Massimiliano Alajmo (Le Calandre) e Niko Romito (CasaDonna) hanno preparato i panettoni per il Natale. Quello di Alajmo ha avuto il battesimo alla festa di Massimo Bottura mentre quello di Niko Romito è stato rincorso in lungo e in largo per il web appena lo chef abruzzese ha pubblicato la prima foto. Le discussioni non sono mancate anche perché in molti si chiedevano come si poteva giudicare un effetto “virale” di Facebook. Tagliamo la testa al toro perché un componente della squadra di Scatti di Gusto ha assaggiato due dei panettoni che saranno il must del Natale 2011. Ecco la prova su strada 🙂 (V.P.)

A Natale i gastrofighetti hanno di che sbizzarirsi portando avanti l’ormai consueta liturgia sulla scelta del miglior panettone con il quale festeggiare. I parametri fondamentali perché si possa accedere a questo campionato sono il burro e la lievitazione naturale, off course!

Ed ecco a voi la prova di assaggio comparata dei panettoni più gastrofighi per il Natale 2011, che più griffati non si può: “il classico” panettone di Alajmo ed “il nuovissimo” panettone Casa Donna firmato Niko Romito.
Chi scrive ha sacrificato parte del suo girovita per testare con mano e palato questi due piccoli gioielli dell’arte dolciaria natalizia, riscontrando un prodotto di altissimo livello qualitativo in cui le differenze, però, sono ben di più delle analogie (che potrebbero essere riassunte nella ricerca di materie prime assolute).

Il panettone firmato Alajmo è un girone dantesco di profumi ed aromi, all’olfatto prima ed al morso poi si è investiti dall’aroma gagliardo del burro e dall’intenso profumo di vaniglia, si prosegue poi con l’arancia candita dalla consistenza quasi fondente, per chiudere con la spinta delle tante uova testimoniate da un impasto giallo intenso. La consistenza e la forma del panettone by Alajmo è un’ode alla tradizione, impasto soffice e ben idratato che però riesce a conservare una certa compattezza che lo rende fermo nella sua tipica forma.

Il panettone di CasaDonna non potrebbe essere realizzato che da Niko Romito di cui conserva integralmente la firma minimalista e scevra da ogni orpello. Se l’aspetto maggiormente caratterizzante del panettone di Alajmo è da individuare nei profumi, quello di Niko ti conquista per un impasto dalla consistenza quasi sensuale. La forma sbuffata “a cappello di chef” lascia intuire immediatamente questa sua caratteristica: l’impasto umido stupisce per sofficità, morbidezza ed elasticità è quasi setoso e richiama alla mente delle tende bianche gonfiate dalla brezza marina. Non è un panettone lussureggiante, ma come detto è minimalista, poco spazio ad aromi e profumi. L’arancia e l’uvetta giocano un ruolo di seconda linea ed una maggiore dolcezza forse non avrebbe guastato come degna conclusione del cenone natalizio.

A chi ne ha voglia consiglio di procurarsi un esemplare per specie e di fare la propria comparativa personale. Altrimenti questo è il consiglio: se privilegiate i profumi dolci ed intensi allora scegliete il panettone di Alajmo, se invece volete lasciarvi sconvolgere da un impasto così soffice da essere quasi seducente il panettone Casa Donna è quello che fa per voi.

Buon principio di Natale!

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