Ma che fine hanno fatto gli chef star? chiede chi protesta il 28 aprile

Monta tra i ristoratori la protesta in vista della manifestazione di riapertura e della consegna delle chiavi ai sindaci delle città

Tempo di lettura: 4 minuti

Dove sono gli chef star? La domanda rimbalza sui social e nei gruppi di Facebook dei ristoratori che sono nati per fronteggiare la crisi, cercare soluzioni e soprattutto aiuti.

🆘condividete e fate condividere 🆘Le istituzioni ci hanno dato un segnale moltoimportante… Oggi abbiamo avuto una call molto importante con la professoressa Filomena Maggino ,membro della task force della Presidenza del Consiglio, alla quale rivolgiamo un immenso ringraziamento per il tempo speso per ascoltare le nostre istanze nella speranza che possa essere un passo verso una rivoluzione culturale…. Un grazie speciale anche a Lorenzo Masi per aver organizzato quest’incontro …

Posted by Pasquale Naccari on Friday, 24 April 2020

Fortissimo è andato Pasquale Naccari, il ristoratore de Il Vecchio e il Mare di Firenze con un video virale in cui paragona la categoria a un arancia da spremere.

Ora Naccari è diventato il personaggio di punta del gruppo Ristoratori Responsabili fondato da Ristoratori Toscani e la sua protesta è arrivata anche al tavolo della Task Force impegnata sul fronte della fase 2, come spiega in un video in cui ha assunto un atteggiamento più istituzionale e toni più pacati anche se rilancia la protesta del 28 aprile con la riapertura simbolica delle attività di ristorazione.

Cui seguirà il 29 aprile la consegna delle chiavi dei ristoranti ai sindaci.

Un movimento di opinione e di pressione che va avanti sulla necessità di ricevere aiuti in denaro, blocchi di affitti e tasse, sospensione di leasing, mutui e noleggi, crediti d’imposta riassunti dal documento in 8 (erano 7 inizialmente) punti firmati da diverse realtà associative tra cui JRE, Ambasciatori del Gusto e AMPI cioè le associazioni che riuniscono i grandi nomi della ristorazione tra cui gli stellati (qui il pdf con le proposte).

Non c’è un impegno diretto del singolo grande chef a mettersi alla testa delle richieste al Governo lamentando ad esempio nel gruppo Ho.Re.Ca Unita che ha espulso dalle sue fila il giornalista Stefano Polacchi che ne ha dato voce sul Gambero Rosso.

E dove sono i grandi chef se lo chiede Stefano Nigro che ha “2 attività, un bar all’interno del tribunale di Milano, dove lo Stato mi ha chiesto l’affitto per intero del mese di marzo… ma li si sa’… è burocrazia e un bar ristorante sempre in centro Milano, si chiama al chiossetto“, spiega in chat.

Ed ecco cosa scrive.

Dove sono i nomi importanti della ristorazione

Farebbe piacere qualche intervento da parte dei grandi chef dal potere mediatico… quelli a cui compriamo libri, quelli che vediamo sempre in televisione, che per molti di noi,sono modelli inarrivabili e che guardiamo con stima e ammirazione per quello che hanno creato… per dove sono arrivati….invece niente, solo silenzio, nessuna presenza in nessuna trasmissione a raccontare che dietro loro, i pochi che c’è l’hanno fatta, c’è un esercito che arranca, che magari ha lavorato come stagista nelle loro cucine, che mette la faccia davanti a tutta Italia, talvolta anche umiliandosi davanti ai propri clienti…mostrando a tutti disperazione e frustrazione…
incapaci di pensare a un futuro che non sia pieno di ombre,debiti,disoccupazione… e una vita da reinventare.
Dove siete Chef? Una manata sulla schiena a qualcuno che non sia un povero cristo, o un ragazzino c’è la fate vedere? Le vostre posate di design, i vostri libri, le vostre stelle… Dove sono? Non lasciateci soli… qualcuno di voi, con i vostri uffici stampa, e quelli del marketing, i vostri studi legali che vi preparano i contratti…qualcuno di voi…si metta davanti…e ci guidi…col vostro italiano perfetto e le vostre facce che bucano lo schermo… mettetevi a capo di un movimento pacifico che porti le nostre istanze a chi di dovere…. metteteci la faccia anche voi,oggi… soprattutto oggi, come avete fatto sempre…
un ristoratore.

E anche leggendo il documento proposto dalla rete della ristorazione italiana i suoi dubbi restano.

Voglio i più conosciuti in prima linea

“D’accordo, conosco bene anche JRE, ma vuoi mettere la risonanza di un Oldani, Cannavacciuolo, Barbieri, Cracco, i più conosciuti insomma. In qualche talk show a presentare quel documento che mi hai mandato? Ne avrebbe giovato anche il governo, più o meno tutti colleghi, siamo d’accordo su questi punti soprattutto sull’affitto che deve essere discusso con i proprietari delle mura, non con me. Se non ho i soldi per l’affitto come posso avere credito imposta? A parte il punto 7 dell’asporto che non capirò mai tutta questa foga. Ma non lo si faceva già prima? La gente non fa gli scontrini: pensi era un problema vendere 3 vaschette di lasagne alle segretarie del terzo piano? Quanto asporto pensiamo di fare? Visto che lo faremo tutti?”

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