Milano. Quanti locali chiudono d’estate

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Aggiornamenti: chiusure, nuove aperture, cambi di insegne, lavori in corso a Milano non cessano nemmeno con la canicola dell’estate.

Ha chiuso Spacco, il simil-Trapizzino

No, non era uguale al Trapizzino, o perlomeno non più di tanto, Spacco, ovvero i panini di forma triangolare, tagliati in due e farciti sul modello appunto dei trapizzini di Stefano Callegari (che però sono delle specie di pizze romane), aperto da poco più di un anno in una viuzza in fondo a corso Como e ora tristemente chiuso, giù la cler, via l’insegna. Ma non crediamo che il motivo della chiusura sia stata la somiglianza o meno coi trapizzini – piuttosto, immaginiamo che la chiusura sia soprattutto una questione di posizione, la via non era esattamente di passaggio – e gli “spacchi” erano buoni.

Da notare: la pagina Facebook è ferma, ma ancora aperta.

Ai milanesi non piacciono più gli astici? Dopo Lovster chiude anche il Corallo Lobster Bar in Rinascente

Abbiamo appena registrato la chiusura di Lovster&Co, in via Caretto, zona Centrale/Repubblica (la stessa via in cui ha aperto Mu Dim Sum, per capirci), che dobbiamo annotare anche quella del Corallo Lobster Bar, in fondo alla Food Hall al settimo piano della Rinascente. Al suo posto, tavole di compensato senza indicazione di chi potrebbe subentrare (né di una riapertura del Corallo bar).

Entrambi avevano il loro punto di forza negli astici, in varie forme, dalle paste ai lobster roll, e prezzi tutto sommato contenuti, specie mi pare Lovster. A quanto parrebbe, i milanesi non amano più gli astici.

Ancora nella Rinascente Food Hall: arriva Basara

Sempre nella Food hall della Rinascente, al posto di My Sushi, il sushi bar con tanto di tapis roulant che trasportava incessantemente davanti ai clienti i vari piattini preparati sul posto, arriva Basara, “Sushi Pasticceria”, questa volta annunciato sul pannello di compensato che copre i lavori in corso.

Basara nasce nel 2011 in Via Tortona, nel cuore pulsante della moda milanese, come ristorante modulare capace di soddisfare le necessità gastronomiche di ogni momento della giornata. Semplici, ma innovative soluzioni di design lo rendono diverso in ogni occasione, che sia pranzo, aperitivo o cena, modificando persino la luminosità del locale, grazie a un sofisticato sistema di domotica.”

E il nome? “Nel Giappone medievale i Basara erano un gruppo di samurai che non si uniformavano agli usi e costumi della società. Il brand BASARA si ispira proprio a questa filosofia di indipendenza e forza.”

Il format di Danilo Migliarese e dello chef Hirohiko Shimizu si è rivelato vincente: in pochi anni alla sede in Tortona si sono aggiunte quelle all’inizio di corso Italia, di via Washington, un’Accademia, e due locali a Venezia e a Porto Cervo. E ora questo angolo alla Rinascente.

Da notare: sia My Sushi che il Corallo Lobster bar sono ancora presenti sul sito della Rinascente, e anche le rispettive pagine Facebook sono inattive ma ancora aperte.

Lavori nelle Langosterie

Un altro marchio fortunato è la Langosteria di Enrico Buonocore. La “casa madre” è in via Savona già dal 2007; a poca distanza, ha aperto Langosteria Bistrot. A una ventina di metri di distanza dalla Langosteria vera e propria, sono in corso i lavori (già da diversi mesi) per un’altra Langosteria. Per ora, nessuna notizia né sulla tipologia di locale, né sull’eventuale apertura.

A cui si è aggiunto il Langosteria Cafè in Galleria del Corso. Aperto dalla primavera-estate del 2016, ha appena chiuso per lavori, e sul sito si parla di “new look”.

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.