Sull’antica palafitta da pesca trasformata in ristorante, Trabocco Pesce Palombo, potete gustare il pesce appena pescato dell’Adriatico che più pieds dans l’eau non è possibile immaginare. Tenetelo a mente perché se non l’avete mai provata, quest’estate dovete sperimentare la tradizione della cucina di pesce del Adriatico in Abruzzo, sulla Costa dei Trabocchi, assaporandolo accomodati su una delle strutture famose in tutta Italia per la sua storia antica.

Naturalmente, la cucina del Trabocco tutto dipende dal tempo: se è brutto, rimane chiuso, perché le barche non escono e il pesce fresco non c’è. La cucina del Trabocco è piccolina: in pochi metri quadri non c’è spazio per frigoriferi, ma solo per fornelli, forni e piani di lavoro. Nonostante gli spazi ristretti la squadra delle cuoche, capitanata dalla moglie del titolare, Bruno Verì, riesce ad accontentare con gusto e in tempi decisamente rapidi molte persone, circa 150.

Qui non si mangia à la carte, il menù è fisso ed è variabile a seconda del pescato. La gran parte del pesce servito è pesce povero e pesce azzurro, decisamente saporito.

Provare per credere. Ora vi racconto cosa ho mangiato sul Trabocco Pesce Palombo e capirete perché sono rimasta così affascinata.

Per arrivare al Trabocco, bisogna scendere da una piccola scalinata in pietra verso il mare e camminare sulla passerella sospesa sul mare.

Un piccolo salottino all’ingresso sa di fresco e di relax.

Ci scappa un calice di benvenuto per brindare con l’azzurro del mare e iniziare con un aperitivo.

Il cartoccetto di alici è uno sfizio unico al mondo.

Le polpette di pesce azzurro, della serie “una tira l’altra”, le bruschettine di alici marinate, buone, un cucchiaio di riso con gamberetto con crema di zucchine e menta, normale, ma piacevole.

L’insalatina di farro con calamaretti, gamberetti e cozze è fresca.  Lo sgombro pomodorini e olive è consistente e saporito.

L’olio alle erbe mediterranee, profumato e ricco, che è stato servito sul tavolo esalta  il sapore dello sgombro.

Il tortino di baccalà e patate su crema di peperoni arrosto è delicato.

Il gambero su purea di ceci con riduzione di Montepulciano d’Abruzzo è interessante nell’abbinamento.

Seppie e carciofi. Aspettavo il fritto, invece erano in umido, teneri.

La pescatrice e funghi champignon è interessante, ma penso che con i porcini sarà il massimo.

Per la cucina di pesce, specie se  ricca e saporita come quella di pesce azzurro, una bollicina Brut Metodo Classico è un accostamento ideale.

Cozze ripiene in umido. E’ la mia prima volta con le cozze ripiene in questo modo. Goduriose.

Rintrocilo allo scoglio. Il rintrocilo è un formato di pasta fresca abruzzese, tipico frentano, che sembra una linguina.

Trancetto di ombrina con crostone di pane al rosmarino. Un guazzetto con pomodorini, peperoni e olive perfetto: un piatto da mangiare di nuovo.

Un fritto di calamari e paranza così croccante e asciutto è impagabile.

Ricciola alla brace. Il gusto e la consistenza della ricciola si prestano bene a questo tipo di cottura. Con un goccio di olio alle erbe è magnifica.

Per rinfrescare la bocca e alleggerirla dai sapori importanti, una fresca Passerina 2017 (Feudo Antico), con l’etichetta turchese come il mare, è perfetta.

Dolci frentani (bocconotti). La pasticceria secca di tradizione, con ripieno al cioccolato è un classico per chi ama i dolci.

Ottimo il menu (50 € a persona), ma il famoso brodetto che qui mi dicono davvero buono, ancora mi manca.

Tornerò per assaggiarlo e voi siete pronti per intraprendere il viaggio verso la Costa del Trabocchi?

Trabocco Pesce Palombo di Bruno Verì. S.S. 16 Adriatica. Fossacesia (Chieti). Tel. +39 333 3055300

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