Ostaria Pignatelli a Napoli: piatti classici vincono a Riviera di Chiaia

Ostaria Pignatelli alla Riviera di Chiaia a Napoli ha conquistato la menzione Bib Gourmand già nella Guida Michelin 2025. E l’ha riconfermata anche per il 2026. Sala che conquista subito per l’ambiente accogliente in queste fredde giornate. E all’esterno c’è il dehors per godere del tepore appena il sole illumina questo tratto di riviera tra la villa comunale e la neoclassica Villa Pignatelli da cui prende il nome.

E con tale discendenza la carta non poteva che parlare di piatti tradizionali, anzi, classici. Un pranzo ha confermato – ancora una volta – che la Guida Michelin non è solo ristoranti stellati. Ma anche trattorie ed osterie. Non trovate, invece, Ostaria Pignatelli tra le chiocciole – ovvero le migliori osterie – della Guida Slow Food. Peccato.
Come si mangia all’Ostaria Pignatelli

Peccato perché pur con antipasti in condivisione e un primo, rinforzato dal dolce, abbiamo avuto prova della validità dell’indirizzo. Ne facciamo anche noi ammenda e lo aggiungiamo alla mappa delle migliori trattorie di Napoli. Partendo con il baccalà fritto servito in piccoli morsi e accompagnato da friarielli (16 euro).

Buona la frittura, controllata la sapidità come anche la dolcezza nei classici fiori di zucca ripieni di ricotta, provola e salame Napoli (8 euro). Ecco, forse la stagionalità non è proprio il forte della carta di Ostaria Pignatelli che mette in lista anche la parmigiana di melanzane. Necessari tributi alle richieste dei turisti stranieri – e non solo – che affollano la sala dell’osteria napoletana.

Una tendenza che riguarda anche il bao partenopeo (12 euro) a chiara trazione giovanile. In 4 ne siamo incuriositi e lo richiediamo. Il panino al vapore non è esattamente il compagno di viaggio ideale per la farcitura con il corposo “pulled di carne al ragù” che è molto vicino a quello napoletano per densità e consistenza. Ancora nota giovane con la fonduta di parmigiano. Il pane al vapore non riesce a trattenere il sugo e alla fine si va di forchetta per raccogliere pezzi di bao e di carne. Ma non si può negare che sia goloso.
I primi piatti

Il capitolo primi piatti a Ostaria Pignatelli dice che con una porzione così abbondante sarà difficile andare oltre. Molto buone le candele del pastificio Carmiano alla genovese (15 euro). Il ragù con lo stracotto di carne e la cipolla si abbracciano bene. Ottima la cottura al dente delle candele. Qui ci aggiungono rosmarino (e per tutte le discussioni sull’utilizzo delle erbe vi rimandiamo alla ricetta scientifica) e il pepe è in granelli. Il formaggio di completamento è parmigiano reggiano.

Un po’ avanti per cottura della pasta, i mezzanelli alla lardiata (13 euro) che sarebbe lardo di Colonnata. Il mix parmigiano e pecorino ben si amalgama al sugo dei pomodorini, alla pancetta e alle note piccanti del peperoncino. Anche qui porzione abbondante.


Che ci fa decidere per un dolce di chiusura. Tra i fatti in casa dell’Ostaria Pignatelli e i dolci di Sal De Riso, scegliamo un tiramisù in barattolo di vetro un po’ leggero di caffè e una fetta di cassata natalizia ben fatta (6,50 euro).
Ad accompagnare il pasto, una bottiglia allegra di Gragnano Ottouve (26 euro), apprezzata anche dai commensali del Nord.
Quanto costa Ostaria Pignatelli
Un pasto completo con antipasto, primo e secondo – pur con una media tra prezzi differenti tra terra e mare – ha un prezzo di circa 50 euro. Un 20% in più se scegliete i piatti di mare, anch’essi tradizionali a partire dagli imprescindibili spaghettoni alle vongole veraci appena macchiati dal pomodoro (26 euro). Si sale con il pesce (65 euro al chilo).

Voto: 8/10
Ostaria Pignatelli. Riviera di Chiaia, 216, 80121 Napoli NA. Telefono: 081 015 3134. Instagram




