Riflettori ancora puntati sul ristorante Elodia nel Parco rinato all’Aquila

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No. Il suo non era un dramma della pesantezza, ma della leggerezza. Sulle spalle di Sabina non era caduto un fardello, ma l’insostenibile leggerezza dell’essere. (Milan Kundera)

Che bella Elodia! L’ennesima famiglia che fa grande la cucina italiana secondo tradizione. Una famiglia di cuochi da mamma Elodia a Nadia Moscardi jeune restaurateur d’Europe, si vedono le varie generazioni ai fornelli, la mano tradizionale incontra le moderne tecniche, in un matrimonio che è la più bella sintesi dell’Abruzzo attuale e un presagio per l’aquilano tutto.

Neanche il terremoto li ha fermati e con l’azzardo della passione hanno riaperto un locale bello e moderno e hanno ricominciato di slancio, in un panorama tra i più incredibili d’Italia. Siamo subito sotto il Gran Sasso, in mezzo ad un bosco che profuma di montagna. un territorio importante che segna indelebilmente una cucina contemporanea.

La nuova Elodia è bellissima! La sala moderna, le vetrate che fanno entrare il verde, i grandi tavoli rotondi vestiti di lino candido, le stigliature alla moda e un servizio che gira sul velluto. La carta dei vini poi è divertente e interessante. Figlia della passione vera di Antonello Moscardi, anima di Elodia, da sempre sommelier di spicco. Esteticamente uno dei più bei ristoranti che abbiamo visitato negli ultimi tempi (non sono pochi!) Insomma tutto gira bene, soprattutto la cucina!

Spuma di zafferano, funghi prugnoli, buona e leggera la spuma veste la croccantezza dei funghi. Si inizia bene. Modaiolo.

Variazione di patata turchese, un’ode al tubero. Buona e delicata, intensa nel sapore di terra e humus. Perfetta e intensa la chip con la spuma di zafferano. La crema con olaci è un abbraccio caldo e sensuale, spinto dalla nota ferrosa del vegetale. Territoriale.

Flan di uova e pecorino con crema di fave, lo sformato è una nuvola, soffice ed impalpabile sotto i denti. la salsa di fave è piacevolmente nervosa di clorofilla, l’uovo veste il tutto. Un sapore antico e insieme moderno. Dinamico.

Filetto di trota al sale di salicornia, con fagioli bianchi e patata viola, più che un piatto una architettura metafisica, il Tirino incontra Osaka. Un taglio coraggioso per la trota dal sapore spiazzante. Una portata che colpisce per cottura e golosità. Territoriale.

Gnocchetti di patate con crema di piselli, coniglio e salvia croccante, un primo dalla dinamica impressionante, con un sapore guascone di fondo di cottura e cucina della mamma, rinfrescato dal dolce acido dei piselli, il coniglio è tirato e intenso, non smette mai di mutare al palato. Dinamico.

Ravioli di ceci e patate, baccalà e succo di prezzemolo, seducenti e morbidi, i ceci si sposano con il baccalà in un matrimonio dolce e suadente. Il croccante è assicurato dalla chips di pelle di baccalà, golosa e allegra sotto i denti. Notevole la pasta del raviolo consistente come una volta. Solido.

Baccalà cotto nell’olio con spinaci novelli e pomodoro allo zenzero, Il trancio è sontuoso, profuma di mare. Un bel piatto tra sapidità e ferro, dinamico e dialettico. La nota ematica dello spinacio sposa il verticale del baccalà, rinfrescata dal pomodoro allo zenzero che non è solo nota cromatica. Strepitoso.

Guancia di vitello brasata con patate allo allo zafferano e sale affumicato, una carne molto tecnica nella cottura, imperante, a bassa temperatura, il contrappunto dello zafferano è elegante e fine come ti aspetteresti. Convenzionale.

Il carrello dei formaggi è strepitoso e rende giustizia al rito caseario abruzzese. Solo formaggi abruzzesi, dai pecorini suntuosi alle capre eleganti.

La pizza dolce all’aquilana, è una rilettura moderna e alla moda di un classico della pasticceria abruzzese. Glocale.

La quasi sfera al gelato di confetto. Non solo bello come molti dessert attuali, ma intenso e golosissimo. Il gelato di confetto è spaziale, un sapore di un tempo che sa di merletto e salotti buoni. Antico/moderno.

Elodia nel parco. Frazione Camarda. L’Aquila. Tel. +39 0862.606830

(Clicca sull’icona per lo zoom. Sulla foto appaiono le frecce per scorrere la galleria)

A Elodia e alla gastronomia dell’Aquila scattidigusto ha già dedicato un racconto di Daniela Delogu e una ricetta assaggiata in questa cena, il flan di uova e pecorino con crema di fave. Ricordiamo anche che scattidigusto sarà presente alla “Cena a quattro mani” con Marzia Buzzanca e Davide Oldani che vuole ricordare lo sforzo dei cittadini dell’Aquila di ritornare alla normalità.

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