Una mostra fotografica dedicata alla bistecca alla Fiorentina, piatto principe della tradizione gastronomica locale, aperta sia ai fotografi professionisti che a foodies e appassionati.

È l’idea con cui la Trattoria dall’Oste ha partecipato alla Biennale Enogastronomica Fiorentina negli spazi della Fortezza da Basso.

L’esposizione – curata dal giornalista Marco Gemelli – si è tenuta all’interno del padiglione Arsenale, e si è articolata in due sezioni distinte: la prima ha compreso gli scatti realizzati da cinque dei più quotati fotografi di food –  – mentre la seconda ha riunito le migliori immagini inviate da “amatori” (blogger, instagramers, fotografi dilettanti, appassionati) selezionate da un apposito comitato attraverso un contest online.

La bistecca fiorentina di Paolo Matteoni

La bistecca fiorentina di Claudio Mollo

La bistecca fiorentina di Andrea Moretti

La bistecca fiorentina di Gianni Ugolini

La bistecca fiorentina di Lido Vannucchi

Per tre giorni, i dieci scatti dei professionisti e quelli degli amatori hanno dato vita a un’esposizione inedita in cui la bistecca alla Fiorentina – declinata qui come musa per l’ispirazione artistica, in particolare quella fotografica – non è stata soltanto oggetto di un omaggio culturale da parte degli addetti ai lavori, né solo una materia prima da celebrare all’indomani dell’avvio dell’iter per il suo riconoscimento come patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Scopo principale della mostra fotografica è invece porre l’accento sul modo in cui intorno alla bistecca alla Fiorentina sia possibile creare cultura e, attraverso questo piatto, riconoscere il valore della qualità di ciò che finisce sulle nostre tavole.

“Per noi – spiega Antonio Belperio, titolare della Trattoria – la bistecca è una piacevole ossessione, nel senso che affinando il palato ci siamo resi conto di quanto il mondo della carne sia vasto e articolato. Da qui è partito il nostro percorso all’insegna della tracciabilità, della sostenibilità e della conoscenza, scoprendo le sfumature di sapore che, ad esempio, una corretta alimentazione dà ad ogni razza bovina. Tutto ciò vogliamo condividerlo con i visitatori della Biennale, perché la nostra passione diventi un po’ anche la loro”. “Il taglio e la cottura sono importanti, così come la pezzatura e la frollatura – aggiunge Marco Gemelli, curatore della mostra – ma alla base di una buona bistecca alla fiorentina dev’esserci anche un’enorme passione per la carne di qualità da parte di tutti gli anelli della filiera, dagli allevatori ai selezionatori, dai macellai ai ristoratori”.

[Immagini: Paolo Matteoni, Claudio Mollo, Andrea Moretti, Gianni Ugolini, Lido Vannucchi]