Caserta chiama, Salerno risponde. Il tema è sempre la pizza, anzi, le nuove pizze di primavera.

E dopo l’anteprima del menu di Salvatore Lioniello, tra i pizzaioli più in forma del momento, ecco la risposta di Giuseppe Pignalosa.

Nella sua pizzeria di Salerno – per Scatti di Gusto la numero uno in città – che rivaleggia quanto a bellezza con la creatura del suo collega Lioniello (finalmente due pizzerie che non sono la copia carbone del post vintage industriale) mi ha fatto assaggiare le pizze che saranno in carta da lunedì.

Devo segnalare subito la captatio benevolentiae del pizzaiolo che ha messo al centro due creazioni ispirate ali mio amatissimo Cilento. Un territorio che ha imparato a conoscere meglio per effetti della frequentazione con la triade Enzo Esposito (cioè Il Veliero di Acciaroli) – Fabio Esposito (Il Borgo sullo stesso porto) – Luigi Iapigio (chef di Pescheria e autoctono di San Mauro Cilento). Conoscenza che va a tutto vantaggio della proposta gastronomica.

L’impasto è quello della quasi perfezione raggiunta con una meticolosa messa a punto del velo croccante ottenuto con farina Nuvola del nostro sponsor Mulino Caputo in blend segreto.

E c’è la novità dell’utilizzo del nuovissimo lievito secco che Giuseppe Pignalosa ha testato in un serrato confronto con il lievito usuale. Un ulteriore elemento da conoscere anche per gli appassionati della pizza che potranno – attenzione è uno spoiler – assaggiare le differenze venerdì 5 aprile da Gino Sorbillo ai Tribunali con le pizze del duo Gino-Toto e quelle di Giuseppe Pignalosa e Salvatore Lioniello (e qualche ulteriore sorpresa).

Cilento rulez, dunque, da Pignalosa con una versione dello sciusciello cioè la zuppa con le uova e gli asparagi selvatici.

Eccola, robusta, che ha chiuso la degustazione ma che vi presento per prima perché c’è “l’opzione”: fiordilatte di Napoli, asparagi in crema e al naturale, spolveratina di formaggio e in opzione un lardo a irrobustire. La scelta definitiva si conoscerà lunedì 9 aprile.

Ma ancora più capziosa (almeno per me) è la pizza melanzane alla cilentana: base fiordilatte di Napoli con melanzane a funghetto e generosa aspersione di cacioricotta affumicata di Rivabianca, l’ingrediente per me strepitoso al solo contatto con i pomodori in una pasta d’estate. Splendida (e ho richiesto bis di spicchio con formaggio a listelle).

Chiudo con due stra-cult della produzione di Giuseppe Pignalosa che sono stati copiati in lungo e in largo alle pendici del Vesuvio.

La Primavera che accosta la dolcezza del fiordilatte di Napoli alla sapidità della ricotta salata con la freschezza delle fave messe in uscita.

E poi la Nerano, un classico che accompagna le estati degli appassionati del condimento di una pasta mitica che si adatta molto bene alla pizza.

Venerdì 5 aprile, con “Facciamo lievitare le vostre idee”, anteprima da Sorbillo ai Tribunali per chi sarà in pizzeria con una delle pizze di Giuseppe Pignalosa. E di Salvatore Lioniello. Oltre a quelle di Gino Sorbillo.

Una Nonna Carolina con il pesto potrebbe salutare l’avvio di questa primavera gastronomica che vede pizza a ruota di carretto e pizza canotto a livelli altissimi.

Giuseppe Pignalosa ha promesso che farà una pizza da ricordare. Vedremo.

Pignalosa Pizzeria. Via Roma, 238. Salerno. Tel. +39 089.2148942

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