Il ristorante Sud a Quarto di Marianna Vitale è una meraviglia qualità-prezzo

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Come nasce un pranzo improvvisato di 15 gastrofanatici, in un ristorante normalmente aperto solo a cena? Nel nostro caso sono bastate le foto di qualche piatto su facebook di Maurizio Cortese, per scatenare il desiderio collettivo di provare il “Sud” di Marianna Vitale. La disponibilità del locale consente un servizio extra in “lunch time” (se prenotato almeno con un giorno di anticipo), ed il gruppo del web non si è fatto sfuggire l’occasione per dirigersi verso Quarto (Pozzuoli).

La location isolata dalle mete gourmet è lampante; e basta solo il divario architettonico tra interno/esterno del ristorante, per capire come la porta del Sud sia una sorta di “Stargate Gastronomico” a Quarto: da un’anonima palazzina popolare si entra in eleganti spazi bianchi, arredati in stile minimal. Scelta di ristorazione audace ed ammirevole quella di Pino Esposito e della giovane Chef Marianna, che sembra rivelarsi vincente grazie all’impegno e alla passione dimostrati. Per il nostro pranzo di gruppo è previsto uno dei due menù degustazione a 35 euro (50 con vini inclusi) che rende già bene l’idea del notevole rapporto qualità-prezzo. Un percorso di 5 portate per conoscere la mano della brava Marianna Vitale, in grado di mettere insieme ingredienti e preparazioni tradizionali ad efficaci sprazzi creativi.

Che a Sud si lavori bene lo dimostrano immediati i dettagli da locale di classe, come l’ottimo pane “maison” fatto con lievito madre (in più tipologie) ed il delizioso benvenuto a base di “Cous cous al soffritto, pesto di scarola e Crema di Mozzarella”; un elogio alla tradizione con una splendida materia prima ben lavorata.

Si parte subito alla grande con 2 antipasti folgoranti: “Tartare di manzo e baccalà con zuppa di finocchio, lupini ed anice stellato”, “Cheesecake di ceci e baccalà con ricotta infornata e pomodoro candito”. La carne di Mario Carrabs (fornitore anche per il soffritto) è a dir poco strepitosa, rafforzata con classe dalla sapidità del baccalà che rende unico ogni boccone. Geniale la zuppa di finocchio che accompagna la tartare, con presenza risolutiva dell’anice stellato.

Il “Cheesecake” (ormai piatto storico del locale) mi ha spiazzato per la pulizia di sapori e consistenze che dialogano tra loro. Un gioco delicato di contrappunti tra note acide, salate e a tratti rinfrescanti che si riassumono con grande armonia in bocca.

Piccolo inconveniente nel capitolo primi, causa un problema di cottura della pasta che obbliga Marianna ad eseguire due volte la preparazione (qualcuno insinua che la presenza a tavola del titolare del Pastificio dei Campi abbia “influenzato” la resa del “concorrente” Gerardo di Nola usato nella cucina di Marianna Vitale XD).

Nonostante il rallentamento, la chef compie un buon lavoro nelle “Bavette al 5/4 di Calamaro”: Come accennato da Giuseppe Di Martino, il formato non funziona per uno spessore che complica la cottura uniforme della bavetta ed il conseguente lavoro della chef. Il piatto è ugualmente avvolgente ed intenso grazie all’ottimo condimento, che però avrei preferito in dose maggiore per legare meglio la pasta.

Ben dosato il leggero tocco piccante a dare sprint ulteriore al piatto; con un risultato molto soddisfacente. Il “Filetto di Maialino su Crema di Patate e Cruditè di Carciofi”, pescato tra i secondi, conferma l’accoppiata vincente Marianna/Carrabs: cottura precisa e succulenta di una grande materia prima per un piatto decisamente di “pancia”; che lascia però la curiosità di provare una portata più elaborata, a verificare le capacità creative meglio espresse negli antipasti.

Si chiude in dolcezza con una “Crostatina meringata calda, cioccolato fondente al 70% e confettura di Arancia”, equilibrata e dall’ottima frolla, stimolando un sorriso spontaneo a fine pasto. Tante le considerazioni che ronzano in testa dopo questa esperienza: le prospettive di ulteriore crescita della così giovane e brava cuoca, la qualità di una tavola curata alla portata di tutti, ma sopratutto la curiosità di tornare fino a Quarto, per provare nuovi piatti del “Sud” e godere di una cucina che ti colpisce fin alla prima visita. 🙂

Sud. Via Santi Pietro e Paolo, 8 – Quarto (Napoli). Tel. +39 081.0202708 – +39 327.0104725

Foto: Andrea Sponzilli, facebook Marianna Vitale

12 Commenti

  1. …complimenti per lo sforzo e la caparbietà che vi contradistingue in una terra dove nella ristorazione di qualità c’è nè pochissima ……..continuate così.
    Vincenzo

  2. fatemi capire… lo so che sono un rompic… ma è più forte di me: un produttore di pasta campano, dice che un altro produttore di pasta campano sbaglia il prodotto? Mah, quello che si dice fare sistema…

  3. ha risposto a Carlo Giovagnoli:

    Carlo, non è andata propriamente così, ma è stata una critica “estrapolata”. In effetti a tavola si è parlato molto di formati, spessori e qualità di pasta (avendo la fortuita presenza di Giuseppe), e dopo alcuni commenti dei commensali sulla consistenza delle bavette e la resa post-cottura, è stato chiesto il parere di un esperto che ha espresso le sue impressioni in maniera oggettiva. Al contrario Giuseppe ha sempre mantenuto osservazioni di rispetto nei confronti del lavoro di altri pastifici. 🙂

  4. Un bel racconto del nostro Lorenzo che rende onore alla piacevolissima giornata trascorsa insieme e alla giovane e brava Marianna.
    Prima tappa – speriamo – di un percorso gastronomico con il gruppo dei “fanatici” capitanati da Maurizio, per assaggiare le migliori cucine d’Italia!

  5. Complimenti. Estasiati dalla nostra prima cena di aprile torniamo con piacere in occasione di San Valentino per deliziarci con i vostri innovativi sapori

  6. Oggi 26.12.2012 mi sono recato al Vostro rinomato ristorante, ma siete sicuri di quello che recensite? Scarso menù, avevano finito i prodotti per le festività’,ma comunque avevano accettato le prenotazioni. Eravamo in 10 persone, siamo stati costretti per la fame,a mangiare solo il primo ( ragù bruciato e agro), il somelier(marito) della chef capito che eravamo a dir poco scontenti e incazzati ci ha chiesto se volevamo il conto…. Che con molta sua gioia abbiamo pagato….
    Una stella si misura da quello che può’ effettivamente offrire anche nei giorni di Natale…. per me e’ una falsa stella…. Amici amanti del buon mangiare recensite effettivamente quello che è’ onesto.
    Saluti e buon Natale
    Michele Liguori

  7. Sono stato a cena nel ristorante SUD il 21 settembre, portato da amici clienti abituali. Confesso di non amare questo genere di cucina, e speravo veramente di ricredermi. Purtroppo non è stato così. Il posto è arredato male, con tovaglie inutilmente lunghe che finiscono sotto i piedi, i camerieri non hanno la più pallida idea di cosa sia un servizio ai tavoli appena decente, cambiano le posate lasciandole dove capita. L’antipastino era ridicolo: qualcosina con un greve gusto di frittura disperso in una gelatina giallastra. Il cous cous era una pappa immonda sempre su crema giallastra, la trigliettina (una)in cartoccetto aveva un sentore di ammoniaca impressionante e ci è stata cambiata con una tartare di dubbio gusto. La stratificazione di fresella era un triste ammasso di frattaglie incomprensibili. Dei dolci meglio non parlare. Tutto ciò per 120 euro a testa (soldi buttati). Basta con queste mistificazioni del gusto e con le invenzioni ridicole. Se uno non sa cucinare meglio che faccia altro. Luigi Cuoco, medico

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