Donato il Macellaio, bistrot e braceria alle porte di Salerno

Questo è un indirizzo utile anche per i carnivori in transito sulla Salerno – Reggio Calabria. Sì, perché Donato (Bernardo) il Macellaio ha aperto il suo bistrot braceria in posizione strategica, all’uscita Mariconda della Tangenziale di Salerno. Facile da raggiungere dal centro (siete a poco meno di 15 minuti dal Municipio) e dal principale asse autostradale. Ma non benedirete solo la facilità di parcheggio ben diversa dal contesto della macelleria di famiglia, aperta dal padre Gerardo in via Velia al centro di Salerno nel 1979. Con il nipote che segue le orme nella cucina del bistrot.

Una mossa spiazzante per una città che vede i locali assieparsi nel centro con qualche divagazione nel sotto piazza del Crescent e in zona orientale tra i nuovi palazzi e Marina di Arechi. Invece, ecco Donato bistrot delle carni in un fabbricato antico lungo la statale 18.
L’ambiente è quello di una trattoria contemporanea con i piani dei tavoli senza tovaglia e le sedute al naturale. Rivisitata dopo qualche anno dall’apertura. Accogliente con l’illuminazione da tavolo e il garbo della sala.
Donato il Macellaio è bistrot perché l’offerta non è limitata alla sola carne alla brace. La carta propone antipasti che annoverano anche svelti taglieri di salumi e formaggi o parmigiana di melanzane del chianchiere utili per un pranzo veloce. Donato è aperto anche a mezzogiorno dal mercoledì alla domenica rispondendo alle esigenze di un tavolo di lavoro o di un pranzo della domenica.
Formula indovinata considerata l’afflusso di clientela cittadina piuttosto resti a spostarsi nelle aree periferiche. Qui trovano primi piatti legati alla carne come le candele alla genovese o i tortelli ripieni al brasato di manzo, ma anche lo scarpariello o le linguine alla Nerano.
Come si mangia da Donato il Macellaio

Il richiamo della carne, però, è più forte ed ecco il carpaccio di spessore inusuale. Ma Donato il Macellaio ha come refrain che sotto le tre dita non si chiama bistecca ma carpaccio. Per cui per proprietà transitiva, il carpaccio non può essere un’ostia. Condivisibile.

Buona la tartare di chianina con uova di salmone, polvere di olive e maionese di aneto. Una delle possibili variazioni che Donato il Macellaio cambia nell’arco dell’anno mixando razze e condimenti.

Il pezzo forte è ovviamente la bistecca alla brace da scegliere nell’ampio repertorio con attenzione alle frollature più o meno lunghe. Si va dalla più giovane Hembra Iberica alla Vacca Padana, dalla marezzatura della Sakura Hanami, a quella della Simmental e alla Rubia Gallega.

Due ottime scelte con le tre dita a regolare il taglio e una cottura al sangue che è quella giusta per gustarla al meglio della forma.
Uscirete contenti e con una spesa tra i 60 e i 70 euro per una bistecca per due di buon appetito. Cui aggiungere una tartare o un carpaccio sui 16 euro. Quanto spendere lo scegliete facilmente in base a una carta chiara e semplice.
Chiusura con uno dei dolci della moglie Giovanna Pecoraro che si occupa della pasticceria (8 euro).
Donato il Macellaio – Bistrot delle Carni. Via San Leonardo, 23, 84131 Salerno SA. Telefono: 089 984 9379. Instagram




