Baccalaria è il nome dell’osteria di Napoli che non lascia spazio a dubbi. Qui il merluzzo, salato o essiccato, è il protagonista di una cucina che ha una sola missione. Diffondere il culto del baccalà e dello stoccafisso.

Toti Lange, il proprietario di Baccalaria a Sedile di Porto, slargo alla confluenza tra piazza Borsa e piazza Carità, è devoto al merluzzo in tutte le sue declinazioni.

Il vangelo di riferimento è un agile libretto, Baccalajuoli, che reca storia, manifesto dell’Accademia Partenopea del Baccalà e ricette di Vincenzo Russo.

Vincenzo Russo

Oste, Toti Lange, e Vincenzo Russo, cuoco, sono gli officianti del rito che spiega nel piatto le differenze tra baccalà e stoccafisso. E porta sull’altare sacrificale di Baccalaria il mito della “scella”, del mussillo e del coroniello.

Con tanto di istruzioni di assaggio del baccalà.

A Baccalaria gli ingredienti pop della cucina partenopea trovano giusto riconoscimento in una tavola easy affiancata dalla bottega che permette gli acquisti della materia prima per casa. E di altre specialità partenopee.

Lo slargo accoglie i tavoli all’aperto perfetti in questo periodo per un pranzo a ritmo lento. La carta prevede sempre alcuni instant classic, che ragionano in termini di stagionalità, e qualche buona invenzione.

Due i menu degustazione a disposizione. Da 5 portate (40 €) e da 7 portate (50 €) a scelta dello chef.

Baccalaria osteria Napoli

Non manca una sezione welness e una “sì proprio nu baccalà” per chi accompagna gli adoranti del merluzzo ma ne vuole stare, colpevolmente, alla larga.

I primi piatti di Baccalaria

Baccalaria osteria Napoli baccalà fritto

Noi, però, vi ricordiamo il panaro di Baccalaria (14 €) cioè le polpette fritte di baccalà da intingere voluttuosamente in un soffritto ben fatto.

Baccalaria osteria Napoli insalata di baccalà

E il mussilo o il coronello all’insalata (15 €), vero apripista del percorso a Baccalaria.

Baccalaria osteria Napoli tonnarelli cacio e pepe

La carta “emergenziale” è comunque ben dotata. E tra i primi piatti non potrete farvi sfuggire i tonnarelli cacio e pepe, baccalà e agrumi (16 €).

Baccalaria osteria Napoli spaghettoni con i pomodori

O i più leggeri – per quanto possa esserla una porzione da vera osteria – di spaghettoni ai 4 pomodori e baccalà (16 €).

È difficile sconfinare nei secondi a questo punto. Ma la carta merita l’approfondimento alla voce arrosto e bollito. O una pesca tra i classici che propongono la versione napoletana del romanissimo baccalà con patate. Da Baccalaria trovate il mussillo con patate e pomodorini. E il più strong, fritto e al forno, baccalà alla napoletana con pomodori, “auliv e chiappariell”.

Il coronel tonnè

Baccalaria osteria Napoli coronel tonnè

Viriamo sul “Coronel Tonnè” (14 €), piatto pungente e gradevole con il filetto dello stoccafisso sfogliato e ricoperto di maionese tonnata fatta in casa.

ventresca di baccalà

Un piatto di goduria che vi farà andare nella bottega di Baccalaria. Per portare a casa della ventresca di baccalà sott’olio. Utilissima per condire una pasta o per accompagnare un’insalata espressa sotto il segno dei baccalajuoli.

voto recensioni Scatti di Gusto 2,5

Voto: 7,5/10

Baccalaria. Piazzetta di Porto, 4. Napoli. Tel. +390810120049

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Vincenzo Pagano

Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti