Menu e prezzi del ristorante El Tombon de San Marc che riapre a Milano

Cimmino riapre lo storico ristorante El Tombon de San Marc a Milano con un menu contemporaneo e uno che tramanda la tradizione meneghina

Ristoranti

Il ristorante El Tombon de San Marc ha riaperto a Milano – fra Brera, Garibaldi e Porta Nuova – con il marchio Cimmino.

Ristorante storico, il Tombon (si pronuncia tumbùn) prende il nome dal fatto che in questa zona di Milano confluivano il Naviglio Martesana, il Redefossi e il Seveso. L’incontro delle loro acque provocava pericolosi mulinelli, rendendo il luogo il punto ideale per i suicidi. 

Diventato nel tempo uno dei landmark della città, era rimasto chiuso per due anni e mezzo. Ora rinnova l’offerta ristorativa in una zona rimasta un po’ ferma (anche se si possono contare nuove aperture interessanti, da Cittamani a Miro Osteria del Cinema). Anche se a me personalmente manca il forno alla cui finestra acquistavamo brioche calde a notte fonda. Dava, se non sbaglio, su piazza Mirabello.

Il nuovo ristorante Tombon de San Marc – Cimmino a Milano

Il banco bar del Tombon de San Marc a Milano.

Nuovo nella proprietà, e nella gestione, e rinfrescato nell’arredamento, più che “nuovo” in senso stretto. L’acquisizione da parte di Cimmino segna un’altra tappa della presenza del marchio in città.

Cimmino è un’insegna storica napoletana (il famoso Gran Caffè Cimmino a Chiaia), rilevata negli anni Ottanta. Ora è un gruppo in mano a due soci napoletani (l’amministratore delegato è Antonio Fantini, mentre Cimmino viene dal gruppo Yamamai/Carpisa). A Milano dal 2006, con il Gran Caffè Cimmino in via Larga, e la pizzeria-ristorante Fresco&Cimmino in Duomo. Il marchio, oltre che al Tombon, è legato, sempre a Milano, ai ristoranti A’ Storia (viale Montenero, l’ex-cinema Astoria), e Camillo Benso (piazza Cavour). Faceva parte del gruppo anche un altro locale storico, Giannino, tornato mi pare alla vecchia proprietà, che si trova in Vittor Pisani.

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Una delle sale ricavate nelle cantine del ristorante.

Gli ambienti, rinnovati, sono praticamente tali e quali. Tavolini e sedute sono stati risistemati, così come i legni del locale, da (è il caso di dirlo) abili artigiani. Una cinquantina di posti, più dehors. In cantina ci sono due nuove salette, in una zona precedentemente sottoutilizzata. L’aria è quella di un antico ristorante nuovo. Specchi, lampadari, tutta la classe di un tempo, rinfrescata.

Il menu del ristorante Tombon de San Marc Cimmino a Milano

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La sala del Tombon de San Marc – Cimmino a Milano

La carta promette un menu mediterraneo, di carne e di pesce, raffinato, gourmet, con ingredienti e preparazioni ben scelti.

Gli antipasti sono sicuramente interessanti.

  • Crudo. Gamberi e scampi di Mazara del Vallo, ostrica Gillardeau, bulot, crudo di ricciola e di tonno (per 2 persone), 60 €
  • Capesante. Finger lime, crema di cavolo rapa e latte di mandorla, crudo di cardoncelli, myoga, brodo di capesante, 18 €
  • Capriolo. Tartare di capriolo, French toast, cipolla caramellata, tartufo nero e aceto balsamico, 18 €
  • Cavolfiore. Spuma di cavolfiore e latticello, asparagi, bruscandoli, carciofi, polvere di spinaci e tartufo nero, 16 €.

I primi piatti del ristorante Tombon de San Marc a Milano:

  • Riccio di mare. Spaghettone, riccio di mare, salsa di stracciatella e bottarga, 18 €
  • Gamberi rossi. Linguine, gamberi di Mazara del Vallo, vellutata di pomodorini, jalapeño, 18 €
  • Anatra. Ravioli al plin di anatra, cipolla di Tropea, crema di ceci, grue di caco, finocchietto alla liquirizia, 16 €
  • Zucchine e limone. Mezzi paccheri con zucchine, verdure infornate, limone fermentato e ricotta di capra, 16 €

Secondi piatti di carne e di pesce.

  • Manzo. Filetto di scottona marinato al gochujang, crema soubise, polvere di cipolle, funghi enoki, 26 €
  • Capretto. Spalletta di capretto, cavolo rosso brasata all’arancia, nduja, noci nere, mostarda d’uva e salsa rouille, 24 €
  • Rana pescatrice. Filetto di rana pescatrice, salsa di spinaci, ragù di cannolicchi e carciofi, caviale Oscietra, erba San Pietro, 25 €
  • Razza. Ali di razza, purea di sedano rapa e navette, zucchine in saor, bernese al peperoncino, basilico thai, dragoncello, 25 €.

I piatti della tradizione milanese

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La torta meringata del Tombon de San Marc.

Alla carta tradizionale si affianca un menu “milanese”. Irrinunciabile per un ristorante storico, di Milano, quale El Tombon de San Marc.

  • Riso Riserva San Massimo alla milanese mantecato al burro coltivato, 18 €
  • Costoletta alla milanese, patate sautè al rosmarino, 26 €
  • Ossobuco di vitello in gremolata, riso o purea di patate ratte, 25 €

A pranzo, mi dice Antonio Guarnieri, direttore di sala, l’offerta comprende una scelta fra due primi e due secondi, che cambiano tutti i giorni, e il menu della tradizione.

Per finire, dolci della casa. Ho potuto (ahimé solo) guardarne un paio – sembrano promettenti (8 € la fetta). Insomma, le premesse/promesse ci sono: saranno da verificare a tavola.

La storia del Tombon de San Marc

tombon laghetto san marc milano
Il Laghetto di San Marco, anni Venti del secolo scorso.

Il bacino, El Tombon de San Marc appunto, prende forma nel 1496, grazie a Ludovico il Moro e a Leonardo da Vinci. Realizzato per consentire il carico e lo scarico delle merci che viaggiavano sui barconi, verrà in seguito sostituito dalla Darsena di Porta Ticinese. 

Interramento laghetto San Marco Milano
L’Interramento del laghetto di San Marco a Milano. L’attuale Tombon si trova all’angolo dell’edificio sulla destra.

La copertura dei Navigli risparmierà solo un tratto del vecchio bacino, noto come Laghetto di San Marco, visibile in fondo alla via.

A metà Ottocento nei locali attuali apre una bottiglieria, che nel 1957 lascia il posto al locale attuale, che diventa presto un ritrovo molto frequentato. con frequentazione mista: studenti, intellettuali, anche militari della vicina caserma.  Il ristorante prenderà vita qualche anno dopo, col nome di Tombon de San Marc, per ricordare un luogo storico di Milano.

Milano Tombon de san marc
L’attuale via San Marco agli inizi del secolo scorso.

“Si beve e si fanno le ore piccole, è uno dei posti più caratteristici di Milano,” racconta la pagina Facebook della vecchia gestione. “I muri sono del Pio Albergo Trivulzio, la gestione di Cesare Denti, esperto patron di molti ristoranti. Lifting alle pareti, anche se il colore è sempre rosso e c’è sempre il legno e quell’aria di antico. Gli specchi scintillanti e i lampadari con le gocce danno un’aria più elegante, che prima proprio non c’era. Invece di studenti e caramba [carabinieri della vicina Caserma] si vedono, soprattutto a pranzo, impiegati e rampantelli. Ma ci sono anche gli abitanti della zona, che si riappropriano di un ‘loro’ spazio.”

El Tombon de San Marc – Cimmino. Via San Marco, 20. Milano.




Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.