Heinz Beck ha aperto il bistrot Attimi a Milano prima del suo attesissimo ristorante. Nell’annunciare l’apertura, all’interno della Food Hall di Citylife, avevo riportato il menu e riferito la presumibile data di apertura del ristorante omonimo, ovvero settembre, rimandando implicitamente ad allora l’esplorazione.

Ma in cuor mio sapevo benissimo che non avrei resistito molto prima di andare ad assaggiare il bistrot.

E non avevo tempo per andare a Roma ad assaggiare la cucina di Heinz Beck in anteprima. Così – complici due amiche, Lorenza e Laura, che mi hanno aiutato ad assaggiare un po’ di cose – ci sono andato.

Avevo già visto sul menu (lo trovate nel post precedente) il vitello tonnato. Amo il vitello tonnato. Così, ho preso il Vitello tonnato. 11 €. Molto buono, avrei forse esagerato con la salsa tonnata, peraltro abbastanza “leggera”.

Ho assaggiato anche il Salmone marinato agli agrumi con mayonese al plancton, sedano rapa e mela verde. 12 €. Buono, fresco, piacevole.

Come le Fettuccine di zucchine, lemongrass e zenzero. 11 €. Classico e ben fatto il vitello tonnato, freschi e gustosi gli altri due antipasti. Soprattutto, equilibrato l’uso dei vari ingredienti di accompagnamento, lemongrass sedano rapa e così via.

Primo primo: Gnocchetti di Zita cacio e pepe con patate affumicate e piselli. 14 €. Una variante piacevole e delicata.

Come delicati sono gli Spaghetti al peperone con cappero e ricotta alle erbe. 13 €. Il mio primo, scelto per la presenza del peperone, che è riuscito delicato e gustoso; il tutto reso più piacevole da erbe e aromi e fiori.

Il mio secondo: Rosticciana di maiale, salsa barbecue, purè di patate. 15 €. La rosticciana è un piatto di origine fra la Toscana e l’Alto Lazio, a base di maiale: buono, la salsa barbecue non male.

Lorenza ha preso il Filetto di vitello affumicato con funghi e verdure. 15 €. Anche qui, buono, buona la carne, gustoso.

Dolci: ce n’erano tre in carta, 8 €, e tre ne abbiamo mangiati. Cheesecake – finalmente una cheesecake non banale.

Caramello su caramello con chips di mela verde e arachidi salate. Buono buono.

Biancomangiare al caffè con gel di rapa rossa e crumble di cioccolato. Nonostante io non ami le cose messe sopra creme e budini e robe del genere, qui tutto stava insieme molto bene. Avrei preferito un triplo strato di biancomangiare…

Vini: un bicchiere di Etna Rosso Federico Graziani di Feudi di san Gregorio, 8 €, e uno di Vermentino Bolgheri tenuta Gualdo al tasso, di Antinori, 8 €. Forse il rapporto quantità / prezzo era un po’ sbilanciato a favore del prezzo, ma i vini ci sono piaciuti. Le bottiglie, 35 e 30 € rispettivamente.

La frase di Cesare Pavese – “Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi” – posta a esergo del sito e dell’esperienza-Attimi ben significa quello che Beck vuole esprimere: l’importanza del tempo che dedichiamo al cibo, e la sua bellezza, dipendono dagli attimi che possiamo scegliere di dedicargli, a partire dalla pausa pranzo, certo, ma anche in assoluto. Il servizio viene concentrato in 30, 45, 60 minuti. Se sei in pausa pranzo, non devi passare il tuo tempo a guardare l’orologio. Se stai cenando, e vuoi andare al cinema, puoi regolarti. Se. come noi, non hai problemi, e non ti preoccupi quindi del tempo, avrai comunque un servizio efficiente (ecco, magari ancora con qualche incertezza, come la ripetuta richiesta di cosa avevamo ordinato, niente di che: siamo ancora in rodaggio) gentile e veloce, che nulla toglierà al piacere della cena.

Ma poi – il piacere sta soprattutto nei piatti, e qui c’era in dosi massicce. Se altri bistrot legati al nome di chef stellati ci hanno convinto poco, qui devo dire che come biglietto di presentazione del futuro ristorante Attimi, ci siamo. Dov’è che si prenota?

Attimi by Heinz Beck.  Milano City Life – Shopping district. Piazza 3 Torri. 20145 Milano. Food Court 1°piano. Tel. +39 0248029431.

[Immagini: iPhone Emanuele Bonati]

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