Massimo Bottura e Francescana sul tetto d’Italia. Ecco i big chef Espresso 2011

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Massimo Bottura è lo chef numero 1 d’Italia. Lo ha decretato la Guida I Ristoranti d’Italia 2011 de L’Espresso. Il patron dell’Osteria Francescana di Modena ha un punteggio di 19,75/20 e con il nuovo sistema di punteggio introdotto riesce a sopravanzare di 0,25 i secondi classificati: Massimiliano Alajmo (Le Calandre di Rubano) e Gianfranco Vissani (Baschi) che sono a quota 19,5.

Mauro Uliassi (Senigallia) viene premiato con un rotondo 19 con un + 1 nel pagellino personale rispetto al 18 dell’anno scorso che era apparso striminzito a molti addetti ai lavori.

Niko Romito (Reale di Rivisondoli) fa segnare un +1 nello score e arriva a 18,5. Peccato che non abbia conquistato il terzo cappello.

Riconosciuto  l’impegno di Pier Giorgio Parini (Osteria del Povero Diavolo, Torriana) che prende un +1 e va a 17 con due cappelli affiancando la nutrita pattuglia del Sud (La Caravella di Amalfi, Il Mosaico di Ischia, Quattro passi di Massa Lubrense, Relais Blu di Massa Lubrense, la Taverna del Capitano di Massa Lubrense, L’Accanto di Vico Equense).

Fermo al palo il ristorante Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi della Famiglia Iaccarino (a 16,5). Ma qui si gioca un altro campionato con regole diverse.

Sempre nel fortunato triangolo d’oro della Costiera Sorrentina, resta fermo, a 18, la Torre del Saracino di Gennaro Esposito.

Arcangelo Dandini (Roma) sale di 0,5 e va a 15.

8 Commenti

  1. In diretta da Firenze due dichiarazioni importanti del direttore Enzo Vizzari: “Sento in giro un gran voglia di trattorie, è una costante dei periodi di crisi. Ma la grande ristorazione sopravviverà sempre”. L’altra, premiando Parini, “Vedo una gran voglia da parte di chi scrive di ristoranti di scoprire il nuovo, ma citando Croce qual è il consiglio da dare ai giovani… Invecchiare!”
    Da Firenze mi viene da pensare che il sindaco Renzi ha proprio ragione…
    Avanti così…
    Ciao A

  2. ha risposto a Alessandro Bocchetti: Quindi c’è qualcuno da rottamare…

    Lascio stare Croce, che faceva parte di un altro millennio in cui l’esperienza nasceva per stratificazione, e il concetto del collo di imbuto che questo rimando mi sembra sottolineare per porre una domanda.

    Ma qual è la grande ristorazione? Quella neoclassica stanca e forse polverosa da 5 € al minuto o quella allegra e spensierata che svetta nelle classifiche mondiali a 50 € all inclusive?

  3. ha risposto a Vincenzo Pagano: Vedi Vincenzo, non voglio rottamare nessuno… Ma penso che una nuova cucina, come si sta delineando in Italia e nel mondo, vada raccontata non citando Croce, ma magari Bauman 😉
    C’è ancora chi pensa che la felicità risieda, solamente, tra cristalli, argenti e pinguini…
    Ciao A

  4. Buongiorno e complimenti per il sito, mi piace molto:)) per lavoro mi sposto praticamente tra Tirreno Adriatica,non sono un ciclista;), con grande piacere ho assaggiato la cucina del Povero Diavolo, in tempi non sospetti,rimanendone piacevolmente sorpreso. Nel transito verso il Tirreno, la fermata al Reale è d’obbligo perchè diventa praticamente impossibile resistere alla tentazione…(ps.non vorrei sbagliarmi ma i 3 cappelli li hanno presi,18,5/20 = 3C).Quello che non capisco è perchè il voto di Don Alfonso risulta cosi basso.Ho avuto il piacere di mangiare anche da loro qualche tempo fa e sinceramente 16,5 mi sembra molto basso…non sò, non sono un’esperto, ma!
    Saluti.Trolley 69

    • Grazie per i complimenti. La squadra di Scatti spera sempre di offrire il meglio e di continuare a migliorarsi.

      Le valutazioni che potrebbero sembrare soggettive in realtà sono uniformate da una linea editoriale piuttosto precisa. Che in questo caso non trova di qualità superiore la cucina del Don Alfonso. È come la minestra: o la mangi o la butti (la guida) dalla finestra

  5. ha risposto a Trolley 69: il mondo della critica in fondo è un gioco… Divertente e da non prendere troppo sul serio, te lo dice uno che lo pratica da oramai tanto tempo, l’idea dell’espresso sul don Alfonso è chiara e non generosissima. Ma ricorda sempre il boccino resta in mano tua (vostra) non ci sarà mai nessun critico migliore del cliente che sappia valutare il metro del proprio piacere 😉
    ti muovi sul medesimo itinerario mio, chissà che non ci si incontri 😉
    ciao A

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