Primo classificato Peppe Cutraro. Secondo classificato Vincenzo Capuano. Terzo classificato Nakamura Takumi.

È il podio della nuova categoria Pizza Contemporanea inserita per la prima volta in occasione del XVIII Campionato Mondiale del Pizzaiuolo in questo anno 2019 che segna l’inizio di una nuova stagione per la pizza napoletana.

Una rivoluzione per il Trofeo Caputo che da sempre innalza il vessillo della categoria regina: la Pizza STG declinata nelle due versioni della Margherita e della Marinara, i classici del repertorio della pizza napoletana.

Il primo vincitore del podio è dunque Peppe Cutraro, pizzaiolo “francese” del gruppo Big Mamma che a Parigi ha sbancato con un’interpretazione chic della pizza napoletana.

Una pizza cotta nel forno a legna e servita in locali fighissimi come Pizzeria Popolare e Felicità, mega parco del divertimento gastronomico nel 13° arrondissement.

È lui, in realtà pizzaiolo napoletano dei Quartieri Spagnoli con esperienze in giro per il mondo e ora volto delle pizzerie del gruppo francese, a portare a casa il nuovo trofeo, un paio di forbici.

Sono le forbici che ricordano il particolare taglio del cornicione effettuato con questo attrezzo invece che con la classica rotella per preservare e mostrare l’aerosità e gli alveoli del cornicione. Il segno distintivo della pizza canotto che riceve riconoscimento ufficiale in una competizione mondiale e si conferma stile duraturo e non moda passeggera.

Ci sarà tempo per discutere e approfondire il nuovo disciplinare cui si sono attenuti i circa 50 concorrenti che hanno preso parte alla prima gara.

Le ricordiamo.

Il diametro dovrà essere di 30/32 centimetri.

Il panetto non dovrà superare il peso di 250/270 grammi.

L’altezza del cornicione dovrà avere un margine dai 3 ai 4 cm.

Il topping da usare per una pizza contemporanea a libera scelta, deve essere semplicemente
equilibrato.

Il cornicione deve essere tagliato con una forbice, ma soprattutto deve presentarsi con un alveolatura
ottimale.

Peppe Cutraro si è imposto con un impasto con prefermento. La biga è stata ottenuta con un blend di Tipo 1 e Nuvola Super chiusa al 72% con Nuvola. Tre farine del Mulino Caputo.

Il topping ha visto in cottura una salsa di pomodorini gialli e una finitura in uscita con straccetti di bufala, fichi confit , prosciutto crudo 36 mesi, mandorle tostate (pelate) e Provolone del Monaco.

Segni contemporanei che si sposano con abbinamenti di ingredienti particolari e al di fuori dell’usuale mix delle pizze tradizionali che Peppe Cutraro ha apprezzato anche da Carlo Sammarco, pioniere della specialità canotto.

Peppe Cutraro ha già lo sguardo proiettato al futuro. Aprirà una sua pizzeria a Parigi al 2 di Rue Saint Blaise nel 20° arrondissement.

La pizzeria si chiamerà semplicemente Peppe e potrà beneficiare del titolo mondiale di categoria. Che la pizza canotto contemporanea sia già pronta per accendere un faro nella capitale francese? Lo sapremo all’apertura a novembre.

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