7 cose per ricordare Anthony Bourdain

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È stata la CNN, rete per la quale stava registrando una nuova puntata del suo programma Parts Unknown, a dare la notizia della scomparsa di Anthony Bourdain. La televisione, anzi, i media ormai sono entrati a pieno titolo nella vita degli chef, e anche nella morte – e Bourdain da cuoco famoso era diventato un vero e proprio celebrity chef grazie ai libri, e alle trasmissioni televisive che dai libri sono partite.

Secondo Reuters, Bourdain si è impiccato nella sua stanza d’albergo a Strasburgo.

1 Tutta colpa delle ostriche: così Anthony è diventato Bourdain

A quanto pare – in realtà lo ha raccontato nel suo primo libro, Kitchen Confidential, quello che gli ha dato la fama mondiale – la sua passione per il cibo e la cucina nasce con le ostriche. O, meglio, durante un viaggio in Francia, da ragazzino, con i genitori e il fratellino, nel 1966. I due adolescenti erano difficili da gestire, mangiavano solo steak haché (gli hamburger) con steak-frites e ketchup, e passavano il loro tempo a leggere i fumetti di Tintin, nonostante gli sforzi e la buona volontà dei genitori. La svolta, per Anthony, ha un nome: La Pyramide, a Vienne, insegna sotto la quale si potevano trovare i nomi di Ferdinand Point, ovviamente, di paul Bocuse, di Troisgros – di chiunque. La famigliola arriva al ristorante, e anche i ragazzi capiscono dall’atmosfera di eccitazione che si deve trattare di una cena importante. Ma i genitori li riempiono di fumetti, chiudono la macchina e vanno da soli al ristorante.
Colpo di scena: il ragazzino malmostoso decide di battere i genitori sul loro stesso terreno, di diventare più foodie di loro.

Cervello? Formaggi che colano, puzzolenti come i piedi di un morto? Carne di cavallo? Pani dolci? Qualsiasi cosa implicasse una qualche forma di shock, diventava il mio pasto preferito. Per il resto di quell’estate, e nelle estati seguenti, ho mangiato di tutto. Mi spazzolavo il Vacherin più appiccicoso, ho imparato ad amare il burro di Normandia, ricco e formaggioso, specialmente spalmato sulle baguette e pucciato nella cioccolata amara calda. Quando potevo bevevo di nascosto vino rosso, provavo le fritture di pesciolini con la persillade, e mi piaceva l’idea di mangiare teste, occhi, ossa, tutto. Ho mangiato razza in beurre noisette, saucisson à l’ail, trippa, rognons de veauboudin noir con il sqangue che mi colava sul mento.
E poi ho provato la mia prima ostrica.
Ora, questo è stato un avvenimento veramente significativo, Lo ricordo come ricordo quando ho perso la mia verginità – e sotto molti punti di vista, più caramente.

La descrizione – lunga alcune pagine – dell’evento, del suo “diventare uomo”, della sua prima volta è una delle cose più belle mai descritte in un libro a tema gastronomico. Andate a leggerla.

2 Il tacchino del Giorno del Ringraziamento secondo Bourdain

La sua ricetta è semplice, il tacchino va cotto senza ripieno, solo imburrato, con sale e pepe, al forno. Il “trucco” è quello di cucinare due tacchini, uno da “vestire come una soubrette, riempito di fronzoli e con elaborate guarnizioni di frutta, su un letto di prezzemolo o di cavolo riccio, secondo la vecchia scuola”. L’altro invece sarà già tagliato in cucina, pronto per essere servito.

3 Che cosa non si deve mai mangiare al ristorante secondo Bourdain

La carne ben cotta: spesso nelle cucine dei ristoranti ci sono da parte tagli di carne più dura, da rifilare al cliente che la vuole “ben cotta”.
Le uova alla Benedict: la salsa olandese, a base di burro e uova, deve essere conservata a una temperatura ben precisa, pena effetti indesirerati.
Le ostriche, e le cozze, per lo stesso motivo.
Il pesce di lunedì: “La maggior parte dei ristoranti lo ordina il giovedì”, dice Bourdain, quindi di lunedì sarà “vecchio”, privo di qualità nutritive.
Gli hamburger di carne di Wagyu: è un tipo di carne molto costoso, chi mai la metterebbe in un hamburger, che per di più avrebbe un prezzo sconsiderato?
Il pollo: è difficile cucinarlo in modo saporito e gistoso, mantenendolo morbido, tanto che ad esempio non lo si vede mai cucinato dagli chef nelle varie trasmissioni gastronomiche.
Beef Parmentier, Shepherd’s pie, Chilli special, e in generale i brunch, sono da evitare: spesso sono solo un modo per riciclare gli avanzi.
Tutto quanto sempre in Kitchen Confidential.

4 Anthony Bourdain nella classifica degli chef più ricchi del mondo

Naturalmente, fra libri televisione e attività varie, Bourdain è – era, purtroppo – presente nelle classifiche degli uomini, anzi, degli chef più ricchi del mondo. Nel 2017 era alla 13a posizione (12a nel 2016), con 5,3 milioni di euro.

5 Anthony Bourdain a Roma tra Gabriele Bonci, Pascucci e la Sora Lella

Come possiamo non ricordare la puntata di The Layover dedicata a Roma? Era il terzo episodio della prima serie, e Bourdain si aggirava per la città con Sara Pampaloni, a bordo di una vecchia 500.
32 ore romane per un itinerario della romanità gastronomica che passa da Gabriele Bonci per arrivare alla Sora Lella.

6 Le donne della vita di Anthony Bourdain

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Bourdain aveva sposato la sua ragazza delle superiori, Nancy Putkoski, nel 1985; il loro divorzio è del 2005. Due anni dopo ha sposato Ottavia Busia,  sarda, che è comparsa nell’episodio ambientato in Sardegna di No Reservations (ma anche in altri episodi della serie). I due hanno avuto una figlia, Ariane, e hanno divorziato in modo amichevole nel 2016.
Nel 2017 ha iniziato a uscire con Asia Argento, che aveva conosciuto durante la registrazione dell’episodio romano di  Parts Unknown.

7 Anthony Bourdain ha partecipato a un episodio dei Simpson

Nell’episodio “The Food Wife” della 23a stagione dei Simpson, Anthony Bourdain è apparso in una scena con Marge Simpson che, in veste di foodblogger, sogna di essere ospite di una sua trasmissione. Nel sogno compaiono molti cuochi famosi, da Gordon Ramsay a Juylia Child, a Mario Batali, al cuoco svedese dei Muppets.

 

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.