La riapertura delle pizzerie a Napoli fa volare l’entusiasmo all’estero

I forni delle pizzerie napoletane sono riaccesi per le consegne a domicilio e il caso del lockdown senza precedenti ha risonanza all'estero

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La riapertura delle pizzerie in Campania per la sola consegna a domicilio non ha acceso solo i forni e le polemiche, ma ha dato l’avvio gli incoraggiamenti con una raffica di articoli e di servizi delle televisioni italiane.

A rilanciare la notizia sono anche i media stranieri.

Come l’agenzia Associated Press e il Los Angeles Time che hanno compiuto un giro per Napoli.

La legna brucia di nuovo nei forni per pizza di Napoli, dando una spinta simbolica e saporita ai napoletani dopo due mesi di isolamento ha significato la fine del loro cibo più iconico e preferito. Le pizzerie hanno riaperto lunedì sera nel luogo di nascita della pizza, anche se con restrizioni e solo per il servizio a domicilio, scrive il Los Angeles Time ribadendo l’eccezionalità della misura restrittiva rispetto a Roma e in altre città italiane dovute al timore che una città così congestionata e ad alta densità potesse rapidamente diventare un nuovo focolaio di contagio da COVID-19.

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha imposto severe misure di blocco, sapendo che gli ospedali della regione non erano in grado di gestire un grande afflusso di malati. Alla fine, la Campania ha avuto un’epidemia relativamente gestibile di circa 4.300 persone infette, la metà delle quali non ha avuto bisogno di essere ricoverata in ospedale.

Con la graduale riapertura, De Luca ha abolito il divieto di consegnare pizze e consegne a domicilio per bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti.

“Sicuramente questo è un piccolo riavvio per gli imprenditori, importante per noi e per la nostra regione, la nostra città e la nostra nazione”, ha detto Giovanni Pezzuto.

Ma il palcoscenico è soprattutto per Vincenzo Capuano, dell’omonima pizzeria a Piazza Vittoria, che con l’assonanza del cognome alla farina Caputo ha messo in corto circuito giornalisti e estensori delle didascalie dei servizi.

L’olio d’oliva viene messo su una pizza pronta per essere consegnata alla pizzeria Caputo di Napoli, si legge in una didascalia sul Los Angeles Time, mentre su quelle di 12 Channel, si vedono preparazioni, stesure e fattorini della pizzeria Caputo.

pizza canotto
Foto di Daniel Young

Effetti dell’entusiasmo per Vincenzo Capuano che ha detto al Los Angeles Time che la riapertura parziale aiuta l’economia campana perché tutti i suoi ingredienti sono di provenienza locale.

“Per fare la pizza devo comprare la farina locale di Napoli, i pomodori San Marzano, le patate, le cipolle. Senza questo sostegno all’economia locale, dopo la crisi sanitaria potremmo avere una crisi economica molto peggiore”.

Raggiunto al telefono per avere delucidazioni sull’utilizzo della cipolla, Capuano ha risposto che nella concitazione del servizio, effettuato mentre il delivery era partito con tante richieste di consegne, qualche parola sarà stata interpretata male: “Farina di Napoli, fiordilatte di Napoli, pomodoro San Marzano. Cipolle ne uso poche, ma va bene anche così. L’importante è lanciare il messaggio di ripartenza, speriamo” 🤣🤣🤣

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