo durante il tragitto dalla cucina al tavolo del locale, ma soprattutto con il delivery.

Cinque le paste a catalogo:

  1. Amatriciana (10 €)
  2. Bottarga & Pachino (10 €)
  3. Cacio & Pepe (8 €)
  4. Carbonara (10 €)
  5. Pomodoro & Basilico (8 €)

Tutte le paste sono corredate non solo da forchetta e tovagliolo, ma anche da una fetta di pane per la scarpetta sul modello del Pasta Bar di Napoli.

Due i dolci da scegliere: Torta della nonna e Tiramisù (entrambi a 5 €).

Noi abbiamo assaggiato i piatti al ristorante per cui

Mezzi paccheri bottarga e pachino. Abbinamento semplice con la dolcezza del pomodoro stempera il salato della bottarga. Qualche dubbio sulla tenuta della pasta avanza, però.

Rigatoni all’amatriciana. Mantecata nella forma di pecorino, ha tutto un altro fascino, e anche un contenitore riciclabile non toglie nulla alla sua bontà.

Rigatoni alla carbonara. Ottime la cottura e la cremina, forse un po’ saporita, ma tra il guanciale e l’abbondante pecorino (anche la carbonara è mantecata nella forma di formaggio) è facile esagerare.

Torta della nonna. Una frolla friabile che profuma di vaniglia: la crema delicata e la dolcezza di pinoli fanno sì che questo dolce non passerà mai di moda.

Tiramisù. Soffice la crema, fatta con il mascarpone bio, forse il savoiardo un po’ secco. D’altronde, anche il tiramisù è fatto sul momento, bagnarlo troppo potrebbe rovinare il dolce. Comunque promosso.

Tutte le proposte di Matrì potete già ordinare sulle principali piattaforme di delivery.

Confido in voi per capire se veramente i piatti di cacio e pepe & Co arrivano buoni a casa.

Matrì. Via Barletta, 21. Roma. Tel. +39 06 3729204

16 Condivisioni

- mercoledì, 7 marzo 2018 | ore 9:02

Un commento su “Roma. Cena stampa per (non) capire se Matrì è la formula giusta per portare la cacio e pepe a casa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.