Torre del Saracino. Macchine da guerra a Vico: forno per pizza + Hi-Fi

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La torre saracena, quella di 1300 anni fa della Torre del Saracino, non disvela solo una grande cucina e un grande talento dell’alta gastronomia come Gennaro Esposito, ma anche un’accoglienza fuori dal comune che abbina una location da sogno a una cura del dettaglio e degli ambienti molto, molto particolare.

La caverna degli aperitivi è un splendido salottto in pietra viva, con sculture moderne coinvolgenti e un impianto di riproduzione audio che può entrare di diritto nell’Olimpo dei miglior impianti assemblabili.

Non credo sia un caso che come per la cucina di Gennarino, dove materie prime, tecnica, metodo, cuore e cervello vengono fusi per appagare tre sensi, così questo impianto pressocchè tutto italiano e rigorosamente a valvole e con ampio uso di legni pregiati, sia un chiaro statement che indica come nell’alta tecnologia l’Italia possa essere all’avanguardia.

Il risultato è mozzafiato per vista e udito. Insomma: 4 sensi su 5 sono non solo appagati, ma sopraffatti e ri-appacificati con se stessi dopo una visita alla Torre. Mancherebbe l’aspetto tattile?

È sufficiente visitare la fornitissima cantina della Torre: e lì tra la polvere decennale e la rivudezza del tempo accumulato sul vetro anche una parte di esperienza “tattile” che mancava.

L’occasione è stata offerta, l’avrete capito, dall’invito che Gennaro Esposito ha rivolto a Gino Sorbillo: andare a provare la macchina del fuoco a legna della Torre del Saracino per sfornare qualche pizza in attesa della riapertura della pizzeria Sorbillo, lo storico locale di Via dei Tribunali andato a fuoco.

Quasi una catarsi con il forno della Molteni “Buono per la pizza e per il pane, pratico e ben realizzato”, parole del tester Sorbillo, che affianca il BBQ verticale per la cottura della carne. Tutto avvolto dall’acciaio della caminiera e dal marmo nero del piano di appoggio. Contemporaneo e tradizionale. L’altra macchina da guerra, oltre la cucina ça vas sans dire, della Torre del Saracino.

Ensemble invidiabile: estetica, audio e gusto sono riusciti a suonare  la stessa nota dell’eccellenza con una pizza a chiusura e completamento. Ottimo antipasto per la Festa a Vico 2012 (che prevede per la prima vola la giornata del mercoledì dedicata alla pizza), questo Sorbillo Tour che continua a casa (e forno, tradizionale e all’aperto) di un altro grande della gastronomia in Costiera Sorrentina: Don Alfonso Iaccarino a Sant’Agata sui Due Golfi.

[Testo e foto: Luciano Furia]

(Big Picture: le foto possono essere ingrandite cliccando sull’immagine)

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