Campionato della Pizza 2026: Concettina ai Tre Santi a Napoli

Il Campionato della Pizza 2026 fa tappa al Rione Sanità di Napoli alla pizzeria Concettina ai Tre Santi, aperta nel 1951 dalla bisnonna di Ciro Oliva Concettina Flessigno Oliva.
Ciro Oliva, 4a generazione, è al timone della pizzeria dal 2014. La sua visione ha portato una ventata di internazionalità. L’identità napoletana resta forte e definita nel prodotto finale e nelle materie prime che però offrono una visione contemporanea.
Concettina è ormai meta per i foodlovers di tutto il mondo e il quartiere Sanità diventa un punto di riferimento nei pizza tour. Ciro Oliva ha saputo spettacolarizzare anche gli ingredienti più semplici: la piantina di basilico a tavola; i colori vividi nei piatti e sul menu; un font riconoscibile diventato marchio di appartenenza. O creazioni come la “Sott’ e ‘ngopp”, pensata per la condivisione a 360 gradi, tanto da riuscire ad attivare il lato social del food. Il successo è tale che nel 2024 Concettina ai Tre Santi apre una pizzeria stagionale a Capri.
Concettina è ciò che il turista vuole vedere di Napoli: solarità, pizza e folklore. E gli Oliva questo lo sanno, così includono a fine menù una proposta di merchandising dedicato: felpe, cappellini e foulard.
I prezzi della pizzeria Concettina ai Tre Santi

Una strategia che ha generato viralità, luci puntate e, perché no, valore aggiunto. Si è visto subito l’effetto sui prezzi delle pizze. Siamo sicuramente in una fascia medio-alta. E non è solo la margherita a 12 euro (ebbene sì, è aumentata di 1 euro dalla nostra ultima rilevazione) ma anche la Marinara a 10 euro che rappresenta la proposta più economica del menù, oppure la fritta che costa ben 18 euro.
C’è da dire che l’investimento è in toto perché il personale è assai qualificato. Sia nell’accoglienza, in varie lingue ma sempre con la medesima gentilezza, sia nel servizio al tavolo. E c’è anche la rapidità del servizio. Entriamo intorno alle 20:30 e ci accompagnano al tavolo in una sala solo parzialmente occupata. La rapidità è sia nella presa dell’ordine sia nell’uscita delle pizze, segno di una struttura abituata a gestire alti volumi.
La vera domanda è: Concettina è ancora una pizzeria? O piuttosto è la tappa perfetta per il turista-cliente altospendente che ricerca la “sensazione di Napoli” più che la Napoli autentica?
La risposta? Datecela voi! Sta di fatto che Concettina ai Tre Santi è ancora una volta tra le 16 migliori pizzerie del Campionato della Pizza.
Le pizze di Concettina ai Tre Santi al Campionato 2026
Le pizze previste nella fase di qualifiche sono tre: Margherita, Marinara e Pizza fritta o che preveda frittura. Sono proprio le cotture a decidere la serata. Infatti, tra le tre pizze spicca con decisione la pizza fritta con una frittura eccellente; Margherita e Marinara, invece, restano in secondo piano soprattutto a causa delle cotture.
1. La Pizza Fritta

Cicoli, ricotta di fuscella di bufala, pepe, provola affumicata, pomodoro italiano (18 €).
Imponente, quasi scenografica. La pizza fritta si presenta con dimensioni importanti ed è servita già divisa in tre parti. La doratura è uniforme, il colore intenso e invitante, segno di una frittura ben eseguita. L’impatto visivo è importante e racconta una preparazione strutturata e sostanziosa.
Il profilo aromatico è intenso e invitante. Emergono note lattiche e leggermente affumicate, accompagnate da una fragranza di fritto pulita e ben eseguita, mai pesante. Una presentazione decisa e coinvolgente. Aspettative tutte confermate al morso. Si tratta di una pizza di grande soddisfazione. È davvero eccellente: una frittura croccante all’esterno e ben asciutta, per nulla unta: insomma, un impasto che sostiene perfettamente la farcitura con una frittura che è il vero punto di forza.

L’interno, invece, resta soffice e goloso. La ricotta di fuscella di bufala contribuisce alla cremosità, il pomodoro introduce una leggera freschezza che alleggerisce il boccone e fa sì che tutto si leghi; intanto, i cicoli danno profondità alla masticazione, mentre la provola affumicata e il pepe completano la sfera sensoriale con una spinta sapida e aromatica ben bilanciata.

È senza dubbio la migliore pizza della degustazione: una prova di grande tecnica e sensibilità. L’unico limite risiede nella distribuzione del ripieno, non sempre uniforme, con alcune zone più scariche che lasciano spazio a bocconi meno completi. Resta comunque una pizza di altissimo livello, seppur con un prezzo decisamente elevato.
2. La pizza Margherita

Pomodoro italiano, fiordilatte, olio evo, basilico (13 €).
La Margherita di Concettina arriva al tavolo del Campionato 2026 insieme alla marinara, permettendo un confronto diretto. Anche qui la stesura appare poco fine, con una distribuzione del topping non uniforme: si notano zone più scariche e aree con bolle evidenti. La superficie è ben dorata, ma il fondo risulta pallido. È una Margherita poco convincente alla vista. Il profumo è piuttosto debole. Non emergono note intense né dal pomodoro né dal latticino.

Al palato il pomodoro appare crudo e non riesce a esprimere la profondità gustativa attesa, soprattutto se confrontato con quello della marinara. Si percepisce inoltre una nota sapida riconducibile al Parmigiano che tende a coprire gli altri elementi. Questo elemento non appare indicato negli ingredienti a menu, eppure a noi pare riconoscibile per gusto e per odore. Il fiordilatte, tagliato e distribuito in modo irregolare, presenta un gusto molto marcato e di formaggio, senza riuscire a creare il classico equilibrio con il pomodoro.

L’impasto è meno performante rispetto alla pizza fritta: lo spessore e la cottura disomogenea incidono sulla consistenza e sulla piacevolezza del morso. Una Margherita poco riuscita che non riesce a esprimere il potenziale della pizzeria.
3. La Marinara di Concettina al Campionato 2026

Pomodoro italiano, olio evo, origano e aglio (10 €).
La Marinara giunge al tavolo con profumi straordinari. L’impatto aromatico è intenso e avvolgente, capace di conquistare già prima dell’assaggio. Il pomodoro, l’origano e l’aglio lavorano in sinergia creando un profilo olfattivo identitario. Esteticamente però la pizza si presenta con una stesura non perfettamente uniforme, poco fine, e con evidenti segni di una cottura non del tutto controllata.

Sono presenti zone bruciacchiate che incidono sull’aspetto generale: l’amaro è percepito anche a naso e successivamente al gusto. Il morso restituisce una buona qualità della materia prima: il pomodoro esprime una bella componente vegetale, valorizzata da aglio e origano che svolgono pienamente il loro ruolo, esaltando la componente speziata ma soprattutto non essendo mai invadenti né anonimi. L’olio è abbondante e di qualità, in linea con la tradizione napoletana.
Tuttavia, quelle bruciature incidono negativamente, introducendo note amare che compromettono l’equilibrio complessivo. La stesura più spessa del dovuto incide sulla resa finale, rendendo la pizza meno armonica e contribuendo ad una cottura disomogenea. Una marinara con un potenziale altissimo sul piano aromatico e della materia prima, ma penalizzata da errori, in tutta sincerità, evitabili.
INFO
Concettina ai Tre Santi. Via Arena della Sanità, 7 Bis, 80137 Napoli NA. Telefono: 081 290037. Instagram
La pizzeria Concettina ai Tre Santi si è classificata al 16° posto nella classifica 2025 ed è una delle 8 pizzerie ripescate per le Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.




