Vignaioli dell’Etna 2012. I 20 migliori vini da provare subito a Roma

Vignaioli dell’Etna è una manifestazione che si svolge all’Hotel Victoria, in via Campania 41 a Roma, e che si aggiunge ad altri due appuntamenti consolidati del panorama capitolino: Vini naturali e Vignaioli delle Langhe secondo una logica tematica ben definita.

Sull’Etna si estendono vigneti tra i più alti d’Italia (da 600 a 900 metri slm ed a volte anche oltre i 1000) e i più antichi d’Europa. Qui il Nerello mascalese, il Nerello cappuccio e il Carricante dominano la scena con la loro eleganza che riporta palato e pensieri a terre molto più a Nord. Eppure spesso, soprattutto se assaggiati alla cieca, i vini del Vulcano suscitano commenti di grande apprezzamento e lusinghieri “GUESS”  sui territori di supposta origine, con conseguenti esclamazioni di sorpresa a bottiglia scoperta.

Vini che richiamano frutto, leggerezza e acidità dei cugini d’oltralpe e che assorbono al meglio tutto l’equilibrio offerto in questo luogo da soleggiamento, escursione termica e precipitazioni con una marcia in più donata dalla grande ricchezza e mineralità del terreno vulcanico.

I produttori che trovate nelle sale sono 16 e 70 le etichette proposte. Ecco la guida ai 20 migliori assaggi che potrete confrontare oggi stesso (fino alle 20.00).

  1. Etna Rosso D.O.C. Vinupetra 2007 – I Vigneri di Salvo Foti. Sempre emozionante l’assaggio del Vinupetra, che coniuga toni “radiciosi” a toni pietrosi , con finale di prugna e noce. Fresco e profondo . Strutturato ed elegante. 4 scatti +lode+secchio
  2. Sicilia I.G.T. Rosso Passopisciaro 2010 – Passopisciaro. Elegante e profondo, presenta note di frutta secca e lampone e finale di arancia sanguinella. In bocca austero e fresco e di grande bevibilità. 4 scatti e secchio
  3. Etna Rosso D.O.C. Millemetri 2008 – Feudo Cavaliere. I marcatori di questo vino sono pietra focaia e note di cenere. Pieno e fine, ha un finale di arancia sanguinella e di rosa. Tanta materia per questo prodotto di altissimo livello. 4 scatti e secchio
  4. Bianco I.G.T. Sicilia Ante 2010 – I custodi delle Vigne dell’Etna. Mineralità e toni agrumati sono perfettamente bilanciati e preparano ad una beva piena, profonda e persistente che chiude con ricordi di noce e nocciola. 4 scatti
  5. Etna Bianco D.O.C. 2010 Millemetri – Feudo Cavaliere. Sensazioni agrumate, di pietra focaia e floreali, preparano la bocca ad un grande assaggio di un vino avvolgente, persistente e di grande personalità. 4 scatti
  6. Sicilia I.G.T. Rosato Arcuria 2011 – Calcagno. Il naso si apre su note di ciliegia e susina, su toni minerali e leggermente foxy. In bocca freschezza e complessità, e finale salino. 3 scatti e ½ e secchio
  7. Etna Rosso D.O.C. ‘A Rina 2010 – Girolamo Russo.  Questo elegante blend delle uve dei diversi vigneti, presenta sentori di mora croccante, frutta secca e macchia mediterranea, con chiusura chinata. Strutturato ma fresco e di ottima bevibilità. 3 scatti e ½ e secchio
  8. Sicilia Rosato I.G.T. 2010 Vinudilice – I Vigneri di Salvo Foti. A 1300 metri sembra impossibile allevare la vite. Ma per i miracoli si è attrezzato Salvo Foti con questo splendido rosato (da uve alicante, minnella ed altre)  che restituisce sensazioni di tamarindo, mora e ciliegia e finale di lampone. Fresco e complesso e  di grandissima bevibilità. 3 scatti e ½ e secchio
  9. Sicilia Rosso I.G.T. Tascante 2009 – Tasca d’Almerita. Realizzato con il 100% di Nerello Mascalese e affinato 18 mesi in botte grande. Grafite e mineralità la fanno da padroni al naso. Fine e complesso, chiude con sentori di frutta secca e toni floreali. 3 scatti e ½
  10. Etna Bianco Superiore D.O.C. 2011- Barone di Villagrande. Le note di frutta secca, fiori bianchi e camino spento descrivono un prodotto minerale, sapido, strutturato ed avvolgente, che chiude con un bel ricordo di nespola e mandorla. 3 scatti e ½
  11. Sicilia I.G.T. Rosato Amore e Psiche – Terre dell’Etna. Ottima la prova di questo prodotto della  cantina sociale di Randazzo,  con note di mela croccante e melograno e finale di pietra focaia. 3 scatti e ½
  12. Etna Rosso D.O.C. Aetneus 2007 – I Custodi delle Vigne dell’Etna. Sensazioni di fragola e ciliegia si mescolano con ricordi di spezie orientali e mora croccante. Pieno ed avvolgente. Di ottima armonia. 3 scatti e ½
  13. Etna Rosso D.O.C. San Lorenzo 2010 – Girolamo Russo. Alcune similutidini con il precedente vino di Girolamo Russo, ma con maggiore struttura e minore bevibilità. Tannino ancora indietro, ma vino promettente. 3 scatti e ½
  14. Etna Rosso D.O.C. Arcuria 2009 – Calcagno.  Pietroso e minerale, ha note di macchia mediterranea  e lampone, frutti di bosco e grafite. Ricco, elegante e strutturato. 3 scatti e ½
  15. Sicilia Rosso I.G.T Majora 2004 – Benanti. Realizzato con Nero d’Avola, Syrah, Tannat e Petit Verdot. Toni balsamici e “radiciosi” per questo vino fresco e di ottima bevibilità, che chiude con note di sottobosco, liquirizia e piccoli frutti di bosco. 3 scatti e ½ e secchio
  16. Sicilia I.G.T. Rosato Rosso Relativo 2009 – Valcerasa. Nonostante un’apertura un po’ foxy al naso, il vino recupera in bocca con complessità e freschezza, ed un bellissimo finale di mora croccante. 3 scatti
  17. Sicilia I.G.T. Bianco Carricante 2011 – Calcagno  (85% Carricante, 15% Grecanico).  Vino pietroso e minerale con ricordi di cedro candito, pompelmo e fiori bianchi. In bocca è teso ed un po’ nervoso con finale di melone e scia sapida.  3 scatti 
  18. I Vigneri Rosso 2010 – I Vigneri di Salvo Foti. Vino non commercializzato, vinificato in palmento,  ma realizzato per essere donato nella misura di una bottiglia al giorno ai lavoranti della vendemmia.  Le sensazioni di pistacchio tostato si uniscono a quelle di piccoli frutti neri di bosco. L’effetto è sorprendente e dà luogo ad un prodotto di grande piacevolezza e bevibilità. 3 scatti e chiediamo anche noi di lavorare in vendemmia per ottenerne qualche campione.
  19. Etna Rosso D.O.C. Quota 600 – Graci. Speziato e strutturato, presenta sentori di mora e macchia mediterranea. Fresco ed elegante. 3 scatti
  20. Etna Bianco Superiore  D.O.C. Pietramarina 2008 – Benanti. Sentori di frutta secca, minerale, miele e dattero.  Vino ancora giovane, con grande acidità quasi citrina e chiusura di pesca gialla e pompelmo. Una tendenza amara a fine bocca ci fa dividere sulle valutazioni con Carlo Bertilaccio che gli assegna 3 scatti e ½ e Maurizio Valeriani che gli assegna 2 scatti e ½


[Carlo Bertilaccio e Maurizio Valeriani. Immagini: Tasca d'Almerita]



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