Essere un ristorante siciliano a Milano e trovarsi nel quartiere Isola è quantomeno un buon punto di partenza, con una sua ironica coerenza. E Boatta, piazzale Segrino quindi cuore dell’Isola, condotto dal palermitano Davide Ruggieri e con il nuovo cuoco Angelo Mancuso, è un ristorante siciliano moderno.

Moderno, cioè – riassumo il concetto – cosciente della tradizione, geloso dei prodotti regionali (che vende nell’area dispensa-foodshop), creativo pensando ai palati milanesi nonché al senso milanese delle porzioni, che fanno paura se gattopardesche e fanno dispetto se infinitesimali. Da Boatta ve le fanno giuste.

Ma la “boatta” che cos’è e perché si chiama così?

La “boatta” eponima, arriva spesso in tavola, per il piacere degli occhi. “Boatta”, dal francese “boite”, scatola, per i siciliani indica il contenitore in vetro dove si chiudono le conserve. Lo vedrete ordinando il Boatta Fish, un’ombrina in guazzetto di frutti di mare con capperi e olive, o la Cheesecake rivisitata. O il Siamo fritti, un fritto misto leggiadro – asciutto, caldo, croccante per la nostra degustazione.

Opera di Angelo Mancuso, chef trentenne neo-reclutato nel locale che ha aperto un anno fa. Uno che ama giocare con la sicilianità – anche se è campano – e proporre accostamenti alto-basso come Capesante e Panelle , forse l’assaggio che ho goduto più di tutti, con la panella piccola e alta, una chip sottilissima al sesamo, un tocco di zenzero e una salsina verde al prezzemolo.

Ma non mancavano le arancine (a Palermo si dicono al femminile) piccole, quindi arancinette mignon al ragù di manzo e piselli o al burro con mozzarella e prosciutto. E il trittico costituito da Tartare di tonno, mozzarella in carrozza e acciughe, che è un po’ più di un antipasto.

Alla nostra tavola sono arrivati anche delle tentatrici Linguine con le telline, vino di mandorle e bottarga di tonno rosso di Sicilia, in un piatto a decoro spiraliforme che sembrava la continuazione del nido di pasta.

Mi è piaciuta questa cura estetica in un locale dal traffico elevato che segue contemporaneamente, se pieno, oltre cinquanta coperti sotto un soffitto “vegetale. Più il dehors estivo.

Abbiamo (ap)provato anche la versione contemporanea di una gloria trapanese, le Busiate al ragù di polpo, patate e paprika.

Seguite direttamente da cannoli riempiti sul momento, per chi non voleva terminare la cena senza dolce. Ma se avessimo voluto un secondo, ci sarebbe stata anche la proposta di carne, per esempio gli Involtini di vitello alla messinese, per rimanere in argomento insulare.

Prezzi siculi o milanesi?

Da Boatta Milano si può mangiare mediamente con 35 € vini esclusi o scegliere à la carte tra i piccoli assaggi a 4 € e gli antipasti a partire da 8 €, i primi sui 14 €, i secondi sui 20 € con una scelta di contorni a 5 € e i dessert sui 6 €.

In cantina c’è una selezione di piccoli e medi produttori locali d’eccellenza, come Donnafugata, con il suo Mille e una Notte, il Maria Costanza delle cantine Milazzo o la cantina Sibilliana con il suo Perricone, uvaggio autoctono siciliano.

Ma al bancone c’è anche una bella proposta mixology perché la combo piatto + cocktail piace sempre più.

Quindi la formula di Boatta Milano è cucina, cocktail e dispensa.

Voi cosa vorreste mangiare di siciliano moderno?

Boatta Milano. Piazzale Segrino, 1. Milano. Tel. +39 02 6688560

[Immagini: courtesy of Boatta Milano; iPhone di Daniela]

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