Limonaia e Roncolo 1888 sono rispettivamente il ristorante e il relais della tenuta vitivinicola Venturini Baldini – luoghi di lusso riservato, non ostentato, in mezzo al verde. È qui che Catherine Elizabeth Middleton, la Principessa del Galles, ha soggiornato durante la sua visita in Emilia. Ed è qui che ha pranzato e cenato in forma privata.
L’intera proprietà, acquisita nel 2015 dalla famiglia Prestìa, si trova sulle colline di Quattro Castella (RE) e riflette in ogni dettaglio l’impronta imprenditoriale ed estetica di Julia Ladenbauer Prestìa, origini viennesi, carriera londinese e stile italiano.
Con understatement Julia si è definita artigiana dell’uva, ma in realtà lei e il marito Giuseppe sono due visionari della viticoltura bio e dell’ospitalità.
Limonaia, ristorante del Roncolo 1888, serve un’ottantina di coperti tra interno e dehors estivo. È una struttura-serra interamente vetrata con veranda, una sorta di ulteriore scatola di vetro affacciata sul verde della valle. Da lì, vista impagabile – nell’ora blu della sera, di giorno inondata dal sole, di notte punteggiata di stelle.

Lo governa, dopo un upgrade di ruolo, lo chef Luca Mattioli di Trevi in Umbria, che già lavorava qui nella brigata di Mario Comitale. È a suo agio, si sente e lo fa sentire.
In sala Elisa Orsini, origini pisane e idee chiare per la cantina: rappresentare ciascuna regione sia con scelte note e blasonate, sia con scoperte di nicchia degne della clientela più esigente. Con noi, piena libertà di osare. Insieme al Direttore della struttura, Massimiliano Draghi, senese della Torre, formano un trio pieno di energia.
Cosa si mangia al ristorante Limonaia (invito stampa)

Ospiti della proprietà del relais Roncolo 1888 per una cena in quattro à la carte, ci siamo seduti nei posti migliori in veranda, quando il cielo era ancora blu, gustando piatti diversi con gran girotondo di scambi. La veranda è praticamente piena. Coppie, un paio di piccoli gruppi. Clientela straniera ma anche locale, evidenti habituée.
Tra mise en place elegante, fiori sottili e colorati in vasi snelli, con champagne nei calici, Lapie-Lamiable Brut, si parte bene: Pinot Meunier. Vendemmia manuale. Bollicina ruspante all’ingresso, che poi invece si ammorbidisce.

Servizio pane: trovare grissini filiformi per me è una gioia. C’erano. Ma anche la pagnottella da lievito madre piace.

Benvenuti gli amuse-bouche! Polpetta di bollito con maionese al curry e una puntina di anice stellato che si sente. Quenelle di Baccalà e chips al nero di seppia.

All’antipasto, nei calici Kerner Strasserhof, pensato per chi prendeva una semplice giardiniera.

Ma anche perfetto per Anatra, purea di mela e anice e chi, ultimo ma non meno importante, l’uovo impanato servito su fonduta di Parmigiano tiepida e completato con gocce di Aceto Balsamico della casa.

Diversi anche nei primi: Cappelletti lavorati a mano da signore locali, con crema al Parmigiano Reggiano (se non qui, dove?) e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Oro dell’acetaia della tenuta del Roncolo 1888.

Oppure plin di faraona, con sugo di arrosto e fungo cardoncello con i plin fatti in casa.
Il piatto verità al ristorante Limonaia del relais Roncolo 1888

Per me risotto alle carote dell’orto, alloro e arancia amara. I tre ingredienti che lo animano sono dritti, contati, leggibili. Questo, della serata, è il piatto-verità che non ho bisogno di recuperare dagli appunti. È vivido nella memoria gustativa e descrittiva.

Con i primi, beviamo tutti Criseo Bolgheri Guado al Melo, oro nel calice. Vigna bianca, terreno alluvionale, 5 vitigni ma colore chiaro! Vermentino (circa 70%), Fiano, Verdicchio, Petit Manseng e Manzoni bianco. Si percepisce una nota di idrocarburo, dice l’esperta, ed è un bere interessante soprattutto sul risotto: un po’ accompagna, un po’ resetta – il che va benissimo.
I nostri secondi, formaggi, dolci e vini

Al tempo dei secondi, a ciascuno il suo: chi Guancia di manzo brasata all’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Aragosta (con riferimento al colore) Acetaia di Roncolo 1888 e patate affumicate.

Chi Pancia di maiale croccante, carote e fondo alla senape. Le carote sono una meraviglia che a volte sottovalutiamo. E invece.

C’è chi Filetto di pescato del giorno in guazzetto di molluschi.

E infine chi (la sottoscritta) Carciofi giganti alla giudìa, emulsione di topinambour e olio alla menta.
Tra i vini in assaggio, essendoci sia pesce che carne, Bianco Pomice della tenuta di Castellaro a base di Malvasia delle Lipari e Carricante, tenuta di Castellaro di Lipari. E Valpolicella Sanperetto delle cantine Mazzi di Negrar.

Una di noi opta per i formaggi: caciottina di latte vaccino fattoria Rossi, Pecorino a buccia nera, Parmigiano Reggiano 24 mesi fattoria Rossi, insieme a miele di tiglio e confetture, tra cui spicca quella di fichi. Qui si innesca una quaestio sul mangiare formaggi in purezza o accompagnati. Personalmente non sono rigida su questo. Prevale di solito la curiosità.
Dulcis in fundo

Come dolce, Granita all’Aceto Balsamico, liquirizia, frutti di bosco. Insolita, anche nei colori, oltre che nel gioco di temperature e consistenze.
Nei calici, fuochi d’artificio: Anghelu Ruju Sella & Mosca per i formaggi, tutta la potenza del Cannonau lasciato appassire. Marchese Manodori, Venturini Baldini, un Lambrusco Reggiano Secco DOC da quattro varietà tradizionali (Marani, Maestri, Salamino e Grasparossa), praticamente la firma del territorio. Recioto della Valpolicella Le Calcarole dalle cantine Mazzi.

L’altro goloso va sul cioccolato: spirale di caramello salato, spuntoni cremosi al cioccolato, biscotto alle nocciole, torrone di nocciole, biglie al cioccolato pralinato nocciola morbide, mousse nocciola-cioccolato – un dessert che piace anche ai bambini!

Con gli ultimi cioccolatini e la Petite pâtisserie, un goccio di nocino e un assaggio di Old Fashioned. Buonanotte e sogni d’oro.

Chissà se la Principessa del Galles ha dormito nella stessa bellissima Suite con vista tramonto.
Quanto costa il ristorante Limonaia del Roncolo 1888

Esistono proposte di menu-degustazione di 4 portate con benvenuto e piccola pasticceria – una è Acetum a 75 € oppure con vini 110 € a persona, l’altra è Terre di Canossa a 85 euro oppure con vini 120 euro.
Probabilmente un percorso è una scelta gratificante. Alla carta, gli antipasti si collocano nella fascia dei 25 € come anche i primi, i secondi sono sui 30 € mentre i dolci entro i 15 €. Una cena in media vi costa 80 euro.

Si può anche cenare con pairing al calice, perché per ogni tipologia (bianchi, rossi) hanno 5 vini al calice e 2 rosati, uno Venturini Baldini e uno dal centro Italia.
L’olio in tavola anche nella colazione del Roncolo 1888

Bravi bravi bravi al Roncolo 1888 a proporre l’olio EVO della casa, con garbo, sulla tavola della colazione. Un segnale di attenzione e cambiamento guardando a chi preferisce il salato – gli ospiti stranieri, prevalentemente, ma sempre più anche italiani.

Io ci faccio caso, da assaggiatrice di olio e osservatrice. Qui l’extravergine non è solo bruschetta, evviva. Va ben oltre: su toast ben costruiti capaci di accogliere anche un filo di olio dal fruttato medio, mandorla, erbaceo, poco amaro poco piccante come il Montelocco Venturini Baldini. Il Montelocco è una cultivar iperlocale. Piccola produzione, bel messaggio.
I vini Venturini Baldini, un’ode al territorio e al Lambrusco

La tenuta, condotta in modalità bio e certificata come tale dal 1994, ha un tesoro nell’enologo Piergiuseppe Carucci: passione, responsabilità, coraggio, orgoglio. Per sé stesso e la squadra di vignaioli e cantinieri usa il paragone del capitano e il suo equipaggio. La vendemmia come la regata. I suoi ufficiali, Pierpaolo che dirige le attività e gli eventi e Vittorio, sommelier.

La line-up della nostra degustazione: TERS Spergola fermo, Cadelvento rosé, metodo classico, Rubino del Corvo lambrusco vivacetto caro a Michael Schumacher, TERS nobile Malbo, olio EVO. E non sono i soli vini prodotti.

Ma Roncolo è anche un’acetaia, perché anche il reggiano è un nobile aceto balsamico. Siamo nelle terre di Canossa, lo ricordo. Batteria, Regina, Aragosta-Argento-Oro tra le parole più ricorrenti pronunciate da Michael che ci ha guidato alla visita e degustazione.
In poche gocce di Balsamico, la densità di una tradizione che è un mondo.
Ristorante Limonaia del Relais Roncolo 1888. Via Filippo Turati, 42, 42020 Quattro Castella RE. Telefono: 333 788 6411. Instagram









Nessun commento