Nella “guerra” gastrocool di Roma che vede contrapposti il pioniere Settembrini a Prati e la new entry Caffè Propaganda al Celio sembrava definitiva la mossa di quest’ultimo: affidare la cucina di flusso, quella che va avanti H 24 (o quasi) se non di più, alla coppia Betmon-Dandini con una serie di proposte utili per coprire il pranzo veloce o l’aperitivo di sostanza. Un supplizio di Arcangelo a 10 € (va bene, un attimino meno performante della versione del suo ristorante) piuttosto che uno dei sandwich carne, mare o terra di Stéphane Betmon a 12 € sono tentazioni che hanno riscosso successo di pubblico.

Oltretevere hanno trovato una contromossa egualmente interessante per potenziare l’offerta di Settembrini (con la cucina gourmet di Luigi Nastri), l’aperitivo super trendy del “bartender da strada” Pino Mondello e la libreria con wok Set’: affidare la pappatoria del Settembrini Cafè ad un illustre selezionatore di formaggi e squisitezze del sud, La Tradizione di Vico Equense.

Salvatore De Gennaro è arrivato in forze (con la moglie Annamaria Cuomo e le figlie) al locale romano per organizzare la giornata di inaugurazione a tema sulle tradizioni del Carnevale in Costiera Sorrentina. Ma l’evento non sarà unico perché ogni giorno si replicherà e i clienti di Settembrini potranno contare su un vasto repertorio da scegliere al banco o da ordinare nella saletta (rivista nell’arredo e fornita di griglia anti rumore).

L’accordo Settembrini-Tradizione farà felici molti gourmet alla ricerca di panino/tagliere di qualità (il pane è del “solito” Roscioli) che ogni giorno potranno contare su una base di formaggi e latticini da consumare in loco o da portare via o anche da farsi consegnare a casa per risolvere una riunione conviviale.


Alla voce latticini, ecco l’asso del fiordilatte vaccino di grande consistenza con la compattezza e il morso vero. Tutto dei Monti Lattari, di Arola, una delle 13 frazioni di Vico Equense il cui territorio si inerpica a guardare il versante amalfitano, e di Agerola. Come da tradizione appunto. In cui si ascrive la treccia di Sorrento, anch’essa in grado di far dimenticare la mozzarella (di bufala), e il provolone del Monaco. Sempre dai Lattari (e si può ben comprendere l’origine di questo topos), un bel caprino e un erborinato. Da non perdere il caciocavallo podolico dell’Irpinia e il pecorino di Moliterno. Ma poi si può sconfinare sino all’Alto Adige o scegliere un salume di Paolo Parisi.

I percorsi sono costruiti in piatti a tema che permettono numerose scoperte. Tra questi i piatti di punta sono intitolati alla selezione “oro” de La Tradizione.

Piatto di formaggi de La Tradizione. Fiordilatte di Arola, formaggio di bufala, caciocavallo podolico, provolone del monaco, pecorino di Moliterno, robiola di capra affinata in foglie, caciocavallo di Sorrento, toma podolica, cacioubriaco alle vinacce di Aglianico, rondò di alpeggio estivo (20 €).

Piatto di salumi de La Tradizione. Bresaola della Valtellina, salsiccia scamosciata, ciccioli caldi, salame in budello gentile, culaccia riserva La Tradizione, pancetta, lardo, mortadella (15 €).

La fiche minima è di 10 € con l’assaggio di tre formaggi da fine pasto. Una scommessa che sulla carta potrebbe essere più complicata all’ora di pranzo per la naturale tendenza ad abbinare ai taglieri un bicchiere di vino che può essere considerato un eccessivo appesantimento del pasto in pausa.

Ottima, quindi, la possibilità di cercare tra le offerte del bere una soluzione di birra. Come una del birrificio Alta Quota di Cittareale e in particolare la Chicano che a frumento non maltato e farro indigeno associa il tocco esotico del rocoto, peperoncino proveniente dal Perù e dalla Bolivia. Una birra con sentore di peperoncino non invasivo ma stuzzicante. Il tema del Carnevale in Costiera Sorrentina ha prodotto anche qualche assaggio di migliaccio, di chiacchiere e di una sfogliatella senza semolino e con crema e amarena.

A fare da cicerone al banco (che ha ospitato uno scenografico Auricchio di 3 anni) ci sarà Giovanna De Gennaro, figlia di Salvatore e Annamaria, che si è trasferita a Roma. La Tradizione, insomma, continua anche in trasferta.

Settembrini Café. Via Settembrini, 21. 00195 Roma. Tel. +39 06.97610325