La pizza di Michele ritorna in campo con il delivery, ma a Roma

Blocco totale delle pizzerie dall’inizio della serrata nazionale e ci vorrà ancora tempo per sedersi al tavolo di una pizzeria napoletana. E chissà con quale regole.

La pizza napoletana a Napoli è ormai solo negli archivi delle foto degli smartphone poiché anche la consegna a domicilio (e ovviamente l’asporto) sono vietati in tutta la Regione Campania in forza di un’ordinanza del Presidente Vincenzo De Luca (che non ha accolto nemmeno la richiesta della Confcommercio di permettere il delivery).

Non era accaduto nemmeno in tempo di guerra che la pizza napoletana non fosse preparata a Napoli.

Ora ritorna reale con la consegna a domicilio avviata dalla pizzeria Da Michele, il nome marchio di Forcella famoso nel mondo, ma a Roma.

“È assurdo che a Milano, epicentro del virus, il delivery sia consentito, come in tutta Italia, tranne che in Campania. Capisco che il governatore non voglia correre rischi, che il sistema sanitario campano non sia quello lombardo, ma non si distruggere così l’economia dell’unico comparto regionale che andava bene. Il food, l ristorazione, e con essa i piccoli produttori locali, che nella ristorazione e nelle pizzerie avevano un validissimo volano per i loro affari. Tutto fermo e senza un valido supporto istituzionale. Il delivery, se fatto nel rispetto delle norme di sicurezza, con pagamento in moneta elettronica, consegna con guanti e mascherina, lasciando i cartoni fuori la porta di casa, NON È veicolo di contagio nella maniera più assoluta, e sfido chiunque a dire il contrario, ovviamente dimostrandolo. Speriamo che presto anche qui finisca questa assurdità”, spiega Alessandro Condurro.

Così, dopo la pizza napoletana di Sorbillo Olio a Crudo a Milano, è la volta della pizza napoletana di Condurro a Roma in partenza dalla sede di via Flaminia.

Napoli, quasi muta, resta a guardare le sue pizze che vanno in giro per le città.

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