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Ristoranti
31 Gennaio 2026 Aggiornato il 31 Gennaio 2026 alle ore 18:55

Zunica 1880 a Villa Corallo, splendida stella Michelin in Abruzzo

Il ristorante Zunica 1880 ora è a Villa Corallo e lo guida in cucina Gianni Dezio. In sala Daniele Zunica, a tavola menu fantastico da 95 €
Zunica 1880 a Villa Corallo, splendida stella Michelin in Abruzzo

Ce ne siamo innamorati di Villa Corallo a Garrufo di Sant’Omero in Abruzzo, arrivati nel bel mezzo di una giornata di sole per un pranzo da Zunica 1880. E ripartiti al calare delle ombre che rende ancora più suggestiva questa dimora dell’800 restaurata con spunti contemporanei dall’architetto Rosita Di Serafino. Il suo cognome è quello della famiglia che ha acquistato questa tenuta con la villa padronale trasformata in resort per accogliere 11 suite, il magazzino per gli attrezzi agricoli che ospita il ristorante stellato, la tenuta di 90 ettari con orto – vero di 5.000 metri quadri – e coltivazioni a perdita d’occhio.

A Villa Corallo, che è azienda agricola, Quinto Di Serafino – 91 anni il 1° maggio prossimo – cura la stalla con allevamento di Vitelloni IGP razza Marchigiana, maiale nero d’Abruzzo, animali da cortile.

È l’incontro tra due famiglie di Civitella del Tronto, Zunica e Di Serafino, a creare questa combo tra ospitalità e ristorazione di eccellenza. Sancita dalla Chiave Michelin e dalla Stella ricevute dall’albergo e dal ristorante.

Vi basta dare un’occhiata a qualche foto scattata alla struttura per farvene un’idea.

Casa nobile di campagna che accoglie con l’atrio e il pozzo in pietra.

la piscina di Villa Corallo

All’esterno viali, giardino e piscina con la vasca di camminamento a lato.

Una meraviglia anche di sera con l’ingresso segnato dal portale in pietra.

la chiesa per i matrimoni a Villa Corallo

E con la presenza silenziosa della piccola chiesa il cui sagrato è utilizzato per il wedding.

E gli antichi edifici che punteggiano la tenuta e chiudono la corte esterna di servizio alla casa padronale. Una bella integrazione tra evenienze del passato ed esigenze di confort moderno.

Il ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo

l'ingresso del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo in Abruzzo

Eccolo il ristorante, bordeggiato da ampi spazi tratteggiati dalla siepe che protegge la piscina. C’è anche un gazebo in legno che farà la felicità dei commensali durante la bella stagione al pari dell’ampia terrazza. Gli spazi sono dilatati e per chi viene da contesti urbani un vero toccasana.

L’architetto Di Serafino ha semi frazionato lo spazio del rimessaggio scegliendo giustamente di lasciare a vista le capriate in legno con tavelle in cotto. Le ampie vetrate accolgono senza riserve la luce naturale che filtra libera da paramenti. Ne paga un po’ lo scotto il riverbero sonoro, ma la sala è piccola e può accogliere al massimo 26 coperti.

Belli i motivi di decorazione e la scelta di non uniformare i tavoli lasciando spazio al tavolo ovale in marmo sormontato dalle lampade a sospensione. Un bel lavoro in uno spazio tutto sommato ristretto e che, visto il successo del ristorante stellato, probabilmente necessiterà di una rivisitazione. L’unica possibile: trasferire il ristorante in un altro edificio o nella villa.

Il trasferimento dall’hotel di famiglia a Civitella del Tronto del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo era stato visto un po’ come una rinuncia di Daniele Zunica alle sue aspirazioni. Invece la solida visione del contesto di interventi post terremoto nella cittadina, ultima fortezza a cadere del Regno borbonico, e l’inesauribile voglia di far stare bene i clienti hanno dato vita a questo proficuo matrimonio.

Il trasloco

Gianni Dezio.

Dalla rupe rocciosa alla collina della Val Vibrata, Daniele Zunica ha sempre mantenuto la barra dritta al centro. Con la stella Michelin a scandire una rotta che ha trovato il suo felice approdo, e la conquista in questa edizione 2026, con Gianni Dezio. Chef che ha a sua volta percorso le cucine del Reale di Niko Romito, del Mugaritz e, ad Atri, con il suo Tosto e poi Tosto Gastro Bottega. “Alto e basso” della cucina che ne fanno un campione dell’autenticità.

Vado a sensazione, ma la possibilità per Daniele Zunica di concentrarsi solo sulla ristorazione mentre Mascia Morelli – moglie di Sabatino Di Serafino – si occupa dell’ospitalità ha fornito la chiave, anzi le chiavi, del doppio successo. La condivisione di vedute tra hotellerie, ospitalità e cucina hanno creato lo scenario perfetto. Fondato appunto su un gusto autentico.

Per il rispetto dei luoghi, delle strutture, della auto produzione agricola e dei fornitori. Una cornice in cui si inserisce il ristorante sviluppato dal tandem Dezio – Zunica.

Come si mangia al ristorante stellato in Abruzzo

Daniele Zunica nel ristorante a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo
Daniele Zunica.

Daniele Zunica è in splendida forma nelle sue vesti di oste che accoglie e consiglia. Eccolo a riempire il calice con il Trento Doc Ferro di Michele Simoni. Fresco e tagliente ad accompagnare l’aperitivo con l’arachide e l’estratto di oliva verde di solito utilizzata per le ascolane fritte.

pane e ventricina al ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

Pagnotta e focaccia calda alla brace da intingere generosamente nell’olio extra vergine di oliva auto prodotto dall’azienda agricola Villa Corallo o da spalmare con il burro di ventricina (che è solo ventricina). Un avvio pericolosamente goloso da antica osteria con questa “spalmabile”.

Chitarra di zafferano e non allo zafferano

chitarra di zafferano al ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

Che si converte con la prima portata. La chitarra di zafferano, mandorla e mazzancolla (22 euro).

chitara di zafferano del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

La pasta non pasta con i leggerissimi fili nati dal brodo è un ponte tra l’antico tipico e una interpretazione moderna buonissima.

La spuma condisce, la mazzancolla si fa sentire. Che piatto!

Brevi e precise le note che accompagnano i piatti. Non c’è appesantimento nelle descrizioni che finiscono per distogliere lo sguardo e l’attenzione dal piatto. Il servizio è giovane e cordiale, per nulla ingessato e lascia respirare. Anche con il vino.

Gli opposti si incontrano

lingua e ostrica del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

La lingua di vitello con ostrica e salsa alle ostriche accompagnato dal pan brioche è uno strizzare l’occhio al sussiegoso incedere dei menu d’oltralpe rivisto con fare schietto. Un altro piatto che centra l’obiettivo (24 euro).

Il mare non è troppo distante dalle spiagge di Alba Adriatica e dal cugino San Benedetto del Tronto. Tradizione marinara che ritroviamo nel rombo servito con funghi e alloro (35 euro). Il pesce c’è e bussa forte al palato anche in questa variazione con il tartufo bianco. Che ci avverte il cameriere, “sembra che piaccia”. Come dargli torto.

Animelle formato umami

animelle e brodo del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

Gioca forte Gianni Dezio con le animelle cotte alla brace e immerse al tavolo in un brodo dashi di gallina (22 euro). Giustamente sapido, profondo al cucchiaio e con un’animella cotta benissimo.

Umami come se non ci fosse un domani.

ravioli del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

Non sembra voler smettere di stupire lo chef di Zunica 1880 a Villa Corallo. Primo piatto che è già cult. I ravioli amari alle erbe e beurre blanc al vermouth piegano le consuetudini francesi alle istanze nostrane. Pasta gustosa, poca concessione alla facile piacioneria del burro ma note amare della genziana che ingolosiscono (e sembra un paradosso). Ben fatto anche questo piatto (22 €).

Precisione geometrica

gnocchetti, cannolicchi e pinoli del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

Lo spettacolo da Zunica a Villa Corallo va in scena con gnocchetti alle alghe con cannolicchi e pinoli (24 euro). Qui si capisce facilmente come l’alta cucina sia equiparabile alla Formula Uno. Che con le sue sperimentazioni e la tecnologia permette a tutti noi di viaggiare veloci e sicuri sulle strade. Ispirato alla pineta adriatica, il piatto fa dell’applicazione geometrica la riuscita della consistenza con i cannolicchi tagliati nella stessa guisa degli gnocchetti. È tale la precisione che il morso prende quasi il sopravvento sul gusto dolce e con le note affumicate dei pinoli (maremma quanti ce ne sono).

agnello steccato al ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant'Omero in Abruzzo

E di signature in signature, stupisce la cottura dell’agnello steccato con la liquirizia in bacchetta conficcata – da sgranocchiare a fine piatto – accompagnato dalle albicocche in conserva (30 euro). La liquirizia fa parte del patrimonio gastronomico della città dello chef con la sua nota persistente che accompagna alla perfezione la carne e il fondo e ti fa dire ancora.

Chiudiamo con la mela cotta a bassa temperatura e maturata nella pentola a pressione coreana, glassata con il succo di cottura accompagnata dal gelato al latte di pecora che copre il frangipane (10 euro). Consistenza della mela, profumo del frangipane, autenticità del latte come degli antri ingredienti da Zunica a Villa Corallo

Anzi, no. Prima anice stellato di Scuppoz che fa lo stesso effetto del primo assaggio del suo amaro: buonissimo, scuppòz.

E poi, un formaggio lavato accompagnato da un chicco d’uva.

Quanto costa il ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo

Con il prezzo siamo in area affare. 7 portate sono proposte a 95 euro. E c’è il più piccolo 5 portate da 75 euro.

Il wine paring con 5 calici di vino costa 50 euro, 30 se con 3 calici.

Scegliendo dalla carta – opzione da preferire per satollarsi con chitarre di zafferano, gnocchetti e agnello – il prezzo è di 76 euro.

Che cosa ci fate lì ancora a leggere? Correte da Daniele Zunica e Gianni Dezio. Ne resterete incantati.

voto recensioni Scatti di Gusto 4,5

Voto: 9,5/10

Ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo. Via Metella Nuova, 37, 64027 Sant’Omero TE. Telefono: 0861 887002. Instagram

Vincenzo Pagano
Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.
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