La notizia dell’apertura di Il Panino Ignorante Gourmet di Vittorio Gucci, in fondo a via Vigevano a Milano, mi aveva lasciato perplesso.

Il locale, due vetrine, spazioso, cucina a vista, aveva visto succedersi negli ultimi anni il progetto di duplicare Smøøshi di via Monti, locale fusion-danese di un certo successo in seguito chiuso, e per qualche tempo Burnt, ristorante di carni alla brace).

A cosa erano dovute le mie perplessità? Direi essenzialmente all’aria di “vippaggine” con cui veniva annunciata dalla stampa e dalle testate online, che parlavano quasi solo della presenza di vip e della gara culinaria che avrebbe caratterizzato l’apertura. Niente contro i vip, sia chiaro, che non è che l’essere famosi faccia di loro dei paria incapaci e privi di gusto: ma puntare la comunicazione su questo, la sfida gastronomica a chi fa il miglior panino lanciata a Ron Moss (che il 1° ottobre presenta qui il suo Primitivo di Manduria) o a Federica Panicucci, ecco, mi lasciava perplesso. Ma anche l’accostamento “ignorante” e “gourmet”, non immediatamente chiaro e compre.

Il menu – bello allegro colorato – elenca una serie di panini (strutturati tipo hamburger) e nient’altro. Panini dai nomi originali, secondo una moda recente ma non sempre semplice da realizzare. Qui ci sono soluzioni divertenti – Lo Spada nel Cuore, RiTonnerai, Furia Il Panino Del West… – che riprendono la natura musicale di Gucci. Prezzi, dai 10,50 € (alici) ai 14,50 € (cavallo).

Una pagina del menu (non ho trovato siti o pagine social: si capisce però che il tutto è in qualche modo collegato a SempliceMente al Mare, il ristorante-pizzeria ora anche pescheria-con-cottura che da corso Colombo si è trasferito qui in via Vigevano, quasi di fronte al Panino) spiega in qualche modo il locale.

Cosa succede quando sul molo di un porto, un pescatore e un agricoltore incontrano Vittorio Gucci, un musicista tatuato col ciuffo ribelle e una grande passione per la buona cucina? Il vecchio divide un pesce appena pescato, lo poggia in un piatto e lo mette a cuocere al sole dopo averlo innaffiato con poche gocce di limone, non aggiunge altro perché quel pesce racchiude già tutto il gusto del mare. Invece il musicista apre il suo zaino pieno di fantasia e di voglia di creare nuovi sapori e inventa una ricetta in contrasto creando nuovi e inusuali abbinamenti per trasformare quel pesce in una pietanza unica, differente e rivoluzionaria.
Una formula di tradizione e di innovazione, la musica nuova di Vittorio Gucci nel panorama dell’alimentazione italiana. Il Panino Ignorante Gourmet non crea assuefazione… anche se non potrete più farne a meno!

Ecco – magari non è tutto chiarissimo, il “vecchio” non si sa è l’agricoltore o il pescatore, il solo leggere le parole “tradizione e innovazione” dovrebbe metterti sul chi va là: ma, l’ho detto, i panini sono veramente buoni. Lo è quello con le alici fritte che ho mangiato: Alici Nel Panino Delle Meraviglie, molto buono. Alici panate e fritte, caponata di melanzane, muddica, capperi, menta, patatine stick, ricotta salata, origano, insalata, salsa lime ignorante. 10,50 €.

Bene, ma non benissimo: gli anelli di cipolla che mi sono arrivati con il panino erano, a voler essere benevoli, tiepidini, e leggermente – come die – insulsi. Ma il panino, del tipo skyscraper, o a torre di babele post-confusione delle lingue, ovvero tendente a sfuggire e a sfaldarsi, aveva gusto, sapore, equilibrio, ingredienti e accostamenti indovinati.

Il Panino Ignorante Gourmet di Vittorio Gucci. Via Vigevano, 34. 20144 Milano. Tel. +39 0283241707.

[Immagine: Emanuele Bonati]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui