Il Natale a Milano ha una marcia in più. Si percepisce nell’aria, più frizzante del solito. E si riconosce nelle vetrine dei negozi, vestite a festa, mentre in pasticceria i panettoni occhieggiano imponenti sotto le cloche in vetro. Per me, il Natale comincia molto prima del 25 dicembre. Inizia quando le luci della città rischiarano i pomeriggi bui e il chiacchiericcio dei passanti si mescola ai primi, timidi, jingle. E quando le vetrine di Marchesi 1824 si trasformano per Natale, in una sola notte, in magnifiche scenografie di marzapane, cioccolato e pasta frolla, rendendo la Galleria ancora più bella.

Mentre i campi intorno a Milano si sgranchiscono sotto il manto grigio della nebbia, in città accade qualcosa di magico. Sotto lo sguardo vigile della cupola ottocentesca, curiosi e passanti si radunano davanti a Marchesi. Le vetrine, celate da lunghi tendaggi bianchi con il nome della pasticceria in oro, attendono pazienti il maestro Diego Crosara per svelare il loro incanto. È un rituale quasi liturgico, che ogni anno inaugura la stagione delle festività con grande gioia e stupore. Le stesse emozioni che prova un bambino davanti ai regali da scartare e a fiocchi da slegare.

Scostata la tenda, la vetrina si mostra in tutta la sua magnificenza. Ricca, lussuosa, quasi vanitosa. Il cavallo a dondolo, finemente decorato da arabeschi dorati, è il protagonista assoluto, oltre che il fil rouge dell’intera collezione natalizia. Tutt’intorno, panettoni e lingotti scolpiti fanno da cornice a un bassorilievo di cioccolato, omaggio al Castello Sforzesco e alla città di Milano. 

Ed è con questa immagine negli occhi che la corte dei fedeli entra nel tempio della pasticceria milanese per sedersi alle sue tavole imbandite a festa. 

La colazione natalizia da Marchesi in Galleria

La colazione di Natale da Marchesi di questa presentazione alla stampa si apre con il croissant tondo e salato. È farcito con uova strapazzate, fontina e tartufo bianco. La pasta sfoglia si scioglie letteralmente in bocca, mentre il formaggio fa da arbitro tra la morbidezza delle uova e il profumo sagace del tartufo. Un boccone delicato, che prepara il palato ad accogliere la dolcezza delle proposte successive. 

Nel frattempo, al centro della tavola, danzano allegre tartellette al lampone e pistacchio, Sacher mignon al lampone e craquelin alla crema. Tutto sotto lo sguardo vigile del cavallino di cioccolato fondente. 

Crosara non si risparmia nemmeno con la bavarese alla vaniglia con pan di Spagna al cioccolato e frolla al cacao. La struttura, soffice e ariosa, cede docilmente alla forchetta, rivelando il cuore agrumato di gelée al mandarino. La superficie, decorata da omini di pan di zenzero, è un inequivocabile richiamo al Natale, anche se il dolce conquista per la delicatezza senza tempo. 

Poi arriva Sua Maestà il pandoro (52 € per 1 kg), in questo caso guarnito direttamente al tavolo con crema pasticcera e scaglie di cioccolato. Il lievitato cattura l’occhio con il suo giallo solare e uniforme, mentre l’impasto morbido si rivela un sofisticato esercizio di stile, tra dolcezza e sentori burrosi. 

il panettone di Natale della Pasticceria Marchesi 1824 a Milano in Galleria

Crosara confida di preferire il panettone, già ricco di suo senza concedersi ulteriori fronzoli (52 € per 1 kg). Da milanese, in parte concordo. Ma dopo aver assaggiato il suo pandoro la scelta diventa ardua anche per me. 

Il Natale da Marchesi 1824 tra grandi classici e gusti inediti 

il cavallino di cioccolato per il Natale della Pasticceria Marchesi 1824 a Milano in Galleria

Il tema di quest’anno, racconta Crosara, Pastry Chef dello storico laboratorio milanese, è il cavallino, simbolo delle festività natalizie e dell’infanzia: “Quando penso al Natale mi vengono in mente il cavallo a dondolo e gli occhi pieni di meraviglia dei bambini”. Il giocattolo prende così vita nei biscotti di pasta frolla, custoditi in scatole di latta che ne seguono il profilo. 

la boule di cioccolato per il Natale della Pasticceria Marchesi 1824 a Milano in Galleria

Tra le creazioni della collezione di Natale 2026 di Marchesi ci sono anche cavallini e boule di cioccolato fondente, decorati a mano con raffinati arabeschi in pasta di mandorle e ghiaccia reale.

i panettoni decorati per il Natale della Pasticceria Marchesi 1824 a Milano in Galleria

Presenti all’appello i grandi lievitati della tradizione — Panettone, Pandoro e Veneziana (55 € per 1 kg) realizzati con lievito madre naturale.

Riccamente decorati con il Pan di Zenzero (600 € per 2 kg).

il panettone al cioccolato per il Natale della Pasticceria Marchesi 1824 a Milano in Galleria

Accanto ai classici trovano spazio proposte speciali come il Panettone Cioccolato Gran Cuvée 74%, dalle note intense e tostate (65 € per 1 kg), e il Panettone Aurora, senza uvetta né frutta candita (52 € sempre per 1 kg).

Al tableau gourmand si aggiungono poi le note speziate del Panettone mela, cannella e caramello (65 €) e quelle fresche e succose di Fichi, vaniglia e miele (65 € per 1 kg). Fino al Mandorlato e mandarino dal cuore agrumato e il goloso Marroni canditi con castagne piemontesi immerse in sciroppo di acqua e zucchero. 

Il panettone Barbajada per il Natale della Pasticceria Marchesi 1824 a Milano in Galleria

Una menzione speciale spetta al Panettone Barbajada, ispirato alla bevanda milanese preparata con cacao, caffè, latte e zucchero (185 €). 

Per gli amanti del salato, la proposta vede il Panettone cacio e pepe e il milanesissimo Zafferano e Parmigiano (entrambi a 60 €), fino ai lievitati gastronomici e alle box con Panettone e Champagne (130 €).  

Le creazioni natalizie sono disponibili anche online sul sito ufficiale.  

Marchesi 1824. Galleria Vittorio Emanuele II, 20121 Milano MI. Telefono: 02 9418 1710. Instagram

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Rebecca Bruni

Rebecca Bruni

Sono Rebecca, food e fashion editor. Cresciuta con un libro in mano e una penna nell’altra, ho sempre trovato nelle parole il modo migliore per raccontare ciò che mi appassiona. Amo il bello in tutte le sue forme: dai sapori che evocano emozioni alle tendenze che esprimono personalità e stile. Attraverso i miei articoli cerco di condividere storie, ispirazioni e curiosità, accompagnando i lettori alla scoperta del mondo del food e della moda con uno sguardo attento, autentico e sempre curioso.

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