La gastrofighetta rules e le vengono anche chiesti consigli! Last minute 🙂

Dove andare a mangiare per festeggiare degnamente la festa della donna?

Tanto il punto basso della ristorazione è San Valentino, mica l’otto marzo, no?

Da monolite di foie gras e supponenza quale la gastrofighetta media è, non può di certo aver dubbi.

Però ella è anche molto benigna: offrirà sussidio anche ai gruppi di smaddrappate che volessero festeggiare la DONNA senza UOMINI (grave assurdo logico).

Siete un gruppo senza pudore di gallinelle self confident ma, diGiamolo, ormonose?

La vostra scelta a Napoli non può che cadere su una pizza. Ma non una pizza qualsiasi. Quella di Gino Sky Eyes Sorbillo: nel bel mezzo di Via dei Tribunali, la miglior pizza di Napoli e di certo il pizzaiolo più bono, capisci a mmme!

Siete a Milano? Donne, non vi fate irretire: Alice con Viviana Varese e Sandra Ciciriello è la vostra meta. Donne che cucinano per donne, che volete di più?

Ma poi le milanesi magre-magre fashion victims (stereotipo nazional-popolare, ho un’amica ro-tondetta a tratti escavatrice) come sono, magnano?

Romane de Roma? Se proprio volete affermare il vostro essere donna ed emancipata, invece di bruciare i vostri reggiseni – con quello che ve so costati, poi, la scelta è obbligata: tutte alla pizzeria Tonda che con l’aria scanzonata dei colori farà sentire giovani anche le gruppettare over-anta (non della cucina)

La vera gastrofighetta, invece, immancabilmente, anche l’otto marzo – soprattutto  l’otto marzo – avrà con sé il suo accessorio preferito: il gastroleso pagans. Che va sempre, un po’ come il tubino nero.

La gastrofighetta accompagnata potrà quindi puntare su soluzioni più chic e casomai anche costose (tanto mica paga lei).

A Napoli, come perdere una puntata alla Stanza del Gusto di Mario Avallone? Se siete buone potete fermarvi al piano inferiore: cheese bar, più easy. Se il gastroleso è oramai in vostro potere, portatelo pure sopra nella stanza vera e propria, ne vedrete delle belle.

Milan, l’è sempre una gran Milan. Dove gastrofighettizarvi al meglio se non dal bellissimo Carlo Cracco che avete concupito sugli schermi di MasterChef criticandolo come solo la volpe con l’uva?

Siete una gastrofighetta della Capitale? Puntate dritte dritte da Anthony Genovese al ristorante il Pagliaccio. Riservato, timido, quasi scontroso ma con la sala geniale di Daniele e di Matteo molto più disponibili (non mi fraintendete, orsù).

Ma il posto dove dovreste stare se siete sole sole e avete voglia di festeggiarvi oggi come un altro di uno qualsiasi di questi 366 giorni, allora non potrete che dirigervi a Modena e lasciarvi conquistare dalla cucina di Massimo Bottura e dalla maestria di Giuseppe Palmieri. Un 8, un 18 o un 28 qualsiasi!

Fidatevi di me, Gastrofighetta docg, non potete sbagliare!

5 Commenti

  1. Finalmente si finisce in una stanza! Si potrebbe avere qualche informazione in più sulle prestazioni del gastroleso?

    • Il gastroleso annuisce, sorride, acconsente e poi… dipende da quanto il maitre è stato gentile, la carta dei vini consona, il menu completo e variegato.
      Se la gastrofighetta è di cattivo umore, so c#@zi, e amari!

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