Un unico tavolo sociale, ampio, che occupa il centro della sala del ristorante Cucina Uvenude a Salerno. Il centro dell’attenzione è il cliente, la dichiarazione è immediata. Come la cucina che è in cantina: dichiarazione cui fa da contrappunto la lista vini srotolata lungo le due pareti: rossi e bianchi. Più la camera a temperatura controllata che si apre a lato dell’ingresso.

E qui c’è la prima sorpresa. Perché in questo spazio c’era Umi, quotato ristorante giapponese guidato da un vero chef giapponese. La proprietà è sempre la stessa, ma si è resa conto che era difficile mantenere uno chef dal Giappone: periodo di ferie per consentirgli il ritorno a casa e una certa difficoltà linguistica. Alla fine questa trasformazione in un ristorante fine dining ma molto alla mano.

Cucina Uvenude è la propaggine dell’enoteca Uvenude in via Masuccio Salernitano nei vicoli del centro storico. Lì vino e selezione di formaggi e salumi, qui cantina a servizio della cucina. Con un legame non solo di proprietà. A pranzo, i commensali seduti all’altro angolo del tavolo sociale hanno chiesto una bottiglia assagggiata all’enoteca. E il sommelier l’ha recuperata in 2 minuti attraversando via Roma.

Il tavolo sociale non è l’unico motivo per scegliere questo ristorante in una paciosa domenica a pranzo. La cucina è ben organizzata —non un complemento al calice — e propone una carta molto interessante.

il tavolo sociale del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

Con Cucina Uvenude siamo nel triangolo dell’ottima ristorazione a Salerno che comprende il trittico Pescheria, Bistrot e Trattoria di Pescheria, Suscettibile, Hydra, Gioia (che riaprirà a novembre in spazi più ampi), Mood Steakhouse. Probabilmente mai offerta di qualità fu più generosa in città.

La carta e i prezzi di Cucina Uvenude

menu e prezzi del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

Noterete che non c’è una perfetta divisione classica delle portate. Il “Per cominciare” è la partizione dei 2 benvenuti, seguita da “Prendi, assaggia e condividi”. A metà tra un rinforzo e la possibilità di ordinarne in misura sufficiente per accompagnare la bottiglia di vino. Le portate principali, più robuste, sono idealmente il classico primo e secondo. Con la conclusione dei dolci.

Ben distribuita e con la netta sensazione che non ti scoccerai nel seguire improbabili arzigogoli.

In fondo, la possibilità di affidarsi al buio con tre degustazioni: 3 portate essenziali (45 €), 5 portate (ampio a 65 €), completo di 7 portate a 85 euro.

Ma la sala di Cucina Uvenude è subito disponibile a far da tramite con la cucina chiedendo qualche preferenza. Alla fine ne usciamo ben soddisfatti partendo con un essenziale, ma aggiungendo anche un secondo che ti guardava con insistenza dalla lista. E poi 2 dolci e 2 calici di vino scelti dal sommelier. In questa configurazione spenderete circa 80 euro a persona comprensivi di tutto.

Nei calici un profumato, fruttato e quasi dolce Nero du Munti della cantina Caravaglio dell’isola di Salina che mette in bottiglia l’uva Corinto Nero secondo la filosofia dei Vignaioli Indipendenti.

Come si mangia

benvenuto del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

La cucina di Uvenude si scalda con il trittico di benvenuti (che potete acquistare a 8 euro). Tartelletta con spuma di pecorino polvere di salvia e alici di Cetara.

Seguita da una crocchetta fritta con il ripieno di caciocavallo e pezzentella.

Vince la partita il sedano rapa marinato e accompagnato da capperi e cipollotto. Efficace reset.

pane e focaccia del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

Sul tavolo, focaccia e pane di Malafronte.

la quaglia del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

Partenza fulminante con la quaglia preparata alla brace e condita con gel all’aceto di more (20 € in carta). Subito nell’antologia del genere.

l'animella del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

Meno performante l’animella con mazzancolle e bieta che perde consistenza e sapore per la bisque di crostacei (22 €).

le eliche con il ragù di coniglio del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

Si risale subito con delle imperdibili eliche con estratto di carote, ragù di coniglio, suo fondo e alici del Cantabrico (19 €). Il mare e monti perfetto, profondo, contemporaneo e da chiedere. Sempre che al cambio carta stagionale di questa settimana lo troviate da Cucina Uvenude.

Ottimo l’allungo rispetto al menu degustazione essenziale. L’agnello è servito con una componente quasi dolce: mostarda di arance e melanzana fritta ripassata su piastra e ammantata di cioccolato (28 €). Alla maniera della costiera amalfitana e un richiamo al cioccolato della coda alla vaccinara romana. Molto buona.

E visto che ci siamo, sforiamo del tutto la previsione del 3 portate essenziale con 2 dei 3 dolci in carta. Entrambi scenografici e molto, molto convincenti. Se la giocano con il ragù di coniglio. Quindi, cioccolato bianco, crumble alla nocciola, fragole e gelato al tè matcha (9 €).

il dolce del ristorante Cucina Uvenude a Salerno

In tazzina, invece, limone candito, lemon curd, crumble alla mandorla, gelato al limone e finocchietto con spuma di vaniglia. Una performante nuvola di piacere (9 €).

Cucina Uvenude. Via Roma, 17, 84121 Salerno SA. Telefono: 089 930 9946. Instagram

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Vincenzo Pagano

Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

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