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È un ritorno alla normalità della pizza (napoletana) quello che Gino Sorbillo ha celebrato nella sua pizzeria a via dei Tribunali a Napoli dopo la querelle della pizza di Cracco in Galleria replicata proprio nel cuore della città partenopea.

Un ritorno che per molti pizzaioli sarebbe un fatto eccezionale visto che alla storica pizzeria sono arrivati Elio e Le Storie Tese.

“Con loro abbiamo preparato una pizza margherita napoletana tradizionale”, spiega Sorbillo che ha avuto i riflettori accesi su di lui e sulla sua pizza a seguito delle dichiarazioni sulla pizza di Carlo Cracco.

“Abbiamo steso e condito insieme una pizza margherita come la intendiamo qui a Napoli e l’abbiamo preparata con il fior di latte come vuole la tradizione, anzi, un fior di latte di Napoli della Latteria Sorrentina che già agli inizi del secolo scorso arrivava in città sui carretti. Ma non ho rinunciato alla personalizzazione della mia MargheriTTa con un impasto speciale a base di farina Tipo 1 e farina Bio del mulino di Napoli”, precisa Sorbillo che insomma lontano dai riflettori e dalle telecamere fa fatica a stare lontano.

Un segnale a tutti i suoi sostenitori che nulla è cambiato in pizzeria al netto di un confronto della pizza napoletana con le altre tipologie di pizza che si preparano lungo tutta la Penisola.

“La pizza napoletana esce vincente non per una dichiarazione a prescindere ma proprio dal confronto con le altre. E da questo confronto che si comprende ancora meglio quanto una ricetta tradizionale abbia saputo rinnovarsi nel corso dei secoli arrivando sino ai giorni nostri in splendida forma”, sottolinea.

Insomma, nessun tradimento della pizza napoletana e degli ingredienti tipici napoletani.

“Io non riesco a stare tanto tempo lontano dalla mia città, dalle sue luci, dai suoi profumi. Potrei mai stare lontano dalla mia amata pizza napoletana che è il simbolo di una città e del suo popolo?”

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