Noi lo davamo solo per protetto del Gambero Rosso, nel senso di attenzione benevola verso la cucina di Antonio Guida che non può essere scissa dalla bellezza della location soprattutto se dalla terrazza guardi giù gli ombrelloni bianchi che contrastano con il verde del mare. Una roba fighissima, insomma. E da queste pagine si era preconizzata la possibile assegnazione delle 3 forchette che poi effettivamente sono state consegnate. Con il punteggio dell’Espresso da 17 a 17,5 e le già acquisite 2 stelle Michelin, nella superclassifica Il Pellicano veleggia sulla 21a posizione assoluta in Italia. Mica male

Ma nell’era Salva Italia, quella del Governo di Mario Monti che va da Fabio Fazio a spiegare tutto e di Alessandro Rimassa che denuncia Princi per omessa emissione di scontrini, e di un sottosegretario che Malinconico, di nome e di fatto, chiude la sua carriera politica per omessa richiesta di pagare il conto, si rischia di precipitare. Almeno nella credibilità.

Le polemiche si sono scatenate sul come e sul quando si è dimesso e hanno toccato anche Monti e Fazio rei di non aver detto e di non aver chiesto il motivo di quel restare attaccato alla seggiola dopo che i conti dell’albergo all’Argentario li aveva pagati quel costruttore, Francesco Piscicelli, che non solo aveva riso dopo il terremoto dell’Aquila ma aveva trovato anche il tempo di atterrare con l’elicottero sulla spiaggia di Ansedonia per portare a pranzo la mamma a Il Cartello “esclusivo ristorante dell’Argentario” (cit.)

Ora, ascoltando la telefonata tra Piscicelli e Roberto Sciò del Pellicano, ti escono d’impeto alcuni comandamenti esistenziali.

  1. Al ristorante è vietato andare con il SUV. Comprate l’elicottero.
  2. Il pranzo della domenica con famiglia dovete farlo con la famiglia in un ristorante esclusivo. Indicate il vostro.
  3. Adottare era un nobile gesto d’amore, ma sappiate che le cose cambiano. Adottate un potente.
  4. Le spese di adozione di un potente sono parametrate a una settimana di alloggio al Pellicano. Spendete 16 mila euro
  5. La migliore alternativa alla carta di credito Gold/Aurum/Spaziale è un fax compiacente. Procuratevelo
  6. Se vi cambiano la migliore stanza al Pellicano, non dubitate della correttezza dell’operatore o del sistema di prenotazione. Protestate, vi state arrangiando
  7. La distanza che corre tra il Pellicano e il Posta Vecchia, cioè tra Porto Ercole e Palo Laziale , è di 118 km e servono 1 h e 40″. Mezz’ora in elicottero. Cambiate mezzo
  8. Se pensate di perdervi tra il pranzo al ristorante del Pellicano e la cena al The Cesar (anch’esso salito a palla di cannone sul Gambero Rosso – preconizzato a 85 e avveratosi) che fanno parte dello stesso gruppo, non vi preoccupate. Leggete le istruzioni e abbandonate il navigatore*
  9. Se atterrate sulla spiaggia siete degli scalmanati. Calmatevi.
  10. Non siete mai stati al Pellicano? Peccato perchè è un posto che merita(va)

*Da Porto Ercole seguire le indicazioni per la SS1 Aurelia direzione Roma-Civitavecchia.
Proseguire sull’Aurelia circa 1ora ed entrare nell’ Autostrada A12  Roma-Civitavecchia.
Percorrere l’Autostrada fino all’uscita Cerveteri-Ladispoli.
Lasciata l’A12, proseguire in direzione Ladispoli; al primo semaforo svoltare a sinistra sempre in direzione
di Ladispoli.
Ignorare la prima entrata di Ladispoli e prendere la seconda entrata sulla destra, località Palo Laziale.
Percorrendo la rotatoria seguire le indicazioni per il centro di Ladispoli.
Superato il cavalcavia sulla ferrovia troverete il cartello di benvenuto a Ladispoli sotto il quale si trova l’indicazione
per La Posta Vecchia.
Svoltare a sinistra quasi effettuando una inversione a U ed immettersi sul viale alberato (Via Corrado Melone) 
seguendo le successive indicazioni per La Posta Vecchia.
Il nostro albergo si trova alla fine del viale alberato


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[Link: repubblica.it]

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