Perché andare a La Preja che ha aperto in tempi di post coronavirus

Due cucine, quella piemontese e quella del Veneto, si incontrano nel nuovo ristorante La Preja a Montabone, in provincia di Asti

Tempo di lettura: 6 min

Si chiama La Preja, e si trova a Montabone, nell’Astigiano, quasi ai confini con l’Alessandrino. Ed è un ristorante di nuova apertura – in questi tempi di post-Coronavirus – creato da Silvia Therisod e Niccolò Limina.

Sta succedendo un po’ dappertutto, lo abbiamo già segnalato qui su Scatti di Gusto: a fronte di diversi locali ancora chiusi, tante novità.

Spesso mi sento dire che chiudono molte attività, soprattutto quelle legate al turismo e alla ristorazione. Noi eravamo già quasi operativi prima che scoppiasse la bufera, e non abbiamo smesso di sperare a un ritorno alla normalità,” dice Silvia.

Qual è l’idea – al di là di tradizione e territorio, che sono ovvie parole d’ordine sempre esistite e possiamo ben dire inflazionate? Unire davvero due territori, il Piemonte e il Veneto, terre d’origine della coppia alla guida del locale. 

Con piatti tradizionali, proposti con estro e con un’estetica contemporanei.

la preja silvia therisod niccolo limina

La componente piemontese dell’impresa è Silvia Therisod, nativa di Calamandrana, sempre nell’Astigiano. “Stare a contatto con le persone, scoprire i loro svariati aspetti è molto interessante… ma la cosa che adoro e che mi rilassa di più è mangiare bene e bere un buon bicchiere di vino, possibilmente Barbera d’ Asti, in grado di esaltare gli odori della mia terra. Ecco perché la mia soddisfazione più grande è vedere il sorriso dei clienti a tavola, mettendomi ogni volta nei loro panni.

La parte veneta invece è quella di Niccolò Limina, veronese trentaquattrenne. “Già a tre anni giocavo a fare il cuoco, giravo per casa con mestoli e padelle. Ho vissuto svariate avventure all’estero che hanno ampliato il mio sguardo gastronomico e accresciuto il mio bagaglio professionale, rimanendo però sempre attento alle mie origini.

Galeotta fu l’Australia, dove i due si sono incontrati. Millemila chilometri per ritornare in Italia, nell’Astigiano. La Preja (che sta per “la pietra”, direi) si affaccia sulle colline e sui vigneti attorno a Montabone, un paesino sulle colline dell’Alto Monferrato.

Un ampio spazio all’aperto permette di pranzare o cenare davanti a un panorama unico. L’indirizzo, è quello di un ristorante preesistente, La Sosta.

Il menu di La Preja

la preja niccolo limina crostini

L’idea, dicevamo, è quella di dare un’interpretazione contemporanea alla cucina dei loro territori d’origine. “Piatti che parlano un linguaggio fatto di prodotti di terra, di lago e laguna, dove il rispetto per la natura diventa fondamento di ogni proposta, per una clientela che desidera provare sapori nuovi.” 

Punti di partenza, il pane e la pasta fatti in casa, e l’intersecarsi delle due tradizioni gastronomiche, piemontese e veneta.

Il pane è a una lunga lievitazione, fatto con una farina di alta qualità a km 0. La pasta è esclusivamente fatta in casa e legata alle tradizioni delle due regioni: si va dai tipici ravioli piemontesi del plin ai tajaren all’uovo, dai maccheroncini ai bigoli veneti.

Penso che il piatto rispecchi la personalità di chi lo crea, infatti la mia cucina è spesso colorata, oscilla tra assaggi di fantasia e pazzia…”, dice Niccolò.

la preja niccolo limina vitello tonnato

Antipasti

  • Variazioni di carne cruda alla piemontese 9 €
  • Vitello tonnato cotto “a la moda vègia”, spuma di salsa tonnata e polvere di capperi 9 €
  • Sarde in “saor” alla Veneziana con polenta bramata 10 €
  • Bagna “fèrgia”: fantasia di verdure crude e a vapore con bagna cauda in versione estiva 8 €
  • Bonbon di formaggetta di Roccaverano DOP, nocciola “Tonda gentile” piemontese tostata, erbette e crema di peperone quadro 9 €
la preja niccolo limina gnocchi al sugo di cavallo

Primi (pasta fatta in casa)

  • Gnocchi di patate delle Langhe con sugo di cavallo  11 €
  • Ravioli “al plin” fatti a mano al cinghiale con burro d’alpeggio, salvia e granella di nocciole 11 €
  • Tajaren tradizionali ai 40 tuorli con maccarello dell’Adriatico alla brace, lime e crema di lenticchie 12 €
  • Risotto “Vialone Nano”al nero di seppia della laguna Veneziana 15 €
  • Pappardelle con farina di Enkir, crema di peperone quadro arrostito, fonduta di Raschera 11 €

Secondi

  • Tonno di coniglio nostrano, polvere di olive del Garda e marmellata di pomodori confit 13 € 
  • Luccio in salsa verde veneta con polenta di riso grigliata 16 €
  • Guancia di fassona piemontese brasata al Barbera d’Asti con pureè di patate fondenti 14 € 
  • Coccio ai mille colori di verdure estive con cuore caldo di tomino d’alpeggio piemontese 13 €
la preja niccolo limina formaggi

Formaggi

Selezione di formaggi piemontesi e veneti, accompagnati da mostarde e composte tipiche 8 € 

Dolci

  • Cheesecake piemontese, spuma di Roccaverano, amaretti e pesche 6 €
  • Sbrisolona veneta con zabaione al Moscato d’Asti 5 €
  • Cremoso al Gianduia, amarene e ricotta di seirass 5 €   
  • Panna cotta al basilico, salsa ai frutti rossi e “crumble” di Meliga 6€

Una proposta originale e “antica”, moderna nell’andare incontro alle esigenze di una clientela che probabilmente cerca proposte rassicuranti in tempi ancora turbati. Una scelta coraggiosa, anche: mettersi in gioco con un nuovo locale in questo momento non è certo facile. 

Ristorante La Preja. Via Roma, 9. Montabone (AT). Tel. +393791919114

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