Il Campionato della Pizza 2026 è sempre attento a scoprire nuovi talenti e questa volta è il turno della pizzeria di Michele Botta. Che fa il suo esordio nella competizione grazie ad una Wild Card assegnata da un giudice.

Il locale si trova a Melito, un comune alla periferia della città metropolitana di Napoli. Il suo ingresso accoglie un dehors esterno, mentre all’interno si respira un’atmosfera curata che unisce linee moderne e richiami alla tradizione napoletana. A catturare subito l’attenzione è il banco di lavoro dominato da due forni, segno di una pizzeria che punta a sostenere grandi ritmi.

Le tre pizze di Michele Botta al Campionato 2026

Michele Botta muove i primi passi giovanissimo nell’attività di famiglia, costruendo poi la propria esperienza tra Napoli e Milano prima di tornare nella sua terra per inaugurare un progetto personale. La sua idea di pizza è chiara: proporre un prodotto contemporaneo, dal cornicione pronunciato, senza perdere l’anima popolare della pizzeria di quartiere. I prezzi estremamente accessibili raccontano una volontà precisa: offrire qualità senza trasformare la pizza in un lusso.

La domanda, però, resta inevitabile: può competere con i grandi nomi della scena campana? La risposta arriva direttamente dal tavolo della giuria con le 3 pizze in gara: Margherita, Marinara e Fritta.

1. La pizza Margherita

la pizza margherita della pizzeria di Michele Botta a Melito al Campionato 2026

Pomodoro, fiordilatte, basilico, olio EVO (5 euro).

La degustazione parte con il classico per eccellenza, ossia la Margherita. La pizza presenta una struttura convincente ma la disposizione del fiordilatte rovina la sensazione generale apparendo troppo frammentato e penalizzando la resa estetica complessiva. Anche il profilo aromatico fatica a lasciare il segno.

la pizza margherita della pizzeria di Michele Botta a Melito al Campionato 2026

All’assaggio emergono invece aspetti più interessanti: l’impasto possiede carattere e buona sapidità, ma l’equilibrio generale tende eccessivamente verso la componente acida del pomodoro. La scelta di sostituire la classica spolverata di Parmigiano o Pecorino con un bocconcino di bufala non riesce a compensare questa sensazione; una nota più decisa avrebbe probabilmente donato maggiore armonia al morso.

Buona l’alveolatura del cornicione, sebbene leggermente umido nella parte interna.

2. La pizza Marinara di Michele Botta al Campionato 2026

la pizza marinara della pizzeria di Michele Botta a Melito al Campionato 2026

Pomodoro, aglio, origano, basilico, olio EVO (4,50 euro).

Sul piano estetico la Marinara convince più della precedente, nonostante una stesura del pomodoro non del tutto uniforme.

Anche la cottura appare più centrata.

L’impatto olfattivo, invece, è immediato e piacevole: il profumo arriva appena la pizza esce dal forno, complice anche la vicinanza alla postazione di lavoro.

la pizza marinara della pizzeria di Michele Botta a Melito al Campionato 2026

Tuttavia, una volta al palato, emerge il principale limite della preparazione: manca personalità. Aglio e origano, elementi fondamentali della Marinara, restano troppo in secondo piano, lasciando il pomodoro assoluto protagonista della scena.

3. Ripieno Fritto

la pizza fritta ripiena della pizzeria di Michele Botta a Melito al Campionato 2026

Ricotta, provola affumicata, cicoli, pepe nero, pomodoro (8 euro).

La pizza migliore della serata delle Qualifiche 2026 per Michele Botta. La pizza si presenta ben dorata e imponente grazie alle dimensioni mastodontiche. La ricetta segue fedelmente la tradizione napoletana nella sua versione completa, restituendo una preparazione ricca ma equilibrata.

L’esterno è fragrante e croccante mentre l’interno resta morbido e scioglievole; l’equilibrio dei sapori è ben costruito. I cicoli restituiscono consistenza durante la masticazione ed aggiungono profondità gustativa, la ricotta addolcisce il ripieno con la sua cremosità, la provola aggiunge una piacevole nota affumicata, il pepe dona carattere al quadro complessivo, mentre il pomodoro infine amalgama tutti i sapori, senza sovrastarli.

la pizza fritta ripiena della pizzeria di Michele Botta a Melito al Campionato 2026

L’unico dettaglio che potrebbe migliorare è una frittura non perfettamente asciutta, ma è anche vero che la tradizione napoletana ha sempre raccontato la pizza fritta in questa veste più ricca e generosa.

Perché andare da Michele Botta nel 2026

La serata lascia sensazioni contrastanti ma interessanti. L’impasto contemporaneo firmato da Michele Botta possiede buone basi tecniche e, con qualche accorgimento nella gestione della cottura, potrebbe compiere un salto di livello importante. Margherita e Marinara pagano ingredienti validi ma non memorabili, mentre il Ripieno Fritto mette in evidenza una mano esperta nella costruzione dei sapori e nella gestione delle consistenze.

Michele Botta porta avanti un’idea precisa di pizzeria: mantenere standard qualitativi elevati senza trasformare il conto finale in un ostacolo per il cliente. In un periodo in cui la pizza contemporanea tende sempre più spesso verso prezzi elitari, la sua proposta conserva un’anima autenticamente popolare, permettendo anche a chi ha meno possibilità economiche di concedersi un’esperienza di livello.

INFO

Pizzeria Michele Botta. Via signorelli, 148, 80017 Melito di Napoli NA. Telefono: 388 111 1236. Instagram

La pizzeria di Michele Botta è alla sua prima partecipazione come Wild Card alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.

La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.

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Angelo Castaldo

Angelo Castaldo

La mia missione è semplice: trovare posti che meritino davvero di essere visitati. Sono sempre alla ricerca di locali che sappiano sorprendermi e mi piace raccontare il cibo senza troppi giri di parole, con curiosità e spirito critico, perché sono convinto che siano i piccoli dettagli a fare la differenza. Ho un debole per i dolci: il dessert è sempre gradito... soprattutto se è più di uno.

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