Vuoi far conoscere gratis il tuo ristorante? Almeno traduci il menu in inglese!

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Mi soprende sempre di più quanto poco i ristoranti e le piccole imprese gastronomiche in Italia utilizzino Internet per promuovere la loro attività. Vivo in Italia e osservo il modo in cui tanti ristoranti si fanno conoscere: passaparola, guide e, almeno per i gastrofanatici, partecipazione a forum di discussione.

Ma mentre le grandi aziende sfruttano i più moderni mezzi elettronici per promuoversi e omogenizzare le richieste dei consumatori, le piccole realtà, pur avendoli a disposizione, non li utilizzano. Vi offro qualche consiglio, già testato e diffuso all’estero che ha portato al successo vero e proprio di attività gastronomiche.

Sito Internet

Sembra ovvio, no? Ma (in genere) i siti Internet di ristoranti e negozi (quando esistono) fanno ridere. Il sito internet è il nuovo biglietto da visita. Ma voi mandereste in giro un biglietto da visita con le informazione vecchie o sbagliate?  Eppure questo succede spesso. Facendo ricerche ho perso conto dei numeri di telefono scritti male, di indirizzi email inesistenti (se non hai intenzione di controllare l’email del sito almeno una volta al giorno, meglio non metterla prorio) e delle notizie vecchie. Senza parlare dell’orario di apertura che è fondamentale ma troppo spesso non è corretto. Con le informazioni giuste e aggiornate l’azienda si guadagnerà una percezione superiore della sua attività.

Spesso quando chiedo perché un sito non è aggiornato mi si risponde: “Ci pensa il webmaster”. Signori, non siamo piu negli anni ’90! Ci vuole poco ad aprire un sito e a mantenerlo da soli! WordPress offre tante template e web hosting. Con pochi soldi ogni anno e con un control panel facile da aggiornare, il ristorante o negozio può avere un biglietto da visita di cui essere orgogliosi.

Sito/menu bilingue

Ogni anno arrivano in Italia milioni di visitatori la cui lingua franca è l’inglese. Non dico che a tutti i turisti interessi mangiare bene e neanche che tutte le attività debbano per forza avere un sito bilingue. Ma se mettete la versione inglese del sito o del menù, lasciate perdere Google Translate. E’ bruttissimo vedere un menù tradotto male oppure dalla grammatica incomprensibile. Gli anglofoni sono ovunque, meglio pagare per una traduzione decente. E’ già tanto difficile girare Roma come turisti, almeno che siano in grado di capire che cosa stanno ordinando!

Facebook

Oltre la pagina personale dello chef o del proprietario, l’azienda o ristorante dovrebbero aprire una pagina dedicata alla propria attività, corredata di indirizzo, di un link al sito web e, particolare molto importante, l’orario di apertura. Mettete video di youtube sulla pagina personale e le foto del cibo su quella del ristorante, le foto dei piatti nuovi, un link al pastificio utilizzato, le foto del macellaio o del fruttivendolo dai quali ci si rifornisce. Sono tutte informazioni che danno modo di coinvolgere clienti e ‘amici’ con i commenti ma anche di farsi ‘scoprire’ dai potenziali clienti.

Twitter

Aprite un account su Twitter e aggiornatelo spesso. Ci sono milioni di persone su twitter ed è un servizio completamente gratuito. A Roma, per quello che ne so, ci sono solo un paio di attività su twitter: L’Asino d’Oro e DOL (se ce ne sono altri fateci sapere e poi seguitemi su @katieparla!) che gestiscono account su Twitter. Scegliete un nome breve e simile al nome dell’attività, prendendo in considerazione che comunicando su Twitter si possono utilizzare solo 140 caratteri per ogni messaggio, comprese le lettere nell’username. Aprite anche un account twitpic o un application adatta in modo da condividere le foto dello smartphone direttamente su Twitter. Oltre a permettervi di fare la pubblicità gratis, Twitter vi metterà anche in contatto con persone che dividono le stesse idee sul cibo, vi farà conoscere colleghi e scoprire nuovi fornitori.

Foursquare

Attenti ristoratori e titolari di negozi del cibo! C’e’ gente che parla di voi e non lo sapete! Foursquare è un’applicazione web e mobile che permette agli utenti registrati di connettersi con gli amici e aggiornare la loro posizione. I punti sono assegnati per il “check-in”, presso le sedi. Gli utenti possono scegliere di avere il loro check-in pubblicato sul loro account su Twitter, Facebook o entrambi. Gli utenti possono anche guadagnare distintivi di check-in (Badges) in luoghi con determinati tag, per il check-in frequenza o per altri motivi quali l’ora del check-in. Ci sono 6 milioni di utenti e sono in molti a lasciare consigli e commenti sui posti che frequentano.

Foodspotting

Un’altra applicazione web e mobile che permette agli utenti registrati di consigliare piatti e locali scaricando le foto sul sito e creando itinerari fotografici dei loro viaggi che poi seguono altri utenti. E’ abbastanza nuova ma si sta crescendo ed è utilizzata da tanti gastrofanatici all’estero.

Ecco qualche suggerimento per aumentare i guadagni in un’economia difficile, condividere le esperienze con gli altri, conoscere qualche ‘simile’ e sopratutto entrare in un sistema di comunicazione che milioni di colleghi di tutto il mondo hanno già scoperto e sfruttato.

Foto: chow.com, liopellegrini.it, cynapse.com